Revocata (per 2 mesi) a San Marino la sospensione dal lavoro dei sanitari non vaccinati contro il Covid

Nella Repubblica di San Marino i sanitari non vaccinati contro il Covid potranno tornare a lavorare in ospedale e nelle cliniche private, a patto che non siano radiati o sospesi in Italia.

A stabilirlo è stato oggi il Congresso di Stato con un apposito decreto, il numero 111, che fa seguito a quanto deciso nella seduta del 18 luglio 2022 (Scaricalo qui).

Questo prevede che dal 3 agosto e fino al 30 settembre 2022 i sanitari sospesi possano tornare operativi vista la “necessità – scrive il Governo nella premessa – di assicurare il regolare svolgimento delle ordinarie attività assistenziali, di reperire personale in grado di garantirne la continuità ed al contempo di consentire al personale ISS di poter beneficiare di periodi di riposo”.

Per questo motivo il non vaccinato che rientra al lavoro, per decreto “deve garantire la sua presenza fino al 30 settembre senza utilizzare periodi di ferie, salvo assenze dettate da urgenza e inderogabilità”. In caso contrario “sarà considerata assenza ingiustificata dal posto di lavoro e darà avvio alle eventuali procedure disciplinari”.

Invece il personale sanitario e socio sanitario che risulta sospeso o radiato, dall’ordine professionale di appartenenza in Italia, resta “non abilitato a prestare la sua opera in territorio”.

Il decreto inoltre introduce l’obbligo ai locali pubblici “di affiggere agli ingressi un cartello che inviti gli utenti ad indossare la mascherina, igienizzare le mani e a tenere le distanze interpersonali di almeno un metro”. 

digià

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