San Marino. Insegnamento religione cattolica, il Gruppo Misto polemizza con Belluzzi

“Non si comprende come il Segretario Belluzzi, nel suo comunicato del 20 novembre, definisca come un momento poco edificante il dibattito scaturito a seguito della presentazione di un suo emendamento ad un decreto che niente aveva a che vedere con il contenuto da lui presentato”.

Inizia così un comunicato stampa a firma dei consiglieri del Gruppo Misto.

Infatti i tanti distinguo e critiche pervenute anche dai banchi della maggioranza, finanche a voti di astensione e contrari al momento della votazione dell’emendamento, non sono piaciute a Belluzzi che evidentemente non ha compreso le ragioni di tali critiche bipartisan al suo maldestro operato”.

Nulla a che vedere con la necessità, mai negata da nessun consigliere intervenuto nel lungo dibattito consigliare in questione, di garantire la presenza di uno psicologo all’interno della scuola. Piuttosto ad essere contestato è stato il blitz con cui, dopo aver già espletato un interpello interno con tanto di vincitore già proclamato, si è modificato con un decreto d’urgenza la legge sul Fabbisogno del personale della pubblica amministrazione creando definitivamente un posto, a dire il vero, non nella scuola come scrive il Segretario, bensì nel Dipartimento Istruzione. Tutto questo poi ancor prima di essere tornato in Commissione Istruzione come da mandato che la stessa aveva conferito a Belluzzi, attraverso un ordine del giorno depositato il 16/05/2022 perché dovesse presentare un “progetto complessivo di riduzione sul disagio”. Ma niente di tutto questo è avvenuto! Siamo ormai abituati allo scarso confronto e dialogo politico in questo paese e infatti il Segretario dopo aver disatteso un ordine del giorno della Commissione Istruzione emanazione del Consiglio Grande e Generale è riuscito persino a far passare in sordina anche un decreto che istituisce l’ insegnamento della religione nella Scuola dell’Infanzia nonostante e con non poche difficoltà in uno stato laico si era giunti al compromesso, a dire il vero più politico che non educativo, di inserire quale opzione l’insegnamento della religione sostituibile, per scelta, con un’ora alla settimana di “etica, cultura e società” parificandolo nella determinazione della media dei voti. Ancora una volta, senza alcun confronto e senza aver presentato prima un progetto nemmeno al corpo docente. Per noi del Gruppo Misto questa discutibilissima scelta non è condivisibile né nel contenuto né nel metodo.

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