Teniamoci stretto il 28 luglio

Fra i tanti spropositi che si sentono dire, ora c’è anche questa idea di abolire la festa nazionale del 28 luglio.
Una delle poche feste dedicate al recupero della libertà, una festa di tutti, una delle poche feste di sinistra, una festa in cui i Socialisti si riconoscono da sempre, una ricorrenza che deve restare ed essere ricordata per il grande valore che ha in una piccola Repubblica che vanta oltre 1700 anni di libertà.
Non è possibile accettare alcuna motivazione per eliminare una festività che era, è e resterà una pagina di storia di San Marino. Una pagina di storia del Socialismo, di cui mi pare vi sia ancora un gran bisogno nel paese.

La caduta del Fascismo non è stata cosa da poco, tanta gente ha perso gli anni migliori della propria vita, tanti hanno perso il sorriso, altrettanti hanno subito feroci umiliazioni, c’è chi è stato deportato, c’è chi è morto, c’è chi ha dovuto lasciare la famiglia ed espatriare, c’è chi ha tenuto duro per un ventennio, c’è chi non ha mai dimenticato e c’è chi vorrebbe non si dimenticasse mai.

Io sono tra questi e nel caso si raccogliessero firme o altre iniziative tese ad eliminare una festività importante più di altre non esiterò un attimo ad intraprendere ogni iniziativa a salvaguardia del 28 luglio.
Sarà l’occasione per parlare di libertà, di socialismo e di democrazia e di spiegare ai giovani d’oggi il significato di una ricorrenza che non deve e non dovrà mai essere dimenticata.
Erik Casali, Vice Segretario Nuovo Partito Socialista

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