San Marino, Psd: indispensabile per uscire dalla black list.

Il Psd, per la coalizione  San Marino bene comune, ritiene di essere il valore aggiunto necessario per  far uscire il Paese dalla black list. E’ emerso dalla  conferenza stampa (resoconto dell’Agenzia Dire)  tenuta questa mattina dai vertici del  Partito. 

Soltanto la coalizione che riunisce le due principali forze del Paese puo’
garantire l’uscita dalla black list. Questa, in sintesi, l’argomentazione con
cui il Psd intende convincere i suoi elettori per le prossime elezioni. Da far
accettare e’ il fidanzamento con la Democrazia cristiana, l’antagonista politico
di via Ordelaffi per antonomasia. La leadership dei socialisti e democratici, a
due giorni dalla sottoscrizione della coalizione “San Marino bene comune”,
spiega cosi’ che oggi piu’ che mai alle scelte responsabili “non c’e’
alternativa”.

Pena il permanere nella crisi piu’ nera che il Titano deve affrontare dal
dopoguerra ad oggi. “Non ci sono alternative a questo percorso”, ribadisce il
segretario Gerardo Giovagnoli, riferendosi al sodalizio tra i due partiti piu’
rappresentativi di San Marino. E il connubio non e’ che “il frutto delle
condizioni in cui si trova il Paese”. Ma soprattutto il battesimo della
coalizione che sancisce un compromesso storico tra il primo partito di
maggioranza e di opposizione e’ il coronamento di due anni e mezzo di lavoro e
anche “un nuovo inizio” che consentira’ alla piccola Repubblica, si dice sicuro
il giovane segretario, di “uscire dalla secche in cui si trova”
.

Vedi resoconto della conferenza stampa Psd, Agenzia Dire Torre 1

 

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