La Carisp di San Marino torna a generare utili dopo 11 bilanci in perdita

La Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, prossima al raggiungimento del 140° esercizio di attività, ritorna a generare utili dopo undici bilanci consecutivi chiusi in perdita, fissando il risultato a 1,744 milioni di euro.

“Il 2021 vede la raccolta complessiva attestarsi oltre un miliardo e settecento milioni, in crescita di oltre 7 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente – si legge nel comunicato della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino -. Gli impieghi netti si attestano a circa 384 milioni e le coperture dei crediti dubbi ammontano a oltre il 76%, denotando l’importante tasso di copertura dei predetti crediti. Importanti ed efficaci azioni hanno consentito alla banca, nonostante il permanere di criticità esogene di carattere economico-sanitario, di consolidare un tasso di recupero ancor più elevato che nel 2020. È di fondamentale importanza, inoltre, la riduzione di un punto percentuale della probabilità di default del credito, che denota l’attento presidio dell’erogazione e del monitoraggio”.

E ancora: “Massima attenzione è stata rivolta anche alle spese, che, sottoposte ad un virtuoso e progressivo percorso di riduzione, hanno consentito di ottenere un cost/income ratio che scende all’83% (50% in meno rispetto al 2020), per la prima volta sotto quota 100. Gli indicatori di efficienza e di redditività evidenziano importanti miglioramenti anno su anno”.

Inoltre, “a livello patrimoniale, la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino si caratterizza per coefficiente di solvibilità del 18,37%, ben al di sopra del limite regolamentare fissato nell’11% dalla normativa di vigilanza vigente e in miglioramento di oltre 4 punti percentuali rispetto al precedente esercizio“.

“Il patrimonio netto si attesta a 107,48 milioni di euro, in incremento del 46% rispetto al 2020. Il risultato netto di esercizio pari a € 1,744 milioni sconta un importante accantonamento al Fondo Rischi Finanziari Generali (€ 5 milioni), identificato quale strumento a presidio della solidità patrimoniale della banca”, chiosa la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino.

 

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