San Marino. Rogatoria sul proiettile in busta. Patrizia Cupo, Corriere Romagna San Marino

Patrizia Cupo di  Corriere Romagna San Marino:  Gli agenti della polizia postale intercettarono a Bologna nel gennaio 2011 la lettera minatoria riferita al gendarme / Proiettile a Gatti, indaga il Titano / Prossima una rogatoria all’Italia per avere la pallottola e il testo delle minacce

Minacce e proiettile in busta chiusa al capo della polizia giudiziaria della gendarmeria: dopo Bologna, anche San Marino apre un’inchiesta. Ora, si profila l’invio di una rogatoria alla Procura felsinea per chiedere l’invio del plico che scotta, contenente la pallottola calibro 38 e la minaccia scritta. La vittima degli avvertimenti in stile mafioso, Gabriele Gatti, si trincera nel silenzio ma è certo che non è stato ancora convocato dal tribunale sammarinese. Il fattaccio risale al gennaio del 2011: gli agenti della Polizia postale di Bologna intercettarono una busta indirizzata al Resto del Carlino di Bologna e contenente il proiettile di grosso calibro e una lettera minatoria, con promessa di morte indirizzato al graduato della gendarmeria. Ma al quotidiano, non arrivò mai: la busta fu inviata alla Procura e da lì la pallottola indirizzata alla Scientifica: nel frattempo, partì quindi l’informativa al Titano visto che la busta risultava affrancata proprio da San Marino. Insomma, le minacce erano partite dalla Repubblica: il reato è stato quindi consumato all’ombra della Rocca, e la competenza passa tutta al tribunale dei Tavolucci. Ora, sarà il commissario della legge competente a dover richiedere – ma pare che gli atti siano già stati inviati, anche se sulla vicenda vige il massimo riserbo – l’aiuto degli inquirenti bolognesi che avevano già fatto analizzare, dopo averlo sequestrato. (…)

D’altronde, c’era davvero da stare in allerta, specie alla fine dello scorso anno, quando fu anche un altro l’episodio fosco, in tutto simile a quello che vide vittima il gendarme, e sul quale impera una fitta cappa di nebbia. E’ il caso del noto commercialista sammarinese al quale, nell’inverno scorso, fu recapitata una busta con un proiettile al suo interno e, anche nel suo caso, una lettera minatoria. E ancora: a marzo scorso, un’altra missiva “esplosiva” (dentro , ancora pallottole) fu inviata alla Silfor, la nota ditta che commercializza ferro.  

 

 

 

 

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