San Marino. Repubblica Futura “Segreto e pressapochismo” del governo

RF: “Segreto e pressapochismo sono diventati la firma di questo Governo”

Non si vede nessun provvedimento strutturale e a fine anno dovremo ripagare i debiti

Antonio Fabbri

La cena di gala segreta, la scuola elementare e le manovre sempre in segreto, gli accordi siglati con l’Italia, pure loro segreti o, meglio, non resi pubblicamente noti. Questi i punti su cui si incentra l’attenzione di Repubblica futura, che sottolinea inoltre l’assenza ancora una volta dal Consiglio, che si aprirà la settimana prossima, di riforme e provvedimenti di sostanza.

“Vogliamo esprimere la nostra preoccupazione su come sta operando il governo negli ultimi mesi – dice Sara Conti – Se una certa inazione era prima giustificata dalla pandemia, ora che l’orizzonte si è rischiarato, ci aspetteremmo una azione più concreta. Invece quello che abbiamo al momento in mano è sconcertante. Negli ultimi consigli non è stata messa sul tavolo nessuna riforma, abbiamo assistito soltanto a riferimenti neppure troppo concreti. Non è stato pianificato alcun intervento strutturale per riportare in piano il Paese. A fine anno abbiamo una scadenza importante, dato che si dovrà ripagare debito contratto. Assistiamo solo ad interventi spot e sembra quasi che ogni Segretario di Stato pensi per sé e crei il proprio evento, apparentemente di rilancio economico, ma se non si agisce in modo organico non riusciremo a sopravvivere. Era stato avviato il progetto San Marino 2030 – ricorda – Ma non si sa più che fine abbia fatto. Non siamo stati più convocati, non se ne sa più nulla da mesi. Doveva essere un progetto a lungo termine per il rilancio economico, invece nulla. Sembra che ogni Segretario di Stato pensi al proprio interesse particolare. Vediamo contraddizioni macroscopiche e una segretezza che è diventata oramai la firma di questo governo, è diventata la sua lenta agonia”, dice Sara Conti che poi fa un riferimento alla cena con Sting: “Noi nella passata legislatura abbiamo sempre sostenuto le nomine di ambasciatori a disposizione, cosa che invece mostra ancora una volta una contraddizione in termini per chi fa parte di questa maggioranza. Quello che non ci è piaciuto è il modo in cui l’evento è stato organizzato. Soprattutto quando si parla di iniziative di beneficenza deve essere chiaro come verranno destinati i soldi della serata. Invece non si sa quanto sia stato raccolto in termini di donazioni e quanto sia stato speso. Continuano ad uscire delibere di spesa, ma non capiamo come mai non si voglia dire. Temiamo a questo punto siano state più le uscite delle entrate. Su questi punti abbiamo sollevato perplessità, sul modo in cui è stato organizzato l’evento. Siamo contenti, invece, che abbiano potuto lavorare maestranze sammarinesi e artisti sammarinesi e che lo abbiano fatto in maniera egregia”.

