Demos San Marino: “Fermiamo il degrado della politica”

Riceviamo e pubblichiamo 

Non vi è dubbio che la politica, e di conseguenza l’informazione, stia vivendo una fase di crisi di contenuti. Siamo fortemente preoccupati per certi atteggiamenti che ci permettiamo di definire “Violenti” perché la violenza è strettamente connaturata alla distorsione della democrazia. Cosa riteniamo “Violento”? Innanzitutto l’uso di un linguaggio aggressivo al limite dello scurrile. La sistematica e deliberata determinazione nel non tollerare, non solo il dissenso, ma anche opinioni diverse. Il linciaggio pubblico tramite dossier o venticelli della calunnia e/o del dileggio di chi la pensa diversamente. L’utilizzo dell’anonimato per calpestare codardamente la dignità delle persone e di gruppi di cittadini. La volontà dello scoop ad ogni costo che trasforma l’informazione in propagandafino a distorcere la realtà. Lo abbiamo già vissuto in tempo di pandemia e lo stiamo vivendo anche oggi in tempo di guerra. La lenta e inesorabile trasformazione dell’informazione super partes a propaganda per polarizzare sempre più violentemente l’opinione pubblica. Questa dinamica che si verifica a livello globale ha intaccato oramai da anni il dibattito politico. Demos è nato in forte contrapposizione verso questo degrado e sta lavorando alacremente fuori dal cono dei riflettori cercando di riportare alla normalità il confronto democratico che non deve essere necessariamente accordo totale, ma basato sul rispetto e sull’educazione. Ben vengano quindi le relazioni e gli incontri tra partiti, ma soprattutto fra persone. In democrazia anzi un bene incontrarsi e scontrarsi per scambiarsi sensazioni, opinioni e per approfondire situazioni e ragionare sulle prospettive, su temi e linee guida, progetti e sviluppo.

Demos stessa sta calendarizzando una serie di incontri con tutti i gruppi politici al fine di presentare il proprio progetto e per valutare la possibilità di azioni congiunte su temi specifici. Mis e Domani Motus Liberi sono stati i primi interlocutori, ma vogliamo incontrare tutte le forze propulsive del Paese dai partiti alle associazioni di categoria e di volontariato.

Crediamo sia necessario che i cittadini riacquistino fiducia nella politica e nei suoi protagonisti, perché siamo fortemente convinti che i progetti di lungo respiro si pensano e costruiscono insieme, ognuno dal proprio ruolo e punto di vista e non da soli.

Sarebbe bello se a fare notizia fosse la riscoperta di un metodo di confronto, dove prima di prendere decisioni fondamentali per la Repubblica si stimolasse un approfondimento aperto con i referenti interni al paese al fine di fare la migliore scelta possibile. Ci riferiamo per esempio al debito pubblico e al suo peso per le prossime generazioni.

Ci riferiamo all’esigenza di avere una politica estera che si muova con chiarezza e trasparenza, verso quelle che sono le scelte e le opportunità più complesse come il tema del rapporto con l’Europa, soprattutto oggi che lo scacchiere internazionale è mutato in conseguenza al conflitto Russo-Ucraino. Ci riferiamo all’esigenza di avere un progetto di sviluppo che coinvolga ed entusiasmi le maestranze e le risorse locali per attivare percorsi di crescita culturale, professionale ed economica per i nostri giovani.

Ci riferiamo ai percorsi di integrazione territoriale e tecnologica con i nostri vicini, in quanto le attività commerciali ed industriali risultano al netto della guerra sempre più interconnesse e standardizzate.

Insomma, crediamo che l’informazione e la comunicazione debbano stimolare proattivamente tutto il Paese al confronto ragionando su temi e progetti, richiamando quella cittadinanza attiva che oggi si sente demotivata.

Consapevoli di quanto questa esigenza sia sentita e trasversale, nel mondo dei partiti e tessuto sociale della nostra Repubblica, chiediamo a tutti coloro chi si sentono frustrati di questa situazione  un sforzo per riportare il dialogo su basi di rispetto e fiducia, siamo certi che con questo spirito si possa fermare il triste degrado al quale stiamo assistendo da anni.

Demos farà  la sua parte!

 

Gruppo comunicazione Demos

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