Contratto dipendenti pubblici di San Marino, doppio accordo per l’acconto sulle retribuzioni dell’1,5%

Contratto dipendenti pubblici di San Marino: firmato in questi giorni il duplice accordo per il versamento di un acconto sulle retribuzioni dell’1,5%, da calcolare a partire da gennaio 2022.

Il segretario di Stato per gli Affari Interni, Elena Tonnini, ha comunicato questa mattina in conferenza stampa come, terminato il percorso della stabilizzazione dei dipendenti pubblici, l’attenzione nel confronto coi sindacati si sia spostata sul tema del rinnovo del contratto degli stessi. Già in occasione delle firme dell’accordo di stabilizzazione, il governo si era preso l’impegno di avviare la trattativa per il rinnovo contrattuale, contestualmente all’adozione, già in fase di stabilizzazione, di due allegati che andavano a marcare le “linee guida” del “nuovo regime”. Si tratta di un’operazione della quale si è parlato per tanti anni ma che solo questo governo, in seguito all’introduzione delle linee guida, intende concretizzare. Lo riporta una nota della segreteria di Stato per gli Affari Interni.

Governo e organizzazioni sindacali hanno dimostrato consapevolezza che il passaggio avrebbe favorito l’apertura di un tavolo per trattare agli adeguamenti economici e, contestualmente, rivedere la struttura retributiva e i regolamenti del lavoratore pubblico.
Contestualmente, con l’inasprirsi delle condizioni economiche derivanti dalla congiuntura internazionale e dal conflitto russo-ucraino, con ripercussioni in particolare sul tema dell’energia e all’aumento dell’inflazione che impatta sul potere di acquisto dei cittadini, è maturata l’esigenza di dover accompagnare il percorso per il rinnovo del contratto con un accordo che riconoscesse un acconto sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti già a partire dal 2022, scelta che tiene conto anche delle esigenze di finanza pubblica e delle dinamiche relative ai contratti del settore privato ma che è stata presa soprattutto a tutela delle condizioni economiche dei lavoratori sammarinesi.

Le prime bozze del progetto sono state presentate ad agosto 2022, l’iniziativa ha inizialmente preso in considerazione gli inquadramenti con condizioni retributive meno favorevoli per poi raggiungere due accordi separati ma contestuali e coordinati (uno per il pubblico impiego e uno per i salariati Aaslp).
È stata definita la percentuale comune di un acconto pari all’1,5% sulla retribuzione. Gli accordi sono stati firmati e sottoscritti il 5 dicembre, in entrambi i casi da una ampia delegazione di governo (che ha coinvolto oltre alle segreterie di Stato per gli Affari Interni, per le Finanze e per il Lavoro, anche Sanità e Istruzione per il pubblico impiego, e Territorio per i salariati Aaslp).

L’acconto dell’1,5% viene applicato a oltre 3.600 dipendenti sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, al contratto privatistico e ai corpi di Polizia, con una differenziazione in favore dei salariati Aaslp a fronte di una trattativa in fase più avanzata sul fronte normativo.

Di particolare rilievo è il fatto di aver considerato che il calcolo dell’acconto decorre dal 1° gennaio 2022, con una unica liquidazione (per la parte del 2022) già a fine anno.

La parte pubblica si è anche impegnata nell’accordo di avanzare una proposta complessiva legata al rinnovo entro dicembre, ove dovranno avere una maggiore strutturazione tutti gli elementi e gli istituti connessi al “nuovo regime” cosi come sottoscritto in accordo con i sindacati il 30 giugno 2022 e così come ratificato dal Consiglio Grande e Generale.

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