San Marino.Progetto di riqualificazione delle Cave: controreplica dell’architetto Simone Grandoni a Luca Lazzari (Su)

Prendo atto , con rammarico, che il consigliere Lazzari, dall’alto della sua carica istituzionale, continua a dar credito alle peggiori maldicenze e “chiacchiere da Bar” senza curarsi di verificarne l’attendibilità, e nuovamente opera la sua sottile strategia di diffamazione basata su insinuazioni e sospetti.

I fatti sono altra cosa.

In primo luogo anche se è vero che Gabriele Lelli e Antonio Ravalli sono entrambi stati docenti all’Università di Ferrara (e ammesso che questo possa configurare un “rapporto di collaborazione” e quindi condizione di incompatibilità), l’arch. Ravalli non insegna più presso tale Ateneo dal 2007.

In secondo luogo sugli obblighi progettuali previsti dal bando, torno a suggerire al consigliere di prendere visione direttamente del progetto e di non farsi portavoce acritico del malcontento di qualche professionista (mio collega o presunto tale) che magari ha partecipato al concorso con dubbi risultati.

Il progetto infatti, che secondo Lazzari non prevede l’arena per il tiro con la balestra, converte invece la Cava Antica in un’arena per eventi, uno spazio aperto, libero dalle auto e dall’asfalto, fruibile dai cittadini e dai turisti ed idoneo ad ospitare le attività dei balestrieri .

Per quanto riguarda la dotazione di posti auto invece, il progetto prevede un sensibile aumento dei parcheggi che dai circa 170 attuali diventano, rispettando così le richieste del bando.

Ma come ribadisce Lazzari senza alcuna vergogna, il problema non è il progetto, ma il cognome del progettista.

Non volendo tuttavia tornare su questa polemica puerile e vagamente razzista, ritengo, opportuno commentare anche le considerazioni politiche del consigliere, seppur non di mia competenza. In particolar modo:

1. Il concorso di recupero delle cave non nasce da un capriccio dell’allora Segretario al Territorio Venturini, ma rientra nelle azioni previste dal Piano Particolareggiato A103 del Centro Storico di San  Marino (della cui esistenza Lazzari non sembra essere a conoscenza).

2. Il problema del carico urbanistico va sicuramente affrontato con attenzione (e di sicuro i professionisti che hanno redatto il Piano Particolareggiato si saranno posti il problema), ma una cosa è la gestione del traffico e dei flussi turistici, altra cosa è la realizzazione delle infrastrutture.

3. La tanto vituperata ” finanza di progetto” in realtà è uno strumento ampiamente utilizzata in tutto il mondo per finanziare grandi opere. Senza voler entrare nel merito dell’esperienza del “parcheggione” che non conosco, penso che basti sollevare lo sguardo dalle miserie del nostro paese per capire che le cose si possono fare, e anche bene.

“Una politica che guarda avanti ed è capace di cercare il futuro” è quello che tutti vorremmo e ciò che più ci serve. Ma quanto letto finora nei comunicati del consigliere, mi fa pensare piuttosto ad una politica del rancore bisognosa di fare i conti col passato, e pertanto incapace di valutare in maniera obiettiva qualsiasi visione o progetto per la San Marino di domani.

Per concludere vorrei invitare, chiunque volesse ulteriori delucidazioni sul progetto in questione, a contattarmi direttamente, per un confronto faccia a faccia e non tramite comunicati stampa.

Arch. Simone Grandoni

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