Consiglieri Pdcs in difesa del Segretario Valentini

Alla luce dell’articolo del Presidente Teodoro Lonfernini e di quello dei Giovani
Democratici Cristiani, riteniamo sia davvero giunto il momento di portare anche
all’esterno i temi di una lotta che all’interno degli organismi di partito si porta avanti
da tempo.
Nel paese, a partire dalla politica, si sta giocando veramente una battaglia tra “coloro
che intendono effettivamente portare fuori la Repubblica da una situazione di
estremo disagio e coloro che invece per motivi personali stanno ancora giocando al
massacro”, un massacro, badate bene, che non produrrà i propri effetti sugli stessi
massacratori, ma sul Paese stesso che ha bisogno di recuperare la sua credibilità
mostrando di saper prendere le distanze dal morbo della corruzione.
Il paese non è in condizioni negative a causa dell’attuale Segretario alle
Finanze Pasquale Valentini che deve far quadrare i conti di un bilancio che crea
preoccupazioni, ma di coloro che da vent’anni a questa parte, coperti dall’ombrello
della nostra statualità e sovranità, con la quale hanno costruito condotte di certo non
sempre nobili, hanno raggiunto posizioni personali impensabili e hanno portato il
paese nella condizione attuale.
A questo punto dunque è necessario che il Paese, l’intero quadro politico e prima
di tutto la Democrazia Cristiana abbiano il coraggio di distinguersi da coloro che
cercano di conquistare l’attenzione della cittadinanza attraverso il vano e tiepido
tentativo di rifarsi una credibilità che difficilmente gli deve essere e gli verrà
riconosciuta.
Certamente non sarà cosa facile perché l’intero paese è oggi avvilito da una sfiducia
diffusa e da un senso di paura generalizzato ma non c’è nulla di male nell’avere paura
perché senza paura non c’è coraggio e quando le persone oneste lavorano insieme per
un bene comune che è il bene del paese saranno altri ad avere paura.
Cari Giovani Democratici Cristiani a volte l’essere grandi e vivere la vita di ogni
giorno fa perdere la capacità di fare grandi sogni come quello di ridare alla nostra
Repubblica quella credibilità e quella dignità che rischiano di andare distrutte, Voi ci
insegnate, però, che “il primo passo è libero, è al secondo che siamo tutti obbligati”,
ebbene, noi non intendiamo venir meno alla responsabilità di proseguire nell’azione
intrapresa per cercare di garantire al paese quel futuro che sarà il vostro!
Cons. Antonio Battistini
Cons. Daniela Marchetti
Cons. Filippo Tamagnini
Cons. Edda Ceccoli

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