giovedì 2 luglio 2020 00:00
L'INTERVISTA

Rimini. Poker di nomination per "Neo-Gaia", soddisfatto Gentili

Rimini. Poker di nomination per
Marco Gentili, regista e sceneggiatore romagnolo

Poker di nomination per “Neo-Gaia” del regista e sceneggiatore romagnolo Marco Gentili.

Il cortometraggio fantascientifico “Neo-Gaia”, girato nel 2018 interamente in Romagna e presentato sempre nello stesso anno anche al “Raduno Tolkieniano” nella Repubblica di San Marino, è stato selezionato di recente da quattro kermesse riconosciute a livello internazionale nel mondo della settima arte: The Lift-Off Sessions, McMinnville Sci-Fi Film Festival, Hospitalet de Llobregat International Film Festival e Vip Film Festival.

Si tratta sicuramente di una gran bella soddisfazione non solo per il film-maker Marco Gentili ma anche per gli attori Mattia Santolini, Denise Mauro e Massimo Abati, e il co-sceneggiatore e direttore della fotografia Federico Maimone.

Marco, si aspettava di ottenere quattro nomination con il suo cortometraggio “Neo-Gaia”?

“Aver ottenuto quattro nomination in festival internazionali del cinema con ‘Neo-Gaia’, per me, non è un punto per arrivare a vincere un riconoscimento. È già una grande soddisfazione parteciparvi. Mi aspettavo di ottenere almeno una nomination, ma quattro sono veramente tanta roba! Ringrazio tutto il team, che poi è come una seconda famiglia per me, composto dagli attori Mattia Santolini, Denise Mauro e Massimo Abati, dal co-sceneggiatore e direttore della fotografia Federico Maimone, e dalla segretaria di produzione e mia fidanzata Anna Spinaci. Voglio rappresentare la Romagna ovunque e in ogni occasione, a volte esagero nel farlo ma mi sento più romagnolo che italiano e la mia terra non ha nulla da invidiare agli altri territori italiani. Più si parla della Romagna, meglio è. Sono sempre più convinto che sia importante far conoscere il folklore romagnolo attraverso la fantascienza: unire le due cose è stato abbastanza facile”.

Denise Mauro

Denise Mauro

 

Mattia Santolini

Mattia Santolini

Massimo Abati

 

Massimo Abati

Di cosa parla esattamente “Neo-Gaia”?

“’Neo Gaia’ parla dell’uomo che, a un certo punto della sua esistenza, comincia a mostrare chiari deliri di onnipotenza. Un fatto veramente enorme che capita tutti i giorni sotto i nostri occhi. D’altronde, da sempre l’uomo pensa di essere al centro dell’universo e di poter sottomettere i suoi simili e altre specie in ogni ambito, ma la natura vincerà sempre contro tutto e tutti perché è ineluttabile. Alla fine del cortometraggio c’è un effetto sorpresa e ciò spinge gli spettatori a riflettere e mettere in discussione se stessi e gli altri. Il corto è stato girato interamente in Romagna, per la precisione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi che si prestava perfettamente come pianeta, nel giro di due settimane”.

Cosa significa per lei essere un regista?

“Sono nato romagnolo e sotto il segno dell’Ariete: ciò significa che sono uno che non molla mai un obiettivo finché non lo raggiunge. Ma sembra quasi, spesso e volentieri, che essere determinati sia una colpa. Non esiste più il diritto di sognare e la professione di regista continua a essere sminuita dalla gente. Io comunque vado avanti lo stesso per la mia strada perché raggiungere più obiettivi possibili e dimostrare a tutti che realizzare un sogno è ancora possibile. Voglio convincere le persone che andare al cinema non significa per forza spegnere il cervello: si può benissimo acculturarsi, meravigliarsi e fantasticare”.

Cosa la spinge a realizzare opere cinematografiche di fantascienza?

