mercoledì 21 febbraio 2018 08:06
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Attacco da Il Fatto Quotidiano a Banca Centrale, Tribunale e alla Repubblica intera

San Marino. Attacco da Il Fatto Quotidiano a  Banca Centrale, Tribunale e alla Repubblica intera

Giorgio Meletti: "Affari spericolati e parentele: i guai della Banca centrale di San Marino". Un Paese ridotto peggio dell'Italia

SAN MARINO. Giorgio Meletti, Il Fatto Quotidiano:  Palazzi & Potere La Banca centrale di San Marino nei guai / Affari spericolati e parentele: i guai della Banca centrale di San Marino / L’ex direttore della vigilanza accusato di aver usato soldi del fondo previdenziale pubblico per acquistare azioni spazzatura da un gruppo (vigilato) in difficoltà

(...) Il Fondo Monetario Internazionale - che ha fatto un’ispezione - ha stimato l’anno scorso che a San Marino i crediti deteriorati sono il 43 per cento degli impieghi e il 113 per cento del Pil. È come se le banche italiane avessero crediti deteriorati per 1.700 miliardi. Su questa crisi si abbatte un caso giudiziario di proporzioni ciclopiche. Provate a immaginare il direttore generale della Banca d’Italia accusato di aver preso dalle riserve dell’Inps 90 miliardi di euro per comprare titoli spazzatura da una banca vigilata bisognosa di aiuto. A San Marino è successo di più. Perché attorno all’inchie sta sull’ex direttore generale della Banca centrale di San Marino (Bcsm) Lorenzo Savorelli è in corso anche una guerra tra magistrati e politici.
(...) Il 3 ottobre scorso il pm (in sanmarinese si dice Commissario alla legge) Simon Luca Morsiani ha ordinato perquisizioni a carico di Savorelli e del funzionario della Bcsm Filippo Siotto, accusati di “concorso nel misfatto di amministrazione infedele”. I due, “operando al di fuori dei poteri istituzionali e del mandato ricevuto” avrebbero impiegato “non meno di 49 milioni di euro” nell’acquisto di “titoli illiquidi e privi di rating” per sostenere la Banca Cis. La quale, nota Morsiani, negli stessi giorni di luglio 2017 in cui ha venduto i titoli spazzatura alla banca centrale ha contabilizzato il ricavato “per l’azzeramento di posizioni di debito in precedenza registrate a carico di Okaue Chio” e di società “alla stessa riconducibili” per oltre 34 milioni. La signora Okaue Chio, ha accertato Morsiani, è la moglie dell’indagato Siotto ma è anche l’amministratore unico della Advantage Gfc Advisors, società lussemburghese facente capo al noto finanziere Francesco Confuorti. Nei giorni scorsi Morsiani ha ordinato l’acquisizione di nuovi documenti e la stampa locale ha dato notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, con Savorelli e Siotto, del legale rappresentante della Banca Cis.
(...) Il sistema giudiziario sanmarinese, nel frattempo, è a soqquadro. Il Consiglio Giudiziario Plenario (il Csm del Titano) sta per decidere il siluramento del magistrato dirigente (il capo dei giudici) Valeria Pierfelici. Le opposizioni insinuano che l’attacco al vertice della magistratura non sia estraneo all’inchiesta sui junk bondsdi Confuorti. A sua volta Pierfelici ha denunciato il capo della magistratura inquirente Alberto Buriani, cioè il superiore diretto del pm Morsiani. A Buriani è attribuita una solida amicizia con Daniele Guidi, amministratore delegato di Banca Cis. Forse per reggere tanto casino ci vorrebbe un Paese con più di 33 mila abitanti. Magari 33 milioni.

 Leggi l'intero articolo di Giorgio Meletti pubblicato il giorno 22 febbraio