Al via i lavori dell’incontro ministeriale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Hanno preso avvio questa mattina, presso la sede di Villa Manzoni, i lavori dell’incontro ad alto livello voluto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una due giorni dalla forte connotazione specialistica, alla presenza dei Ministri della Sanità e dei Rappresentanti governativi di otto piccoli Stati d’Europa, che per la prima volta si sono incontrati per discutere sulla nuova politica europea per la salute in prospettiva 2020.

Come ha sottolineato Zsuzsanna Jakab, Direttore OMS per la Regione Europa, l’obiettivo dell’incontro internazionale è quello di creare una piattaforma di lavoro, di raccogliere dati statistici, di condividere strategie e sforzi per migliorare la salute e ridurre al contempo le ineguaglianze. Nel fare questo, i piccoli Paesi sono avvantaggiati proprio per una loro maggiore propensione alla coesione sociale e per il loro particolare impegno nell’ambito delle politiche sanitarie globali.

Anche i Membri di Governo sammarinesi presenti in apertura dei lavori hanno evidenziato l’importanza dell’iniziativa, la prima di questo genere in Europa, che sancisce l’inizio di una collaborazione fruttuosa fra “piccoli”. Una sfida per dimostrare anche che i micro Stati possono stare a confronto con i più grandi, mettendo in campo volontà di collaborare e di rafforzare la capacità tecnica di scambiarsi le cosiddette buone pratiche. “Un’alleanza fra i piccoli, che porti rispetto a ogni singolo cittadino, poiché di fronte ad una lecita domanda di salute non possono essere ammesse discriminazioni di alcune genere”, ha detto il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini. Le sfide in campo sociale e sanitario che attendono le istituzioni e i loro cittadini – ha ricordato nel suo intervento Francesco Mussoni, Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale – devono poter essere fronteggiate attraverso strategie comuni e politiche a lungo termine mirate soprattutto alla prevenzione. San Marino, ha detto Mussoni, impiega oltre il 25% delle risorse pubbliche nel sistema socio-sanitario: un investimento importante, che rende conto della qualità della vita sammarinese e anche della longevità dei suoi abitanti. Una longevità e un benessere sociale che vengono assicurati anche dalla messa in atto di adeguate politiche ambientali, delle quali ha riferito il Segretario di Stato per il Territorio, Antonella Mularoni, citando i più recenti strumenti legislativi e le politiche adottate a salvaguardia dell’ambiente. Il Segretario di Stato per le Finanze, Claudio Felici, nel proprio indirizzo di saluto, affrontando il tema dei tagli della spesa pubblica ha ribadito “la necessità di una ristrutturazione della spesa orientata alla crescita della qualità e dei servizi pubblici, quindi anche di quelli sanitari”.

Si è dunque richiamato il dovere di un coinvolgimento globale sui temi della salute e del benessere; un coinvolgimento dell’intera comunità, delle sue istituzioni, delle sue istanze sociali e del suo volontariato, che non sia appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori, poiché il tema della salute avvolge la vita delle persone, sia nella loro dimensione individuale, sia in quella del loro essere comunità.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’Ente Cassa di Faetano – Fondazione Banca di San Marino

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