venerdì 2 novembre 2018 06:25
RASSEGNA STAMPA

"San Marino un crac titanico" titola Ettore Livini su Il Venerdì di Repubblica

foto tratta da Il Venerdi di Repubblica

Ma questo non era un paradiso fiscale?

SAN MARINO. Ettore Livini su Il Venerdì di Repubblica: Tra corvi, veline e favori a finanzieri, la Cassa di Risparmio è finita sotto inchiesta / San Marino un crac titanico / In arrivo tagli e austerity

(...) Le vie della crisi sono infinite. E sono arrivate dove nessuno si sarebbe mai immaginato: sulla Rocca di San Marino. L'ex terzo paese più ricco nel mondo (nel 2007, mica un secolo fa) naviga - per colpa delle banche su cui aveva costruito la sua fortuna - in pessime acque. "Il bilancio è in sostanziale pareggio" getta acqua sul fuoco il segretario di stato agli affari esteri Nicola Renzi. "Siamo un paese sano e appettibile". Peccato non basti. Gli scudi fiscali italiani hanno svuotato del 'nero' degli evasori tricolori "la caverna di Ali Babà", come  Giulio Tremonti chiamava il finanzieri della spericolata finanza sanmarinese, dove dei 14 miliardi  custoditi dieci anni fa ne sono rimasti solo 5. Una Tangentopoli  locale ha decapitato la classe politica e i partiti che per decenni hanno guidato il paese. (...)

"Servono tre anni di transizione ora per stare meglio dopo" afferma con realismo Renzi. "E prima di chiedere sacrifici ai cittadini, dobbiamo risanare le banche e individuare le responsabilità". Non sarà facile. Gli intrecci tra politica e credito a San Marino sono stati spesso al limite dell'incenstuoso. "Le forze della conservazione" butta lì sibillino Renzi "hanno tutto da perdere se presenteremo a qualcuno il conto della crisi".
Il motivo? "Le parentele attraversano l'intero sistema. Sono stati permessi comportamenti che altrove sarebbero inaccettabili", ha spiegato dimettendosi l'ex direttore generale della Banca centrale Lorenzo Savorelli. Salvo poi finire pure lui nel mirino dei pm in una complicatissima vicenda che ruota attorno alla Cassa di Risparmio locale (caso che ha sinistre somiglianze con il Monte dei Paschi di Siena) e presunti favori al finanziere Francesco Confuorti. (...)

Fonte: La Repubblica