San Marino. Le Nazioni Unite esortano architetti, ingegneri e urbanisti a mettere in pratica i principi della sostenibilità

Con l’adozione di una Dichiarazione sostenuta dalle Nazioni Unite, i Paesi hanno fatto un passo avanti per tradurre il crescente impegno per uno sviluppo urbano sostenibile in cambiamenti concreti del tessuto delle nostre città.

Ne dà notizia il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino, che aggiunge. “Oggi, i governi presenti all’83a sessione del Comitato UNECE per lo Sviluppo Urbano, l’Edilizia Abitativa e la Gestione del Territorio (83rd session of the UNECE Committee on Urban Development, Housing and Land Management) hanno firmato la Dichiarazione di San Marino (San Marino Declaration), impegnandosi “a rafforzare il ruolo di architetti, ingegneri, geometri, urbanisti e progettisti nel garantire abitazioni, infrastrutture urbane e città sostenibili, sicure, sane, socialmente inclusive, climaticamente neutre e circolari”.

Ad aprire la giornata, i saluti delle autorità, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino Luca Beccari, il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente Stefano Canti, il Capitano di Castello della Città di San Marino, Tomaso Rossini e il Segretario Generale UNECE Olga Algayerova.

Si è poi passato alla discussione del documento con tutti i delegati presenti, fino a giungere al testo ufficiale. Con la Dichiarazione, i governi hanno concordato una serie di “Principi per la progettazione urbana e l’architettura sostenibile e inclusiva”, da applicare alla progettazione di tutti gli edifici e gli sviluppi urbani.

Il Segretario esecutivo dell’UNECE, Olga Algayerova, ha sottolineato che “L’edilizia abitativa sostenibile, la gestione del territorio e lo sviluppo urbano costituiscono pietre angolari fondamentali per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: senza di essi, nessuno sviluppo inclusivo è possibile. Con questa Dichiarazione, i governi della nostra regione altamente urbanizzata affermano la centralità dell’azione a livello cittadino per affrontare le nostre sfide comuni e la necessità di continuare a promuovere una cooperazione multilaterale forte e inclusiva per affrontarle. I suoi principi condivisi offrono uno strumento per sostenere il ruolo cruciale degli operatori urbani nel realizzare il cambiamento sul campo”.

L’adozione da parte dei principali operatori segnala il potenziale per un’ampia diffusione.

Firmando simbolicamente i Principi, i principali architetti Lord Norman Foster, Presidente della Norman Forster Foundation, e Stefano Boeri di Boeri Architetti, insieme all’Ordine degli Architetti di San Marino, di Rimini e di Pesaro in Italia, hanno segnalato la loro disponibilità a tradurli in azione.

Lord Norman Foster ha dichiarato: “In questo periodo di crisi, possiamo trovare grande speranza nelle azioni coraggiose intraprese per rendere le città di tutto il mondo neutrali dal punto di vista climatico, più sicure, inclusive e resilienti. Tuttavia, data l’ampiezza e l’urgenza delle sfide che abbiamo di fronte, gli urbanisti, gli architetti, gli ingegneri e i designer – insieme ad altri protagonisti delle nostre città come i leader civici, i manager e gli sviluppatori – hanno il dovere unico di portare avanti cambiamenti trasformativi alla scala richiesta. Invito tutti a sfruttare la loro creatività e competenza con l’impegno di mettere in pratica i principi della Dichiarazione di San Marino”.

Stefano Canti, Segretario di Stato del Territorio della Repubblica di San Marino, ha dichiarato: “Architetti, Ingegneri e Pianificatori sono fondamentali per orientare le scelte verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile per città, territori e comunità. Mi congratulo con l’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti della Repubblica di San Marino per aver promosso i principi della Dichiarazione finalizzati a politiche abitative e di rigenerazione urbana che mirano a garantire qualità e sicurezza dell’abitare sia dal punto di vista sociale che ambientale, invitando anche gli altri Stati a sostenerne l’attuazione”.

Stefano Boeri ha dichiarato: “Architetti e urbanisti, in questo momento della Storia della specie umana sul Pianeta, hanno una responsabilità fondamentale: quella di ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica e i consumi energetici, massimizzare i dispositivi captanti energie rinnovabili, integrare nelle costruzioni quote sempre maggiori di superfici biologiche e vegetali ed adattarsi a un modello di mobilità sostenibile, elettrificata, basato sul sistema dei trasporti pubblici. Porteremo come appello agli architetti la Dichiarazione di San Marino – firmata oggi con Norman Foster – alla COP27 di Sharm El Sheikh a novembre, impegnandoci a raccogliere il maggior numero possibile di adesioni”.