Nicola Renzi, parlando della scuola, rende noto che ancora non c’è il decreto sulle modalità di svolgimento degli esami di terza media e quinta superiore. “Già sono iniziati gli scrutini. Tra poco inizieranno gli esami. Ancora, ad oggi, non esiste un Decreto fatto dal governo che regolamenti le modalità di scrutinio e di esame delle superiori. Se non interverrà un Decreto vorrà dire che occorrerà procedere sulla base del Decreto precedente e significa che i ragazzi dovranno affrontare anche le prove scritte, quando si era invece parlato di prova solo orale con determinate modalità e non di scritti. Ditemi voi – aggiunge – se San Marino si deve ridurre con gli scrutini già fatti, ala vigilia degli esami, senza il Decreto che deve regolamentare esami finali. Evidentemente il Segretario per l’istru- zione è preso da altre tematiche, come quella di smantellare la scuola elementare. E anche qui si ricalca il comportamento di altre situazioni: pressapochismo e segretezza anche per la scuola. Le famiglie hanno saputo che il plesso di Città sarebbe stato chiuso per caso e lo hanno saputo a decisione già presa… e questo doveva essere il governo della trasparenza. Il Segretario all’istruzione in Consiglio prima ha fornito dati imprecisi, poi nel dibattito Consigliare ha parlato di due classi prime a Murata e ha detto che i dati sui residenti in Città sono falsati perché ci sono molte residenze fittizie. Sono rimasto allibito che non ci siano state reazioni a queste affermazioni. Se ci sono residenze fittizie in Città e il Segretario lo sa, il problema è la scuola elementare? Per non parlare del consigliere Gloria Arcangeloni, una delle più strenue sostenitrici dell’accorpamento, perché adesso si chiama così ma il risultato finale è sempre la chiusura. Ebbene, a quanto pare è tornata sui suoi passi e ha dovuto ammettere che Belluzzi ha turlupinato pure lei. Dalle due prime, se ne farà una con 22 bambini. Una sola prima a Murata, contravvenendo a quello che si era deciso. Noi avevamo chiesto di soprassedere per quest’anno e proporre un progetto concreto per la scuola elementare in senso lato sul territorio, di mettere in campo politiche per la famiglia per la natalità… invece nulla. Prima le decisioni sono state portate avanti nel segreto e poi… nessuna visione politica prospettica”.

Della Commissione esteri edel riferimento sugli incontri romani parla Andrea Zafferani. “Sarà probabilmente l’unico tema rilevante del dibattito consigliare. Non c’è nulla sui nodi cardine né sulle riforme strutturali. Sembrano Consigli da fine legislatura. Sugli incontri romani, intanto va precisato che non è vero che si tratta di un avvenimento senza precedenti. Tra l’altro l’invito della Presidenza della Repubblica italiana alla nostra Reggenza è giunto nel 2018, sotto la Reggenza Palmieri-Ciacci. L’incontro reale è avvenuto tre anni dopo, questo perché se è vero, come sostiene il segretario Beccari, che le cose non avvengono per caso, bisogna anche ammettere che quell’invito è arrivato in un preciso periodo storico. E bisogna ammettere che è da qualche anno che i rapporti Italia-San Marino sono ripresi. Il ministro degli esteri italiano è venuto a San Marino, nel 2017, anche in quegli anni ci sono stati incontri con i ministri. Detto questo – aggiunge Zafferani – Il Paese non conosce ancora cosa è stato firmato a Roma. Ci sono stati tre accordi. Uno sulla fatturazione elettronica, a conclusione di un percorso tecnico che sta durando da diverso tempo. Sugli altri due accordi: cooperazione rafforzata e quello sulle confische, il Paese e non ha informazioni. E torniamo alla segretezza. Sarà mai possibile che un Paese non possa conoscere gli accordi che il governo firma? Da quello che abbiamo compreso, ci sono due temi nell’intesa sulla cooperazione rafforzata: la commissione mista che si convoca di norma una volta all’anno quando prima bastava una delle due parti chiedesse la convocazione. La seconda questione è legata alla cooperazione sugli approcci ai temi negli organismi internazionali. Lì è previsto che i due paesi si consultino preventivamente sui temi discussi. Ci poniamo una serie di domande. Questo può mettere a rischio, seppure parzialmente, la sovranità di San Marino negli organismi internazionali? Come si tradurrà? Sulle sanzioni alla Russia, per esempio come si comporterà San Marino? E’ un tema che non abbiamo potuto discutere prima, e un po’ preoccupati lo siamo. Nessuna notizia, invece, sugli accordi in materia di giustizia. Posso solo sottolineare solo che è inaccettabile. Restano aperti, invece, i casi multe e targhe. Dovessimo comportarci come faceva la maggioranza attuale all’opposizione, dovremmo dire che gli incontri romani non hanno risolto niente sui fronti caldi.

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