San Marino, Titan flags. Alessandro Rossi, Sinistra Unita

Antonella Zaghini di La Voce di Romagna San Marino: Rossi (SU): “Il problema del registro navale era già noto in Commissione Esteri” / “E’ il fallimento della politica estera” / L’opposizione sui sequestri di yacht e le ‘minacce’ sulle supercar

Il problema del registro nautico sammarinese era già noto sul Titano. ” Presentammo una interpellanza in Commissione Esteri sulla scia di alcuni piccoli aerei sequestrati dalla Guardia di Finanza italiana, perché appunto registrati a San Marino, ma utilizzati in Italia da italiani”, ricorda Alessandro Rossi coordinatore di Sinistra Unita che va all’attacco di Palazzo Begni; “Visto come si è affrontato il problema a livello governativo, senza fare nulla, viene da chiederci a che cosa serve oggi avere un registro nautico”.

L’inchiesta Titan Flags mette in allarme la politica sammarinese anche per le possibili ripercussioni annunciate in conferenza stampa dalle fiamme gialle: ossia la caccia alle supercar con targa sammarinese, se venissero trovate nelle medesime  condizioni dei quattro yacht sequestrati: barche che battevano bandiera sammarinese, iscritte nel registro nautico di San Marino che operavano stabilmente in acque territoriali italiane, così come  italiani erano i detentori dei beni.  Un principio che qualora venisse applicato anche alle auto immatricolate a San Marino (e utilizzate su territorio italiano)  potrebbe far tremare, stimano le divise, 5mila persone.

Per Rossi però il problema sta a monte e nasce dalla mancanza di accordi politici fra Italia e San Marino che “non ci sono, perciò nascono questi problemi di interpretazione delle norme”.

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