martedì 6 agosto 2019 15:02
INCOMPATIBILITA', LE NORME

San Marino, banche: la commissione d'inchiesta parte in salita. Già un esposto

San Marino, banche: la commissione d'inchiesta parte in salita. Già un esposto

Sette membri sarebbero incompatibili

Questa mattina l'esposto alla Reggenza

Questa mattina sarebbe stato presentato un esposto alla Ecc. Reggenza per denunciare che ben - sette? - membri della Commissione d'Inchiesta su Banca Cis ed il sistema bancario in genere, sarebbero incompatibili.
Sono stati subito convocati i capigruppo per valutare il fatto.
Si ricorda che la riunione di insediamento di detta Commissione avrà luogo oggi pomeriggio.
Secondo San Marino Rtv l'esposto sarebbe stato presentato dall'ing. Marino Grandoni (ex Cis, Credito industriale sammarinese). 

Composizione della Commissione. Presidente  Matteo Ciacci (Civico 10, maggioranza Adesso.sm). Membri:  Giuseppe Morganti (Ssd), Roberto Carlini (Ssd), Margherita Amici (Rf), Emmanuel Gasperoni (Rf), Matteo Ciacci (C10), Luca Santolini (C10), Giovanna Cecchetti (Gruppo misto), Denise Bronzetti (Ps), Iro Belluzzi (Psd), Marianna Bucci (Rete), Marco Gatti (Pdcs), Federico Pedini Amati (Mdsmi).

Cosa dice la legge circa le incompatibilità: 

Non possono far parte della Commissione:
a) i Consiglieri libero professionisti iscritti all'Albo degli Avvocati e Notai e all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Repubblica di San Marino, o qualunque altro Consigliere, che abbiano intrattenuto rapporti professionali che possono configurare un conflitto di interessi;
 b) i Consiglieri che sono o sono stati dopo il 1o gennaio 1999 dipendenti o componenti del Consiglio Direttivo o del Consiglio di Amministrazione di Banca Centrale, oppure di società o di enti soggetti alla legge 17 novembre 2005 n.165 (LISF);
c) i Consiglieri che, quali componenti del Congresso di Stato, siano stati chiamati a partecipare al Comitato per il Credito e Risparmio;
 d) i Consiglieri che, a titolo personale o quali soci, amministratori o sindaci di società, abbiano debiti classificati in sofferenza, incagliati, ristrutturati, scaduti o sconfinanti verso istituti di credito sammarinesi ovvero che abbiano contratto debiti non adempiuti verso la pubblica amministrazione