San Marino. Roberto Tamagnini (Su): ‘ i verdetti del FMI non sono altro che strategie neo-liberiste’

Le riflessioni di Roberto Tamagnini (Su) sulla visita recente dei tecnici del Fondo Monetario Internazionale: ‘i loro verdetti non sono altro che strategie neo-liberiste, tese a colpire lo stato sociale’.

Propongono: l’aumento delle imposte indirette che, ovviamente, fanno più male a chi ha meno risorse; l’innalzamento dell’età pensionistica e l’abbassamento della pensione mensile (due provvedimenti in uno); far pagare la sanità; proseguire nella rivisitazione delle spese pubbliche, con altri tagli agli stipendi, magari anche alla scuola, oltre che alla sanità ed agli assegni famigliari (lo stato sociale).

I tecnici dell’FMI promuovono la riforma fiscale, senza badare al fatto che non è equa e cioè non fa pagare sempre i contribuenti secondo la propria capacità retributiva, così come disposto dalla Carta dei Diritti per cui, parecchi provvedimenti sono impugnabili di fronte alla Commissione di controllo di legittimità costituzionale.

Esempio: il contributo di solidarietà, deve crescere a scaglioni al crescere dello stipendio o pensione, cosa che non è; il 20% di detrazione sulle pensioni per formare il reddito imponibile è uguale per tutti, mentre la percentuale deve calare al crescere della pensione; non si possono cambiare a posteriori le regole con le quali era possibile lavorare dopo la pensione per i pensionati Stato, per la norma basilare “Pacta sunt servanda” e cioè che i patti vanno onorati. (…)

Leggi l’intervento di Roberto Tamagnini

 

 

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