San Marino. Solidarieta’ familiare: ‘Decreto scollato dalle reali problematiche del Paese’. Fixing

Alessandro Carli – Fixing: I pensionati possono lavorare da giugno a settembre con un esborso di soli 100 euro mensili / La “solidarietà familiare”: un provvedimento discutibile / Perché invece non dare la possibilità di un inserimento ai quasi 1.600 disoccupati? 

SAN MARINO. (…) Sul Titano la materia, che rientra nel Decreto Delegato numero 19 del 2015 che è stato ratificato nell’ultima seduta del Consiglio Grande e Generale dopo una lunga discussione (28 voti a favore e 20 contrari), prevede che i “tagli” alla pensione siano limitatissimi, quasi irrisori: 100 euro al mese. L’articolo 7 del DD 19/2015 affronta per l’appunto la cosiddetta “solidarietà familiare”, che si configura quale supporto occasionale gratuito di familiari effettivamente residenti in territorio. (…) In un periodo in cui la disoccupazione nella Repubblica di San Marino è ancora molto alta (nell’anteprima del bollettino dell’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica, che racchiude i dati al 28 febbraio 2015, i disoccupati registrati sono 1.594) e il Fondo pensioni non gode di ottima salute, le indicazione che dà il Decreto Delegato nuero 19 del 2015 ci sembrano perlomeno “discutibili”, se non addirittura scollate dalle reali problematiche che sta attraversando il Paese. Con un obolo di 400 euro totali (ipotizzando l’impiego del pensionato per i quattro mesi estivi), il datore di lavoro si assicura un “dipendente-pensionato” quasi full time. Sarebbe più opportuno allinearsi all’Italia, o perlomeno limitare gli orari settimanali, cercando così di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro alle persone che lo hanno perduto, e che sono in attesa di una nuova occupazione.

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