San Marino. Melina della minoranza frena la trasparenza sulla giustizia

L’informazione di San Marino

Melina della minoranza  frena la trasparenza sulla giustizia 

L’ostruzionismo farà saltare anche l’approvazione definitiva della legge sulle unioni civili

Diciannove interventi sull’articolo uno relativo alla finalità della legge, quasi altrettanti sul due e la melina prosegue sull’articolo tre. L’opposizione mette in campo l’ostruzionismo. Nonostante l’accordo della sera prima, che ha visto evitare di andare oltre la mezzanotte, ma allo stesso impegnava a snellire i tempi degli interventi sull’articolato, non è andata così. 

La minoranza pare avere l’obiettivo non dichiarato ma intuibile, di non arrivare alla discussione del comma sulla giustizia. Comma previsto subito dopo la chiusura di quello sulla legge dei medici. 

Comma sulla giustizia nel quale si dovrebbe discutere, oltre alla conferma degli uditori commissariali, anche la trasmissione degli atti della Commissione affari di giustizia all’avvocatura. Verbali sui quali l’opposizione ha già mostrato di non volere trasparenza. L’opposizione dovrebbe poi affrontare il dibattito sulla giustizia senza il proprio “man of the match”, Roberto Ciavatta, che si trova fuori San Marino.

Il problema è che l’ostruzionismo della minoranza rischia di far saltare, tra le altre, anche la votazione definitiva su un progetto di legge, molto sentito, quello sulle unioni civili, la cui approvazione, dunque, potrebbe slittare ancora. In serata la maggioranza ha diramato un comunicato su quanto stava accadendo in Consiglio: “Di fronte alle difficoltà che la nostra sanità sta attraversando in particolare per quanto riguarda la problematica della cosiddetta “fuga dei medici” alla quale il Governo e la maggioranza stanno cercando di porre rimedio attraverso un provvedimento legislativo, assistiamo ad un incomprensibile atteggiamento dell’opposizione che sta mettendo in campo un vero e proprio ostruzionismo scientificamente organizzato. Tutti i consiglieri di opposizione stanno intervenendo, dissertando sul nulla – cimentandosi in vere e proprie supercazzole alla “Amici miei” – su tutti gli articoli della legge, con l’evidente obiettivo di non giungere all’approvazione. Il testo di legge, pur essendo ovviamente perfettibile, rappresenta una prima concreta risposta alla fuga dei medici e alle altre criticità del sistema sanitario. Un provvedimento che, ricordiamo, il Paese attende da anni e che è in Consiglio ormai da alcuni mesi.

E’ veramente stucchevole assistere a questo teatrino che rappresenta il primo atto formale della costituenda coalizione elettorale Rete – Partito Democratico Cristiano che nelle piazze grida allarmata allo sfascio della sanità, ma poi in aula getta la maschera e ostacola con tutte le sue forze provvedimenti che, per loro stessa ammissione, delle risposte comincerebbero a darle. Senza sorvolare sul fatto che tali forzosi prolungamenti dei lavori comportano un non trascurabile dispendio di soldi pubblici.

E’ giusto che la cittadinanza sia resa edotta del comportamento dei loro rappresentanti!”, conclude Adesso.sm.

Il Consiglio si riunisce anche nella giornata di oggi.

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