San Marino, Psd: “Occorre trovare una collaborazione con Bankitalia”

“Le parole del colonnello della Guardia di Finanza, Lo Bello, in una importante intervista su Rtv, sono solo le ultime in ordine di tempo, ma non di rilevanza, nel certificare l’avvenuto cambiamento del sistema sammarinese, verso la trasparenza e la cooperazione amministrativa e di Polizia tanto da essere definito ‘estremamente performante e tra i migliori partner'”.

Lo afferma il Partito dei socialisti e dei democratici, sottolineando in un comunicato che  “non più così vicini sono gli anni in cui la Repubblica di San Marino compariva regolarmente sui titoli dei quotidiani italiani per scandali riguardanti l’interscambio commerciale e quello finanziario”.
Il Psd, anche in questa occasione, “evidenzia la bontà del percorso compiuto dall’intero Paese dall’inizio della crisi finanziaria globale del 2008; come suggerito nell’intervista richiamata, di grande importanza sono le scelte politiche del 2013, con segretario per le Finanze, Felici, di sottoscrivere la Convenzione Osce con l’impegno per lo scambio automatico di informazioni e l’approvazione della riforma fiscale“.
E ancora: “A otto anni di distanza, senza dubbio, l’economia reale di San Marino ha potuto rifiorire, con il doppio risultato di dare lavoro a più persone del periodo pre-crisi e di non essere più sotto i riflettori delle indagini italiane. Manca, però, un tassello fondamentale nella collaborazione tra Italia e San Marino e nelle opportunità di sviluppo legate alla compliance internazionale: il settore bancario e finanziario. In questo ambito, nulla di rilevante e positivo è accaduto per la Repubblica, nonostante non ci sia più alcun dubbio sul fatto che le nostre banche non operano più come nell’epoca dell’opacità e che non vi sia più alcun problema con i nostri vicini”.
Il Psd, allora, “insiste sull’esigenza di trovare con l’Italia un nuovo assetto e soprattutto una collaborazione con Banca d’Italia, utile se non indispensabile anche per l’Accordo di Associazione con l’Ue, in cui uno dei pilastri è quello della libertà di circolazione dei capitali”.
Inoltre, sempre il Psd ritiene che, “a fronte di una esplicita ma concordata attività di vigilanza congiunta con Banca d’Italia, essa ci debba accompagnare verso il riconoscimento europeo delle nostre banche e finanziarie, verso l’ottenimento di un rating del sistema e delle sue componenti, della individuazione congiunta di nicchie di mercato su cui far proliferare nella trasparenza e nella specializzazione gli istituti bancari”.
Da non dimenticare anche “lo sforzo politico che la Repubblica deve ora fare per far riconoscere il danno prodotto a Cassa di Risparmio per la vicenda Delta, la cui indagine giudiziaria solo qualche mese fa si è sostanzialmente resettata, rendendo evidente l’insussistenza di molte delle accuse contro il più grande investimento mai fatto da una banca sammarinese, accuse che anche senza una condanna definitiva hanno portato a diverse centinaia di euro di danni e di sanzioni fiscali”.
Così facendo, “finalmente, potremo presentarci a Banca Centrale Europea con un biglietto da visita valido e riconosciuto, fondamentale per la tanto ricercata internazionalizzazione del sistema e l’individuazione di una sua precisa identità”.
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