San Marino. Libera: “La strafottenza un’arma comune che si abbatte su chiunque critica il governo”

“Ahi noi! Di questi tempi, a San Marino la strafottenza è diventata arma comune che si abbatte su chiunque avanzi una qualche timida critica al governo, alla maggioranza e, con effetti all’ennesima potenza, a un singolo segretario di Stato”.

Lo dichiara Libera, spiegando in una nota che “uno dei difetti più evidenti di chi ha il potere di decidere sulle cose, siano queste minimali, ma anche e soprattutto quando riguardano il governo di un Paese, è l’arroganza. I più sanguigni la definiscono ‘strafottenza’. Di certo non è piacevole essere presi di mira da qualche arrogante che gestisce il potere in toto o in parte, perché questo atteggiamento intimorisce e spesso ci impedisce di esercitare le nostre libertà”.

Il comunicato stampa pubblicato a nome del segretario di Stato per il Territorio, Stefano Canti, “che ha risposto alla critica di essere ‘Colui che Dispone ed Ordina’”, usa “una preoccupante incompetenza tecnica e giuridica tale da preoccupare tutti i cittadini che sanno di essere governati in un settore strategico da chi deve ancora fare i conti con alcune delle regole democratiche di fondo”.

Ma “ne è ancor peggio dimostrazione l’arroganza con cui un consigliere di maggioranza e un presidente di Ente autonomo, fedelissimo di Rete, hanno aggredito l’organizzatore del Green Festival e ben due segretari di Stato (uno del Psd e l’altro di Motus Liberi) rei di sostenere un evento che ha come obiettivo l’espansione della coscienza ambientalista e la valorizzazione delle buone pratiche nell’uso delle risorse”.

Fra gli esempi, “l’ultimo violento attacco (perché tutto rivolto sul personale) a Pino Guidi da parte di un organo di informazione di governo”. Guidi, “essendosi permesso di difendere la libertà di espressione di un cittadino, viene barbaramente attaccato cercando di demolirne l’impegno che ha profuso sia nel settore bancario (col significativo risultato di salvare un istituto dalle grinfie di qualche speculatore), che in quello dell’agricoltura primaria e di trasformazione (col significativo risultato di far rimanere sammarinese la produzione lattiero-casearia)”.

“Non facciamo altri esempi, (basti pensare agli esposti in tribunale che i governanti usano ormai come arma politica quotidiana), ma un monito vogliamo lanciarlo: tutti questi sono i segnali evidenti di un decadimento della democrazia nel nostro Paese e di una forte limitazione delle libertà – chiosa il partito di opposizione -. I cittadini lo sanno e quindi, prudentemente, se ne stanno in silenzio”.

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