San Marino. Processo ai vertici della Federcalcio, prime contestazioni dei legali

In apertura di udienza anche la Procura fiscale ha evidenziato diversi aspetti da chiarire relativamente alle accuse mosse Le difese hanno chiesto addirittura l’archiviazione immediata.

ANTONIO FABBRI. Si è aperto ieri davanti al giudice Alberto Buriani il processo che vede imputati i vertici della Federcalcio sammarinese, il presidente Marco Tura e il Segretario della Fsgc, Luigi Zafferani, accusati di amministrazione infedele per avere deliberato, assieme al Consiglio federale, l’erogazione un compenso mensile di circa 1.000 euro per gli stessi vertici della Fsgc. Secondo l’accusa che risulta dal capo di imputazione, molto sintetico per la verità, l’erogazione sarebbe stata fatta contro legge.

Ma è proprio qui che sorgono i primi dubbi su come si stato istruito il processo e sul fondamento dell’accusa, tanto che il Procuratore del Fisco, Roberto Cesarini, ha in via preliminare evidenziato alcuni aspetti da chiarire.

Il primo è relativo al perché, se la decisione sulle erogazioni è avvenuta, come risulta, con voto unanime del Consiglio federale, si trovino davanti al giudice solo Presidente e Segretario generale. Il Pf si è quindi riservato, all’esito del procedimento, di chiedere l’apertura eventuale di un ulteriore fascicolo nei confronti di tutti i membri del Consiglio federale, ammesso che dal processo emergano gli estremi per farlo.

Non solo. Tra le questioni sollevate dal Pf c’è l’individuazione della parte lesa-parte civile. Dagli inquirenti è stato indicato il Cons – che peraltro già da ottobre scorso ha deliberato di non volersi costituire – ma semmai, secondo la Pro[1]cura fiscale, l’avvenuto rinvio a giudizio andava notificato alla Fsgc, che potenzialmente sarebbe il soggetto leso dall’ipotesi contestata di amministrazione infedele.

Il Pf ha poi evidenziato anche la necessità di acquisire la ratifica da parte del Comitato olimpico del regolamento della Fsgc su cui si basa l’erogazione degli emolumenti contestati, evidenziando che sono presenti provvedimenti regolamentari su cui poggiano le deliberazioni del Consiglio federale, prendendo atto, tra l’altro, che i bilanci della Federcalcio negli anni sono sempre stati approvati dal Cons. I riferimenti richiamati sono alla legge sullo sport del 2015 e al regolamento approvato dalla Fsgc nel 2017. Dal canto suo l’avvocato Pier Luigi Bacciocchi, difensore di Marco Tura, ha condiviso le richieste del Procuratore del fisco ed ha anzi sottolineato come ci si trovi di fronte “a un processo penale che non sarebbe neppure dovuto iniziare. Se si fossero ravvisate irregolarità amministrative, allora era in quella sede semmai che bisognava procedere, ma non è possibile contestare una amministrazione infedele, una malversazione laddove tutto è documentato da regolamenti e da bilanci approvati. Sappiamo come è partito questo procedimento – ha aggiunto – abbiamo la denuncia di un soggetto non socio, che è stato estromesso ed ha avuto conflittualità con la federazione. Si potranno eventualmente rilevare questioni civilistiche o amministrative, ma non penali. E’ un processo – ha aggiunto – che si doveva chiudere in istruttoria. Sono stati portati in giudizio due soggetti che non lo meritavano. Quello che ha detto il Pf è quasi la difesa di questi soggetti. Di cosa continuiamo a discutere qua?”, ha detto il legale che ha chiesto al Commissario della legge di archiviare “perché non consta del reato in genere”.

Il giudice Buriani ha chiarito che la legge non gli consente di disporre l’archiviazione, ma che la determinazione del decidente deve essere assunta con sentenza all’esito del dibattimento.

L’avvocato Simone Menghini, difensore di Zafferani, associandosi al collega ha rimarcato che tanto la Federcalcio quanto il Cons hanno sempre dato per assodato la previsione delle erogazioni a favore dei membri del Consiglio federale per l’incarico svolto. L’avvocato Menghini ha anche depositato della documentazione attestante l’approvazione dei bilanci della Fsgc da parte del Cons.

Il giudice Buriani ha aggiornato il processo al 5 aprile disponendo la notifica alla Fsgc del decreto di rinvio a giudizio, come indicato dal Procuratore del fisco, al fine della eventuale costituzione di parte civile.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino, pubblicato integralmente dopo le 23

 

 

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