“Se Stati Uniti, Russia e Ucraina decidessero di parlarsi, il tavolo migliore sarebbe a San Marino”

“Se le armi tacessero e Stati Uniti, Russia e Ucraina decidessero di parlarsi, il tavolo migliore sarebbe sulla vetta del Monte Titano, nel cuore del Paese che nascondeva gli ebrei dalla follia nazista, quello che ha solo motivi di gratitudine verso ogni altra nazione e nessuno di quei rancori che impediscono il dialogo franco tra le persone”.

È la proposta lanciata da Marco Nicolini, ex Capitano Reggente e consigliere del movimento Rete.

“È molto difficile esprimersi sulla crisi tra Ucraina e Russia – scrive il politico su Facebook – Per ogni fatto vi è un antefatto. Per ogni colpa che appare innegabile, ve n’è una precedente con cui la parte colpevole si trasforma in vittima”.

“Mi piace pensare al mio piccolo paese – scrive il politico – la Repubblica di San Marino, come ad una coraggiosa avanguardia di neutralità, anzi di schieramento plurimo in appoggio a tutte le parti coinvolte.
Storicamente legati agli Stati Uniti, che hanno accolto migliaia di nostri cittadini che attraversavano l’Atlantico in cerca di un futuro per i loro figli, i sammarinesi hanno ricevuto la mano tesa della Russia quando nessuno li aiutava, nel pieno della pandemia del secolo, rispondendo ad una mia telefonata a Mosca via Strasburgo e mandandoci in pochissimo tempo il vaccino Sputnik V, il migliore in circolazione”.

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