San Marino. Per le aziende italiane terra promessa. Donatella Filippi, Il Resto del Carlino

Donatella Filippi, Il Resto del Carlino: La svolta / dopo cinque anni di tormenti, i rapporti si sono rasserenati / San Marino esce dalla lista nera del fisco
Per le aziende italiane sarà una terra promessa

IL 12 FEBBRAIO 2014 verrà ricordato
a San Marino come il
giorno della liberazione. Il giorno
in cui, al calar della notte, da Roma
arriva la notizia della firma
del ministero dell’Economia Fabrizio
Saccomanni, sul decreto
con cui il Titano esce dalla ‘black
list’ fiscale. Scudo, controlli a tappeto,
aziende che chiudono o emigrano
e banche con le casse vuote.
Storie di un ‘paradiso’ che si era
trasformato in un inferno. Ma la
strada verso la trasparenza per la
piccola Repubblica è stata tutt’altro
che una passeggiata.
(…)

LA REPUBBLICA è precipitata
nell’incubo della
recessione dal marzo
2010, quando, «il decreto
incentivi —spiega l’attuale
segretario di Stato
alle Finanze Claudio Felici—
ha imposto agli operatoriitaliani che avevano rapporti
con l’economia sammarinese lo
stato di osservato speciale», obbligandoli
a procedure aggiuntive e
anti-concorrenziali. Per un nuovo
inizio, il ministro sammarinese
rilancia la legge sullo sviluppo,
in fase di attuazione attraverso i
decreti. Al riguardo, sta per partire
anche un’iniziativa di marketing
per attirare investimenti sul
Titano: «Stiamo completando —
anticipa il segretario — una brochure
che spiega i vantaggi per
cui un imprenditore può venire a
San Marino e sarà definita una
road map per illustrare le notivà
agli operatori in giro per l’Italia e
l’Europa». Pace fatta. Tanto che
nella prima parte di giugno sul
monte Titano salirà il presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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