Alluvione in Romagna, parla il presidente della Provincia di Rimini: “Siamo davanti a danni enormi. La messa in sicurezza dei nostri territori diventi da subito priorità assoluta dello Stato”

Il presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad, esprime la sua opinione sull’alluvione che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna e chiede aiuto allo Stato per la messa in sicurezza dei territori.

“Ritengo, come presidente della Provincia, assicurare all’intera comunità, e in primo luogo ai sindaci dei nostri Comuni, che stiamo lavorando e continueremo a farlo per fronteggiare le pesantissime, drammatiche conseguenze sociali ed economiche di questo evento meteorologico di eccezionale portata.

Lo stiamo facendo e continueremo a farlo in costante comunicazione e in stretto coordinamento con la Prefettura, la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna e con tutti i Comuni.

Prefettura, Protezione Civile, sindaci, tecnici, polizie municipali, forze dell’ordine, volontari e singoli cittadini: ringrazio tutti per l’enorme lavoro svolto e che si sta in queste ore ancora compiendo.

E sono vicino alle popolazioni e ai miei colleghi di Forlì-Cesena e di Ravenna e alle comunità delle altre due province romagnole che purtroppo, oltre ai danni materiali, hanno registrato anche dei lutti che, come ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sono l’unico evento purtroppo irreversibile.

Per tutto il resto, non ho dubbio alcuno neppure io, anche questa volta ci risolleveremo.

Il quadro dei danni materiali per la nostra provincia stiamo cominciando adesso ad elaborarlo e lo avremo chiaro nei prossimi giorni, ma quello che già sappiamo è che siamo davanti a danni enormi.

Oggi qualche quotidiano nazionale provava a quantificarli in 1,5 miliardi di euro per le due province di Forlì-Cesena e Rimini.

Faccio solo qualche esempio che emerge dalle decine di interventi fatti dal Servizio Viabilità della Provincia a partire dalla giornata di martedì e che si sono risolti anche nella emanazione di ordinanze di chiusura di strade o senso unico alternato per dissesti della sede stradale, smottamenti e movimenti franosi: strada provinciale 8 Santagatese, strada provinciale  22 Leontina, strada provinciale  36-bis Morciano-Montefiore, strada provinciale 49 Trasversale Marecchia, strada provinciale 84 Pedrosa, strada provinciale 84-bis Valpiano-Miratoio, strada provinciale 97 Soanne, strada provinciale 118-bis Eremo, strada provinciale 132 Gemmano, strada provinciale 133 San Giuseppe, strada provinciale 146 Sapigno.

Agli interventi relativi a tali ordinanze, il cui elenco è in continuo aggiornamento, vanno poi aggiunti decine di altri interventi puntuali minori.

Sappiamo già che saranno necessarie ingenti e urgenti risorse, prima per le emergenze e poi per gli interventi strutturali.

Si tratterà di importi che solo Governo e Regione possono assicurare: attendiamo che martedì prossimo il Consiglio dei Ministri dichiari lo stato di calamità naturale e, intanto, ci rendiamo disponibili a supportare i Comuni del nostro territorio con tutte le nostre forze in campo e proseguendo il lavoro di stretto coordinamento al tavolo istituito dalla Prefettura.

Quello che poi ritengo imprescindibile è lavorare per fronteggiare concretamente il rischio di dissesto idrogeologico, un rischio che interessa buona parte del nostro territorio collinare e montano.

Possiamo farlo a partire da una pianificazione territoriale rispettosa delle caratteristiche naturali del territorio, con una manutenzione capillare e con l’indispensabile, e strettamente connesso, snellimento delle procedure.

Ma per mettere in sicurezza questo territorio ci vogliono fondi nazionali e anche europei specifici e per questo bisogna che la messa in sicurezza dei territori divenga, da subito, priorità assoluta dello Stato”.

Jamil Sadegholvaad, presidente della Provincia di Rimini

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