lunedì 27 novembre 2017 07:10
RASSEGNA STAMPA

San Marino. L’opposizione grida al “colpo di Stato” La Maggioranza: “minoranza delirante”

San Marino. L’opposizione grida al “colpo di Stato” La Maggioranza: “minoranza delirante”

Rete, Dc, Psd, Psd e Mdsi minacciano: “Pronti a rivolgerci agli organi di giustizia internazionali perché pongano fine a questo scempio”

L'Informazione di San Marino:  L’opposizione grida al “colpo di Stato” La Maggioranza: “minoranza delirante” /  L’opposizione grida al “colpo di Stato” La Maggioranza: “minoranza delirante” / Adesso.sm “Affermazioni senza senso. L’opposizione ha impedito alle istituzioni di funzionare. nessuno vuole impedire nulla ma mettere al corrente Il consiglio giudiziario” 

SAN MARINO. Dopo aver disertato il Consiglio urgente convocato sabato, i 25 consiglieri di opposizione, Rete, Dc, Psd, Ps, MdSi, firmano tutti insieme un comunicato nel quale parlano di “colpo di Stato” e di “pressioni e intimidazioni politiche sul tribunale”. La maggioranza replica a stretto giro definendo “delirante”, il comunicato dell’opposizione e indica chi ha impedito di operare alla Commissione Affari di Giustizia. L’opposizione “Cittadini allerta, a San Marino è in atto un colpo di Stato. Da settimane alcuni membri della maggioranza sostengono a piena voce e in luoghi pubblici che il Magistrato Dirigente deve venire allontanato dalla magistratura. Ne sono perfettamente a conoscenza sia maggioranza che governo. La colpa del magistrato dirigente sarebbe quella di aver rispettato la legge che la obbliga a tenere al corrente la commissione affari giustizia delle questioni interne al tribunale e delle eventuali pressioni ricevute dal governo. I cittadini devono sapere che sono in atto pressioni e intimidazioni politiche sul tribunale. Di fronte a notizie di reato non si redarguisce chi lo ha forse commesso, confidando in una veloce e piena chiarezza che solo la magistratura può fare, ma si forzano le istituzioni per velocizzare il momento in cui tentare un blitz per eliminare chi non piega la testa di fronte alle pressioni indebite, arroganti, irresponsabili del potere politico. (...)