San Marino. I politici e le 8 ultime banche

Pretendere dai politici della Repubblica di San Marino un minimo di dignità e di rispetto per la gente  è chiedere troppo?

Un cittadino,  che conosce il mondo della politica,  ha diffuso attraverso i media il tariffario in base al quale sono state rilasciate nell’ultimo decennio otto nuove banche ed un altro cittadino, attivo nel mondo della politica, ha reso noti i nomi  dei  responsabili di dette concessioni.

Ebbene?

Nulla.

Nessuna reazione.

Nel frattempo  alcune di queste 8 banche hanno cominciato ad avere delle traversie,  per cui i politici – gli stessi o quasi? – hanno cominciato ad intervenire con soldi pubblici in quantità enorme in rapporto al Pil  sammarinese ed al bilancio statale sammarinese,  senza che ancora si sia visto  alcun effettivo riuscito tentativo di recupero di dette somme.

E’ tutto normale?
E’ il caso che i cittadini comincino ad organizzarsi per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, magari dopo l’ultima rilevazione del Greco, l’organismo internazionale che si occupa di corruzione?

Banca Centrale, per dette 8 banche,  pare diventato l’organo erogatore di risorse pubbliche a fondo perduto (una stessa banca pare che ne abbia usufruito addirittura due volte).

Non è il caso di mettere in fila i nomi di tutti coloro che dall’ottobre  2007 –  quando sono cominciate tali erogazioni –   hanno fatto parte del Consiglio Direttivo di  Banca Centrale e del Comitato per il Credito ed il Risparmio? 

 

 

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