venerdì 16 agosto 2019 09:50
RASSEGNA STAMPA

Rimini. «Ho preso un impegno con questa città e lo porterò alla fine Non mi candido in Parlamento»

Rimini. «Ho preso un impegno con questa città e lo porterò alla fine Non mi candido in Parlamento»

Andrea Gnassi: «Ho preso un impegno con questa città e lo porterò alla fine Non mi candido in Parlamento»

Intervista di Ferragosto al sindaco di Rimini

CARLO ANDREA BARNABÈ. Sindaco Andrea Gnassi, cominciamo dall’Inno di Mameli?
«Vuole dire dal confronto fra l’esecuzione al Papeete di Salvini e quella della piazza Cavour piena per Mattarella e Muti?»
Si, proprio quella.
«Non cado nell’errore. Sbagliato dividersi sull’inno nazionale. Io penso che in spiaggia un momento di leggerezza, svago, musica e anche l’inno ci stiano. Un Ministro degli Interni lo critichi perché sfrutta le istituzioni e non risolve i problemi: dalla questura di Rimini ai rinforzi che arrivano in ritardo, per fare esempi che qui conosciamo bene. C’era gente al Papeete e ce n’era ancor di più al teatro Galli e in piazza Cavour, insieme a due giganti italiani, Mattarella e Muti. Una comunità fiera di un inno e di un luogo di cultura. Ma aggiungo che quella sera, a pochi passi dal Galli, c’erano altre migliaia di giovani ad ascoltare dj internazionali».
Non è un bel momento per l’Italia e la politica italiana, soprattutto per il suo Partito Democratico
«Va in frantumi il ‘patto scellerato’ su cose impossibili tra Lega e 5 Stelle ma i titoli dei giornali sono per il PD che si spacca. L’Italia è il Paese in Europa che più sta pagando in termini di impoverimento, occupazione, odio sociale incancrenito. Nel centrosinistra, anche nel PD, invece di chiedersi cosa serva al Paese, alcuni si marcano a uomo (calcisticamente parlando) per capire se elezioni o no convengano o meno all’una o all’altra corrente. Zingaretti farà una sintesi che non guarda a queste distorsioni ma al bene dell’Italia. Mattarella sarà il punto di riferimento»

Tratto da Il Resto del Carlino