San Marino. Minacce a Celli, il caso ora passa al giudice di Terza Istanza Lamberto Emiliani

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Minacce verso Segretario di Stato, giudice Ferroni limita la possibilita’ di indagine

Il fascicolo era scaturito dalla denuncia del Segretario Celli nei confronti dell’ex presidente di Asset Banca Stefano Ercolani che sostiene di non aver fatto nulla di male

La Procura fiscale ha impugnato la decisione ritenendola infondata, illegittima e abnorme. Il caso ora passa al giudice di Terza Istanza Lamberto Emiliani 

Antonio Fabbri

Minacce a Segretario di Stato e ipotesi di reato di attentato contro i poteri pubblici, il Giudice delle appellazioni Lanfranco Ferroni limita la possibilità di indagine. Formalmente il giudice ha rigettato il reclamo presentato, ma sostanzialmente ha accolto alcune delle richieste dei reclamanti e ha posto una serie di limiti alla possibilità di indagare degli inquirenti. Il procedimento era scaturito dalla denuncia nel giugno scorso da parte del Segretario alle Finanze Simone Celli, per aver subito pesanti minacce da parte di Stefano Ercolani, ex presidente di Asset Banca, che per contro ha sempre sostenuto di non aver fatto nulla di male. La denuncia era stata presentata per minacce e attentato contro i poteri pubblici. Era quindi stato aperto un fascicolo ed era stato emesso, dal Commissario della legge inquirente Alberto Buriani, un provvedimento di sequestro verso Stefano Ercolani. Sequestro probatorio che aveva portato all’acquisizione di documenti, Pc e dispositivi elettronici. I legali, Filippo Cocco e Gian Nicola Berti, avevano tuttavia impugnato il provvedimento.

Il giudice Ferroni, con decisione del 31 agosto scorso, oltre a sostenere che la qualificazione preferibile sarebbe minaccia e non attentato ai poteri pubblici, ha disposto la desecretazione dell’atto introduttivo al provvedimento, di alcune conversazioni con Ercolani e l’avvocato Pagliai depositate dal denunciante a supporto della querela, e accolto l’istanza affinché, all’estrazione dei dati dai dispositivi elettronici, sia presente anche un consulente tecnico di parte. Disposto anche che le estrazioni di files riguardino solo la persona del Segretario Celli. Ha quindi ordinato la restituzione di quanto sequestrato, documenti e files, qualora non si riveli pertinente, appunto, ai rapporti intrattenuti da Ercolani con Celli. Cosa che per ora non avverrà.

La decisione infatti, sarebbe immediatamente esecutiva se non fosse che ha lasciato molto perplessa la Procura fiscale. Procura fiscale che ha impugnato il provvedimento di Ferroni facendo istanza di sospensione dell’esecutività ed ha inoltre presentato reclamo in Terza Istanza ritenendo il provvedimento del giudice Ferroni infondato, illegittimo e abnorme. La decisione sul caso, dunque, adesso passa al Giudice di Terza Istanza, Lamberto Emiliani, che, a quanto si sa, avrebbe già fissato un termine per le memorie delle parti e presumibilmente a breve fisserà una udienza ad hoc. 

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