San Marino, polizze vita. Il precedente della Svizzera sul segreto

Sulle polizze vita contratte nella Repubblica di San Marino dopo  l’allarme di indagini in Italia per riciclaggio di cui si è avuto notizia un mese fa, arriva un’altra tegola dalla Svizzera, dove pare caduta la possibilità di celare capitali utilizzando tale mezzo. 

Marco Bellinazzo di IlSole24Ore ha titolato: La svolta di fine 2010 / Polizze vita svizzere senza segreto 

I contribuenti esteri con il conto in Svizzera potevano convertire i propri ‘risparmi’ nel premio unico del contratto assicurativo. In questo modo, il patrimonio continuava ad essere gestito dalla banca, ma passando sotto la titolarità formale della compagnia assicurativa. In altre parole anonimato, anonimato ripristinato ed euroritenuta schivata.

Banche, assicurazioni e altri operatori elvetici dovranno d’ora in avanti allestire e conservare la documentazione riguardante il beneficiario economico e il titolare effettivo della polizza (chi ha effettuato il versamento dei premi o impartisce le istruzioni per gestirli). Addio, perciò alla superdiscrezione.

Decisamente non ottimista sul futuro del comparto l’avvocato di Lugano  Paolo Bernasconi, docente di diritto bancario all’Università di San Gallo: “bisognerà vedere cosa ne pensano i contribuenti tedeschi, francesi e italiani che hanno stipulato polizze-vita avendo ricevuto garanzie  che il loro nome sarebbe scomparso dai documenti della banca ora che questo beneficio è venuto meno”. A brindare nei prossimi mesi potrebbero essere i ministri delle Finanze di tutta Europa. E non solo loro.

Come si rapporterà, nello specifico,  con San Marino il Ministro della Economia italiano Giulio Tremonti, ammesso che, da San Marino,  la Banca Centrale non lo anticipi?

 

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