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0.  Il nome ephedra

00. Presentazione

 

Ephedra

 Associazione culturale sammarinese

 

Incontro col prof. Riccardo Santolini

 

Attività successive

18-CONVEGNO Agenda 21

17-INCONTRO 2° prof. Campanini

16-Urgente un codice etico per la politica

15-INCONTRO prof. Santolini

14-Comunicato udienza Ecc.ma Reggenza

13-Lettera-comunicato ai sottoscrittori del CODICE ETICO

12-INCONTRO prof. L. Prenna

11-Proposte per il programma del nuovo governo

10-Lettera aperta, sul CODICE ETICO, a PSD,AP e SU, nuova maggioranza politica

9-Lettera aperta al Presidente del PSD sul CODICE ETICO

8-Comunicato sulle elezioni politiche del 4 giugno 2006

7-Elenco sottoscrittori CODICE ETICO elezioni 4 giugno 2006

6-Proposta di un CODICE ETICO per elezioni 4 giugno 2006

5-Incontro-ASSEMBLEA Montecchio

4-INCONTRO sullo Stato di Diritto

3-INCONTRO prof. Monticone

2-INCONTRO prof. Campanini

1-INCONTRO prof. Preziosi

 

   

 

 

COMUNICATO STAMPA

 relativo all'incontro

Mercoledì 29 novembre 2006 si è svolto presso il Teatro Titano un incontro - dibattito pubblico sul tema:

“Linee etiche per uno sviluppo sostenibile:

un patto di solidarietà per il futuro delle nuove generazioni

L’argomento è stato sviluppato con una relazione svolta dal Prof. Riccardo Santolini, docente di Ecologia e Protezione della Natura presso l’Università di Urbino.

Nel corso del dibattito sono intervenuti: Alessandro Barulli, Capitano del Castello della Città di San Marino; Raniero Forcellini, Presidente dell’Associazione Micologica; Tito Masi, Segretario di Stato per l’Industria ed il Commercio.

 

Gli uomini fanno parte integrante dell’ambiente e dell’ecosistema paesaggio, insieme agli altri esseri viventi.

Ogni specie normalmente cerca di trasformare l’habitat per renderlo più rispondente alle proprie esigenze, ma gli esseri umani si stanno spingendo al di là di ogni limite.

L’utilizzo sovradimensionato del territorio sta ponendo gravi problemi in termini di gestione delle risorse, sia per la loro diminuzione rispetto al fabbisogno che per lo scadimento in termini qualitativi.

Ad esempio le riserve idriche sono sempre più limitate e la loro purezza è intaccata da un crescente livello di inquinamento. La stessa cosa può dirsi per l’aria.

Parlare di sviluppo sostenibile significa affrontare il problema di lasciare uno stock di capitale aggregato, in termini di risorse naturali, tale da garantire le possibilità di vita e sviluppo delle future generazioni.

Ci può essere uno sviluppo sostenibile debole o forte, a seconda del livello quantitativo e qualitativo delle risorse che sapremo conservare.

Occorre dunque anche un nuovo approccio economico verso gli aspetti ecologici, infatti sino ad oggi i vari servizi offerti dagli ecosistemi, poiché vengono elargiti gratuitamente, non sono valutati economicamente. Nessuno attribuisce un valore al servizio di disinquinamento e di produzione di ossigeno di un bosco, alla funzione percettiva, ricreativa e turistica del paesaggio o di un ecosistema fluviale.

Neppure diamo un giusto valore alle risorse che utilizziamo, spesso sprecandole in maniera eclatante. Basti considerare i costi sostenuti per potabilizzare l’acqua, quando poi per l’uso che ne facciamo quotidianamente nell’ambito domestico sarebbe sufficiente disporre di acque meteoriche filtrate.

Per uno sviluppo sostenibile occorre mettere in atto molteplici azioni e strategie.

In primo luogo bisogna promuovere un radicale cambiamento dello stile di vita e dei comportamenti, ponendo come imperativo l’eliminazione degli sprechi delle risorse esistenti.

In secondo luogo occorre perseguire strategie, obiettivi ed azioni in grado di ristabilire gli equilibri ambientali, così da aumentare le capacità di depurazione e rigenerazione delle risorse naturali.

L’etica della responsabilità verso le future generazioni deve richiamarci all’urgenza di agire in tal senso, non c’è più tempo per pensare e studiare, occorre mettere a frutto le conoscenze disponibili ed intervenire sui fattori di squilibrio.

Nel corso del dibattito, sollecitati anche dalle domande dei partecipanti, gli interventi dei relatori hanno focalizzato queste priorità di intervento:

·        Superare l’ubriacatura da benessere incentivando un approccio più responsabile all’utilizzo delle risorse;

·        Fermare l’aggressione speculativa sul territorio pianificandone una gestione sostenibile ed ecologicamente orientata;

·        Riconvertire l’attuale settore produttivo ed industriale indirizzandolo verso attività più compatibili col nostro territorio, come quelle meno impattanti ed a più elevato contenuto tecnologico ed intellettuale;

·        Riqualificare il settore commerciale e turistico valorizzando gli aspetti statuali, storico-culturali, ambientali e paesaggistici del nostro territorio attraverso la promozione di un turismo ecosostenibile;

·        Risolvere il problema delle acque reflue attraverso una razionalizzazione del sistema fognario e la predisposizione di autonomi sistemi di depurazione;

·        Cambiare radicalmente gli attuali sistemi costruttivi in edilizia, emanando precise direttive inerenti il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale;

·        Redigere un piano di mobilità sul territorio che favorisca i trasporti alternativi e riduca l’inquinamento acustico ed atmosferico;

·        Approntare un’efficace raccolta differenziata dei rifiuti collegata ad un efficiente sistema di riciclaggio dei medesimi.

Perché questa check-list non rimanga solo un elenco di impegni sulla carta occorre uno sforzo comune all’interno della comunità sammarinese, per raggiungere il massimo del consenso tra tutti gli attori sociali riguardo la definizione e l’attuazione di un piano di azione ambientale che guardi il 21° secolo.

Le autorità politiche e tutti i cittadini della Repubblica di San Marino devono costruire un percorso democratico dove ciascuno, per il livello di responsabilità che gli compete, possa fornire in prima persona il proprio contributo per uno sviluppo sostenibile.

L’etica della responsabilità e del rispetto verso i diritti delle future generazioni deve concretizzarsi nell’assunzione della dimensione etica dello sviluppo sostenibile, in tal senso la convenzione di Rio de Janeiro del 1992 invita le autorità locali di tutto il mondo a dotarsi di una propria Agenda 21:“Ogni autorità locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private ed adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le autorità locali dovrebbero apprendere ed acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie”.

L’Associazione Ephedra insieme alle Giunte di Castello di Faetano e della Città di San Marino sta promovendo un convegno sulle tematiche dello sviluppo sostenibile, per continuare l’opera di sensibilizzazione ed addivenire all’assunzione di precisi impegni, come ad esempio la sottoscrizione della Carta di Aalborg e l’attivazione del processo di Agenda 21.

il comitato promotore di ephedra

San Marino 30 novembre ’06