“La fantascienza è un genere cinematografico di alto livello e intendo dimostrarlo attraverso ogni mia opera. C’è chi considera la fantascienza come un genere di serie B, ma si sbaglia di grosso. Per esempio, Antonio Margheriti, uno dei più affermati registi di film di genere italiani, distinguendosi in particolare per quello fantascientifico, ha girato negli anni ’60 lo spettacolare ciclo cinematografico di ‘Gamma Uno’. Ottenendo ogni volta qualcosa di stupefacente e magico con il nulla, riuscì a diventare famoso a livello internazionale fino a diventare fonte di ispirazione per Stanley Kubrick, che realizzò ‘2001: Odissea nello spazio’ anche grazie ai consigli del regista italiano. Inoltre, film più attuali come ‘Interstellar’, ‘Arrival’, ‘Blade Runner’, ‘Prometheus’ e ‘Alien: Covenant’, solo per citarne alcuni, dimostrano ampiamente che anche la fantascienza offre capolavori e che Ridley Scott, Denis Villeneuve e Christopher Nolan, in qualche modo, sono stati influenzati dalle opere di Margheriti”.

Marco Gentili

Quali saranno i suoi prossimi progetti artistici?

’Neo-Gaia’ uscirà in dvd dopo febbraio 2021, ma ora io, il mio cast e i miei collaboratori vogliamo vivere l’esperienza di partecipare ai festival in cui abbiamo ottenuto le nomination. Alcuni, purtroppo, si svolgeranno online a causa dell’emergenza coronavirus, ma l’Hospitalet de Llobregat International Film Festival si terrà in Spagna il 13 novembre e sarà un motivo di orgoglio farne parte. Il lungometraggio ‘Draconis’, invece, dovrebbe essere presentato in anteprima a Rimini prima di fine anno per poi essere distribuito nei cinema, su piattaforme on demand, in Dvd e Blu-Ray. In cantiere ho anche un progetto per un’importante emittente televisiva italiana e un nuovo film, che sarà sicuramente fantascientifico distopico e unirà tra di loro il folklore romagnolo e le teorie di Aldous Huxley e Isaac Asimov. Ne ho già parlato tempo fa con il co-sceneggiatore e ne è rimasto soddisfatto. Ora siamo vicini alla conclusione della sceneggiatura: sarebbe bello girare questo film nel 2021, magari senza restrizioni anti-contagio da coronavirus. Per fortuna è rimasta solo un’idea la regola di far portare mascherine, tute e guanti a tutte le maestranze sul set cinematografico, se no sarebbe stato il delirio! Attualmente le restrizioni sono più vivibili e fattibili, ma sempre restrizioni. Mi auguro che, prima o poi, le istituzioni aprano gli occhi una volta per tutte e ci diano una mano per farci ripartire più forti di prima dopo l’emergenza coronavirus”.

Lei è anche tra gli organizzatori del “Raduno Tolkieniano” nella Repubblica di San Marino. Ci sarà o no una nuova edizione dell’evento fantasy?

“La prossima edizione del ‘Raduno Tolkieniano’ sarà sicuramente online a causa dell’emergenza coronavirus, ma niente paura: presto ci saranno annunci importanti sulle pagine social dell’evento. Cercherò di fare parte del ‘Raduno Tolkieniano’ il più possibile e presentare tanti progetti per attirare nuovi e vecchi appassionati di Tolkien, fantasy e fantascienza. Ho presentato ‘Neo-Gaia’ due anni fa durante il ‘Raduno Tolkieniano’ nella Repubblica di San Marino e devo ammettere che mi ha portato fortuna. Diventa sempre più bello, anno dopo anno, organizzare il ‘Raduno Tolkieniano’ con gli amici e arricchirlo con presentazioni di opere cinematografiche, dibattiti, ecc. In più, Tolkien è stato un’ancora di salvezza in un periodo particolarmente difficile della mia vita. Vorrei anche riuscire a girare una delle mie prossime opere cinematografiche a San Marino perché ha uno scenario unico nel suo genere, perfetto per film fantasy e fantascientifici”.

 

ANDREA LATTANZI

 

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