Attivato conto corrente per aiutare i profughi ucraini a San Marino. L’appello della Segreteria: “Serve sforzo corale”

Non si arresta l’ondata di solidarietà che la Repubblica di San Marino sta riservando alla popolazione ucraina colpita dalla guerra.

È notizia di ieri che sono già più di 100 i profughi ospitati in territorio.

Oggi l’Unità di Coordinamento istituita presso il Dipartimento Affari Esteri per l’emergenza Ucraina, annuncia l’apertura di un conto corrente acceso presso la Cassa di Risparmio dedicato ad una raccolta fondi per sostenere la copertura parziale dei costi di accoglienza dei rifugiati sul Titano.

Il conto corrente è gestito dalla Protezione Civile, di concerto con le Istituzioni pubbliche coinvolte e porta le seguenti coordinate:
denominazione “Guerra Ucraina- Accoglienza profughi
Codice IBAN SM72D0606709800000120161869

La Segreteria agli Esteri sottolinea da un lato “la encomiabile risposta della popolazione all’accoglienza significativa di cittadini ucraini che fuggono dalla guerra” mentre dall’altro evidenzia “la necessità di sostenerne la relativa gestione, anche attraverso uno sforzo corale che potrà realizzarsi unicamente attraverso forti sinergie tra enti e istituzioni pubblici e privati”.

“Mai, infatti, nel periodo più recente, la Repubblica si è trovata a fronteggiare un’esperienza di accoglienza così significativa; per questa ragione l’appello è rivolto a tutti coloro che vorranno offrire aiuti economici e disponibilità di beni, servizi e sostegno di vario genere, per assistere donne e bambini che giungono a San Marino, in prevalenza per ricongiungimenti famigliari con i tanti cittadini ucraini presenti in territorio”.

La Segreteria reitera la disponibilità dell’Unità di Coordinamento ad essere filtro per richieste di accoglienza e trasmissione dati ai servizi coinvolti, attraverso la email dedicata supporto.ucraina@esteri.sm .

“L’unità di Coordinamento – conclude la nota – è in costante contatto con le Istituzioni ed Enti coinvolti nel processo di accoglienza, seguiranno in settimana successive comunicazioni in merito all’organizzazione di ulteriori iniziative di solidarietà”.

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