Civico 10: Formiche e cicale

Durante l’estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l’inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arrivò l’inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l’estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l’estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!»
Spending Review, Patrimoniale, Riforma Tributaria ed ora Assenteismo. Quale è il filo invisibile che lega questi ultimi temi? La risposta non è da ricercare troppo lontano, o meglio, non troppo lontano da quella che è stata la vita quotidiana del Paese degli ultimi anni.
Pensiamo appunto alla favola della cicala e della formica. La cicala San Marino ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità per anni, sottovalutando la possibilità di un eventuale mutamento delle condizioni economiche del Paese e la portata del debito pubblico che avrebbe lasciato in eredità alle future generazioni (formiche, non per scelta, di domani). Sorretta da una classe politica e dai relativi Governi che si sono succeduti, più concentrati al mantenimento dei consensi elettorali che a sostenimento di uno stile di vita e un’economia reale, la cicala San Marino si trova ora a dover drasticamente rivedere il proprio sistema, economico, culturale e sociale. Non bastasse, in questi anni si è anche persa credibilità all’estero. E queste sono fratture che non si ricompongono in pochi giorni!!
La Patrimoniale, così come le soluzioni conseguenti la Spending Review ed infine, le iniziative volte a controllare l’Assenteismo dei pubblici dipendenti, sono solamente l’epilogo di un sistema che non ha mai voluto guardare avanti, comprendere e trovare le necessarie soluzioni per il Paese. Negligenza, interessi personali o mancanza di volontà da parte dei governanti, in ogni caso non sarà mai più possibile tornare indietro.
Ciò che deve emergere da questo quadro è la necessità di una maggiore razionalità e lungimiranza dei Governi. Non è più tollerabile il tentennamento, l’attesa e la chiusura verso il futuro. Gli interessi personali devono essere debellati e questo può essere ottenuto ristabilendo il principio di equità in senso lato, e non solo economico.
Infine, ciò che dispiace constatare a posteriori è quanto determinati interventi attuati negli ultimi anni, defiscalizzazioni in primis, hanno avuto in realtà la finalità di sovvenzionare i consumi sottraendo fondi che sarebbero potuti essere destinati alle infrastrutture, ai servizi, alla ricerca, alla creazione di uno Stato di Diritto.
La finalità ultima di un Governo è quella di creare le basi per uno sviluppo continuo del Paese, anche se alcune scelte che potrebbero scaturirne non saranno sempre “popolari”!
Attendiamo quindi che inizi a comportarsi da formica, guardando avanti, immaginando il futuro e lavorando fin da subito per cercare di ottenerlo, senza rincorrere solo le emergenze. Il Governo purtroppo dimostra ogni giorno di più di essere ancora cicala. Basta cantare: noi non vogliamo ballare!!!

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