Covid a San Marino. Ancora nessun decesso. Zero nuovi positivi su 6 tamponi

Aggiornamento del 4 maggio da parte del Gruppo per le emergenze sanitarie della Repubblica di San Marino sull’emergenza coronavirus.

A fare il punto della situazione con i media in diretta streaming è la dr.ssa Stefania Stefanelli Responsabile della Comunicazione-URP affiancata dal dott. Massimo Arlotti, Commissario per il gruppo delle emergenze e dal Segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta, e dal Segretario di Stato al Territorio Stefano Canti.

Nelle ultime 24 ore non si registrano nuovi decessi, nuovi guariti e nuovi contagiati rispetto alla giornata scorsa.

I decessi totali dall’inizio della pandemia restano in totale 41 .

Per quanto riguarda i contagiati sono tutti negativi i 6 tamponi effettuati ieri.

guariti complessivi sono 83

contagiati totali attualmente in cura restano 455.

Di questi 13 (uno in meno di ieri) sono ricoverati all’Ospedale di San Marino, nel dettaglio 5 tra terapia intensiva e subintesiva e 8 nelle degenze di isolamento predisposte in vari spazi con sintomi moderati. 422 (232 femmine e 210 maschi) invece sono in isolamento nel proprio domicilio con sintomatologie lievi. 

dimessi dall’ospedale complessivamente sono 128 persone perché clinicamente guariti ma non ancora virologicamente quindi senza ancora i due tamponi negativi per l’isolamento domiciliare.

Le quarantene attive sono 633, di cui 561 tra i famigliari e i prossimi dei contagiati, 56 nel personale sanitario e 16 delle Forze dell’ordine. 1.244 sono le quarantene terminate. In totale quindi sono state gestite 1.877 quarantene. 

 

tamponi totali effettuati sono 2.457 mentre i test sierologici complessivi sono 3.922.

Dall’inizio della pandemia (27 febbraio) i sammarinesi colpiti da Covid-19 sono stati 582.

 

Il Commissario Arlotti ha sottolineato che c’è “una progessiva evidenza di nuovi casi di infezione ed è in gran parte legata all’approccio che abbiamo avuto con screening sierologico e tamponi.

Su 838 persone che hanno finito la quarantena abbiamo trovato 120 positivi. Vuol dire che il 15% di chi finisce la quarantena senza sintomi ha il virus. Interrompere la quarantena al 14 giorno pone il rischio concreto di persone contagiose ma asintomatici”.

Il Commissario ha detto quindi che è già partito lo screening sui lavoratori, con 300 lavoratori già testati.

“Dobbiamo convivere col virus – ha dichiarato Arlotti – ed è inevitabile che ci saranno nuove infezioni ma metteremo in piedi un sistema che manterrà l’apertura e la mobilità senza dover tornare indietro”. La strategia è di prevenzione tramite lo screening e controllo con squadre sanitarie in grado di intervenire sui posti di lavoro per testare rapidamente persone con sintomi.

“L’obiettivo – ha aggiunto – è permette all’ospedale di andare avanti senza occupare nuovi spazi per i pazienti covid. La coesione politica e sociale sono fondamentali. Il distanziamento è sociale fondamentale, soprattutto nel primo mese”.

 

Quindi i giornalisti hanno chiesto chiarimenti sulle voci di dimissioni del dott. Arlotti circolante nelle ultime ore.

“Questi due mesi sono stati due mesi difficili per tutti i cittadini e lo sono stati anche per me – ha risposto – con un lavoro oneroso e con un ambiente non sempre facile in cui farlo. Ho valutato l’opzione di interrompere il mio rapporto con San Marino ma non l’ho esercitato”. Quindi resta? “Se mi viene data l’opportunità di fare il mio lavoro in maniera produttiva e serena in modo che quello che quello che si fa ricada poi sulla salute delle persone, se le persone mi mantengono il supporto dimostrato in questi giorni e se anche la politica mantiene la sua fiducia io intendo arrivare col mio lavoro fino alla fine dell’emergenza”.

 

E fiducia piena al lavoro dell’infettivologo è stata espressa in diretta dal Segretario di Stato Ciavatta che si è tolto il famoso sassolino dalla scarpa: “Va ribadito con forza che il sostegno della mia segreteria al dott. Arlotti c’è sempre stato, c’è e ci sarà, così come il sostegno del governo. Chi vuole utilizzare la pandemia per obiettivi politici non troverà terreno fertile. Non so da cosa nascano queste voci che sono circolate. Di certo siamo in una struttura complessa in cui ci sono anche legittimi interessi. Ma è interesse di questa Segreteria fare sì che queste voci non circolino, non per tappare la bocca a qualcuno ma perché l’ospedale può avere un futuro anche di sostenibilità solo se è in grado di trasformarsi. Se c’è qualcuno, di maggioranza come di opposizione, che crede che davanti alla necessità di cambiare l’ospedale anche nella sua forma, si possa tornare ad una struttura a compartimenti stagni come era in passato si sbaglia. Non è questo il Segretario che li accompagnerà in questo percorso. È ora che la politica si faccia lontana rispetto all’ISS perché qui si parla di sanità e di tutela della salute”.

Su Arlotti Ciavatta è stato ancora più chiaro: “Ritengo la figura di Arlotti non utile ma indispensabile. E ce lo dicono i dati sui tamponi e sui test sierologici e il fatto che siamo riusciti a preservare la nostra Rsa, facendo gli scongiuri. Se su questa figura si vuole fare una battaglia politica è una battaglia politica che si fa anche contro la Segreteria”.

 

digià

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