Albergo all’ex tiro a volo di San Marino Città, emesso un avviso per trovare (in fretta) investitori internazionali

Trasformare l’area dell’ex tiro a volo a Murata in un albergo, meglio se di lusso. Il progetto, di cui si parla da molto tempo, ora potrebbe fare un passo avanti verso la realizzazione.

Il governo ha infatti pubblicato sul Portale della Pubblica Amministrazione, un “Avviso Internazionale Esplorativo per la raccolta di manifestazioni di interesse per la valorizzazione, mediante concessione d’uso”, dell’area pubblica alla base del monte Titano.

A firmare il documento tre Segreterie di Stato: Industria, Turismo e Territorio. Negli allegati pubblicati sul sito gov.sm si spiega che i destinatari dell’avviso sono “persone fisiche e giuridiche, ivi inclusi i gruppi internazionali, con comprovata esperienza ultradecennale nel settore della ricettività, della ristorazione e dei servizi connessi, che non si trovino in situazioni che comportino la perdita o la sospensione della capacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione”.

“La proposta – si legge nell’avviso – dovrà prevedere servizi e attività plurime e differenziate, anche in sinergia tra loro, in armonia con le caratteristiche dell’area e del contesto in cui è inserito, rivolte alla valorizzazione della stessa e compatibili con le norme vigenti. La proposta dovrà riguardare il servizio turistico e/o ricettivo: dovranno prospettarsi programmi di intervento volti all’offerta di servizi ricettivi, di ristorazione e a questi connessi. La suddetta proposta potrà includere l’attività commerciale esclusivamente in via limitata ed accessoria”.

L’obiettivo è quindi trovare un “soggetto professionalmente riconosciuto a livello internazionale” a cui affidare gratuitamente e ad uso esclusivo una superficie che complessivamente è di 33.710 mq per un minimo di 20 e un massimo di 30 anni. In cambio l’area dovrà essere riqualificata “anche mediante interventi sugli immobili esistenti ed eventuali nuove realizzazioni immobiliari nel rispetto delle normative vigenti” per svolgere “attività di ricettività alberghiera, ristorazione e servizi connessi alle stesse”.

I lavori così eseguiti dovranno rendere la zona “una eccellenza per il territorio della Repubblica di San Marino”, con un progetto di industria, turismo e commercio di qualità in grado di avere una “ricaduta importante su tutto il tessuto economico del Paese”.

Di certo le tempistiche sono stringenti: le manifestazioni di interesse devono pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 12 gennaio 2023.  Tenendo conto che l’avviso è stato pubblicato il 12 dicembre si tratta di una ventina di giorni lavorativi con al centro festività importanti come Natale e Capodanno. Per di più il governo ha diffuso la notizia alla stampa solo ieri.

La sensazione quindi è che un investitore interessato ci sia già e la pubblicazione dell’avviso serva solo per istituzionalizzare tale incarico.

D’altronde è stato lo stesso Segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati a parlare di un investitore già presente nell’ultima conferenza stampa del Congresso.

Ad ogni modo nell’avviso è chiarito che per ora si cercano soggetti interessati all’investimento. Solo successivamente si parlerà di progetti concreti e dell’accordo di gestione dell’area.

 

digià

 

 

 

 

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