Nuovi principi per una progettazione urbana sostenibile.

La Dichiarazione di San Marino stabilisce l’obiettivo di progettare ogni città, infrastruttura urbana ed edificio in linea con una serie di principi integrati e indivisibili, volti a garantire:

Centralità delle persone, responsabilità sociale e inclusività, promuovendo e sostenendo la responsabilità sociale e integrando la diversità e l’uguaglianza attraverso la dovuta considerazione dei bisogni di tutti gli individui e delle famiglie.

Rispetto dell’identità culturale, dei valori e del patrimonio di luoghi, edifici e comunità.

Efficienza delle risorse e circolarità, per limitare l’uso di energia e risorse e, per quanto possibile: utilizzare materiali riciclati; riutilizzare e riqualificare gli spazi; utilizzare l’acqua piovana e ridurre la produzione di acque reflue; incoraggiare la produzione di cibo attraverso l’agricoltura urbana, i frutteti e le foreste alimentari.

Sicurezza e salute, aderendo a standard di qualità riconosciuti a livello internazionale; fornendo sistemi di mobilità e di trasporto sicuri e sostenibili, compresi quelli ferroviari, stradali, fluviali e portuali, nonché garantendo spazi accessibili per passeggiate e incontri, aree verdi e foreste.

Rispetto della natura e dei sistemi e processi naturali attraverso una progettazione che rispetti le piante, gli animali, gli altri organismi e gli habitat naturali. Ciò implica la realizzazione di valutazioni di impatto ambientale ex-ante, la creazione di spazi per la biodiversità, l’utilizzo di materiali naturali e di processi di produzione, assemblaggio e smantellamento a basso impatto.

Neutralità climatica attraverso la progettazione e la riqualificazione urbana, adottando soluzioni creative che riducano l’inquinamento e l’uso di energia, eliminando gradualmente i sistemi di mobilità non sostenibili e integrando sistemi di generazione di energia verde nella progettazione delle città e degli edifici.

People-smartness, sfruttando le nuove tecnologie e la connettività per migliorare la vivibilità di tutti, compresi i gruppi socialmente più svantaggiati, per rafforzare la trasparenza e ridurre la corruzione.

Resilienza, durabilità, funzionalità e lungimiranza, per rafforzare la resilienza alle catastrofi, soprattutto nel contesto dei cambiamenti climatici, e per rendere gli edifici e le infrastrutture durevoli e flessibili, incorporando l’adattabilità spaziale per adattarsi a nuove condizioni e utilizzi nel tempo.

Accessibilità e costo per tutti i cittadini.

Cooperazione interdisciplinare e creazione di reti per favorire la convivenza, il coinvolgimento della comunità, la solidarietà e la coesione sociale, tenendo conto delle diverse esigenze dei cittadini.

Impegno, attraverso la consultazione e la partecipazione delle comunità locali e delle parti interessate, per promuovere la fiducia, garantire la rispondenza ai bisogni e consolidare la proprietà condivisa del futuro della città.

La Dichiarazione è uno dei risultati principali dell’83a sessione del Comitato UNECE per lo sviluppo urbano, l’edilizia abitativa e la gestione del territorio (83rd session of the UNECE Committee on Urban Development, Housing and Land Management), in corso a San Marino fino al 6 ottobre.

 

Informazioni sul Comitato per lo Sviluppo Urbano, l’Edilizia Abitativa e la Gestione del Territorio.

Il Comitato fornisce una piattaforma intergovernativa unica per la cooperazione, lo scambio di conoscenze e il sostegno alle politiche sullo sviluppo urbano sostenibile nei 56 Stati membri dell’UNECE nella regione Paneuropea e in Nord America.  Dal 2020, il suo pionieristico Forum dei Sindaci (Forum of Mayors) sta mettendo in pratica un multilateralismo nuovo e inclusivo.

Si stima che entro il 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane. La regione UNECE è tra le regioni più altamente urbanizzate del pianeta: circa l’83% delle persone in Nord America risiede oggi in città, il 75% in Europa e quasi il 50% in Asia centrale.

 

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