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00.  Composizione del governo

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I. PROGRAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

Democratici di Centro

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 NOVEMBRE  2007

 

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2_0- Premessa

2_1- Il metodo

2_2- Le politiche istituzionali

2_3- La Pubblica Amministrazione

2_4- Politica estera e relazioni internazionali

2_5- Politiche economiche

2_6- Politiche di bilancio

2_7- Politiche del lavoro

2_8-Politiche previdenziali 

2_9- Politiche sanitarie

2_10- Politiche sociali

2_11- Politiche culturali e della formazione

2_12- Politiche ambientali e del territorio

2_13- Politiche dello sport

 

Governi precedenti

Psd-Ap-Su (27-7-06/29-10-07)

 

 

9-POLITICHE SANITARIE

La riforma istituzionale dell’ISS per gli aspetti organizzativo-istituzionali e l’Authority per la garanzia della qualità delle prestazioni pubbliche e private e per la programmazione sanitaria e socio sanitaria, sono i punti di partenza di un percorso di profondo rinnovamento che mira a mantenere un sistema universalistico, solidale ed efficace. Questo percorso verso un nuovo modello organizzativo ed una governabilità del sistema deve andare avanti attribuendo le autonomie e le responsabilità previste dalla legge n. 165 del 2004 in coerenza con le riforme della Pubblica Amministrazione.

Le scelte organizzative e politiche devono essere compatibili con i principi istitutivi dell’ISS e con l’obiettivo primario di assicurare il fondamentale diritto alla salute dei cittadini, la qualità, l’accessibilità e la continuità dell’assistenza a tutti gli utenti indipendentemente dalle loro condizioni sociali o economiche. In ragione di ciò la qualità dei servizi sanitari rappresenta un obiettivo strategico per la nostra comunità.

Le risorse verranno assegnate in base ad indicatori indiretti in relazione alla variabilità dei bisogni sulla base di una quota capitaria ponderata per età.

Verranno espressi indirizzi politici chiari e sostenuti nel tempo, per consentire così l’orientamento del sistema ai reali bisogni e l’individuazione dei livelli essenziali di assistenza non intesi come “minimi” ma come “appropriati”.

L’ISS deve continuare a garantire risposte di primo livello, per la necessità di dimensionare la struttura al bacino d’utenza. Accanto al potenziamento dei servizi di base e le azioni per promuovere la sanità in rete, andranno verificate le possibilità di realizzare servizi d’eccellenza, aperti anche a pazienti esterni e quindi compatibili con le realtà sanitarie limitrofe, sia per qualificare l’offerta che per i benefici economici conseguenti. In particolare va data continuità alla realizzazione di accordi di reciprocità in campo professionale ed economico con altri servizi sanitari esterni.

In relazione a quanto sopra, è necessario:

a)      valorizzare e responsabilizzare i ruoli professionali sanitari, sociosanitari, tecnico-amministrativi, affermando il criterio della meritocrazia per elevare la qualità delle prestazioni;

b)      ottimizzare la gestione delle risorse umane per un più efficace funzionamento dei servizi sanitari e socio sanitari;

c)      ribadire l’importanza strategica degli investimenti nelle strutture, nei macchinari, nella formazione degli operatori;

d)      verificare periodicamente l’efficacia delle prestazioni erogate attraverso regole e parametri adottati a livello internazionale;

e)      regolamentare l’attività libero professionale allo scopo di ottenere ricadute positive sull’ISS senza penalizzare i servizi;

f)        attuare la prevenzione primaria e secondaria secondo le indicazioni del Piano Sanitario e Socio Sanitario nazionale;

g)      organizzare i servizi di base come fulcro del sistema e filtro reale della domanda sanitaria attraverso percorsi di Assistenza Domiciliare Integrata e di dimissioni protette;

h)      regolamentare le attività sanitarie “non convenzionali”;

i)        promuovere azioni di educazione sanitaria rivolta alla affermazione di corretti stili di vita e di appropriatezza dell’uso dei servizi sanitari e socio sanitari;

j)        migliorare l’accessibilità alla struttura ospedaliera e ai servizi attraverso l’istituzione di percorsi strutturati per i disabili e l’implementazione di un servizio di prenotazione unico e un apposito servizio di accettazione.

k)      attivare la costituzione del Comitato di Bioetica