San Marino. Rete: “Troppe energie impiegate per tentare una riconciliazione con Giardi e Zafferani”

“Il movimento Rete prende atto delle dimissioni irrevocabili presentate dalle consigliere Sandra Giardi e Grazia Zafferani”.

Lo dice in un comunicato Rete, constatando “come Sandra Giardi e Grazia Zafferani abbiano deciso di non rispettare l’impegno, che prevede che i voti dei singoli siano del movimento come sempre sottoscritto consapevolmente dal 2012 da ogni candidato sul proprio onore, quindi di rinunciare a ogni carica assunta grazie a esso, inclusa quella di consigliere, qualora si intendesse non far più parte del gruppo politicola loro scelta evidenzia una presa di distanza non solo dai principi cardine del movimento, ma anche dalle posizioni da loro sempre assunte in seno allo stesso“.

“La ‘rottura’ di questi giorni – spiega il movimento di governo – è il culmine di una fase che dura da alcuni mesi, in cui fin troppe energie del movimento sono state impiegate nel tentativo di riconciliare le posizioni. Fase iniziata con la primaverile presentazione delle ‘irrevocabili dimissioni’ da parte delle due consigliere, la successiva revoca di pochi giorni dopo, la creazione di una ‘dialogante’ corrente interna e infine questo grottesco epilogo di mezza estate, anticipato di persona al solo gruppo consiliare e non all’intero direttivo”.

Inoltre, “pur rispettando la scelta di Giardi e Zafferani, Rete incontra difficoltà nel comprendere le reali motivazioni che l’hanno determinata: tanto nell’analisi delle molteplici e spesso indecifrabili missive quanto nei colloqui, non sono emersi precisi punti di dissenso politico, ma semplici difficoltà relazionali interne, che comunque il movimento ha cercato, invano, di colmare“.

In merito all’articolo odierno sul quotidiano “La Serenissima” riferito alle dimissioni del vice presidente del movimento Elena Malpeli, “riteniamo opportuno precisare come i principi di Rete non siano cambiati una volta al governo e pertanto si ritiene corretto che ogni bando pubblico, specie da dirigente, debba essere coerente con i requisiti e i titoli più adeguati stabiliti dalle leggi e non secondo aspettative giunte da qualsiasi soggetto che può avere interesse ad accedervi”.

Il movimento Rete, infine, “desidera ringraziare pubblicamente le dimissionarie per gli anni di militanza all’interno del movimento; nel farlo, augura alle due consigliere di svolgere un buon lavoro, con l’auspicio che possano finalmente offrire contributi politici e proposte normative, anche se sotto un’altra bandiera partitica, qualunque essa sia“. 

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