Erik Casali contro il Congresso di Stato per una licenza mai concessa

Denunciato il Congresso di Stato da Erik Casali, vicesegretario di Nuovo Partito Socialista, per una licenza mai concessa chiesta assieme ad altri cittadini.

Storia di una licenza mai concessa:


Caro Direttore, la informo dell’ennesimo sopruso subito da cittadini sammarinesi, me compreso, infatti mi vedo inspiegabilmente negare il diritto di fare impresa, nonostante sia in possesso di tutti i requisiti di legge, nonostante sia cittadino sammarinese.

E’ una vergogna, una delle tante che ogni giorno ci vengono propinate da chi ci Governa che chiaramente privilegia e tutto concede a chi non ha le carte in regola, a chi viene da fuori, a chi viene fa danni e poi se ne va, lasciando ai Sammarinesi i cocci da pagare.

Sono ormai 2 anni che attendo, assieme ad altri cittadini sammarinesi, una licenza per aprire una attività al dettaglio, sono 2 anni che pago l’affitto di un locale sulla strada di Cailungo, a cento metri dal nostro Ospedale.

Sono ormai 2 anni che attendo quanto mi spetta come cittadino, e che mi viene negato, credo grazie alle mie posizioni politiche, quasi sempre contro i Padroni delle Ferriere.

Sono ormai 2 anni che almeno quattro persone che ho contattato dalle liste di collocamento attendono un assunzione che a questo punto non si sa se arriverà mai.

Sono quasi 2 anni che i fornitori ( tutti di San Marino ) attendono di completare i lavori necessari all’apertura dell’attività. Due anni di costi, di sacrifici, di progetti seri e documentabili, 2 anni di tempo perso, 2 anni di rinuncie, 2 anni di prese in giro.

2 anni, nonostante la legge dia tempo massimo 60 giorni dal momento del deposito della domanda. Nessuna risposta alle mie domande, neanche a quelle del mio avvocato, fatto salvo un incontro col Segretario competente, che ha dichiarato la sua impotenza nei confronti di chi nascondendosi dietro la collegialità del Congresso di Stato ha posto il veto, un veto non previsto dalla legge, ma solo dalla coscienza sporca e dalla cattiveria di chi non sa ribattere a giuste accuse di malgoverno.

Nel frattempo, il Governo ha fatto in tempo a cadere, rinascere quasi uguale a quello di prima, ha fatto in tempo ad assumere i propri familiari nelle Segreterie di Stato, ha fatto in tempo a concedere il nulla osta alla Cogetech per la vicenda Giochi e a doverselo rimangiare, ha fatto in tempo a far acquistare la banca del cognato di un Segretario di Stato, ha concesso un outlet in una zona industriale, ha affittato un locale per il nuovo Centro Igiene Mentale da parenti di un Segretario di Stato, ha concesso a parenti ed amici di elaborare il progetto contro le vetrine del centro storico, ha concesso la realizzazione della mostra su Garibaldi ad un’altra parente di un Segretario di Stato, ha nominato il presidente dell’Authority Sanitaria senza che avesse i requisiti di legge, e via di questo passo.
Sono state concesse licenze a prestanome per attività che sono gestite da Russi, Cinesi, Albanesi, ma non a chi è Sammarinese come me, come altri.

Sta per essere venduta la Centrale del Latte a gente di fuori, nonostante vi siamo aziende sammarinesi disposte all’acquisto, sono state date licenze di Banche a soggetti di cui San Marino non importa niente di niente, sono stati dati lauti stipendi nella Banca Centrale a gente di fuori che visti i risultati andrebbero cacciati via, nella stessa Banca di Stato è stata nominato un membro parente stretto di un Consigliere di un Partito di Governo, ma a chi è sammarinese niente di niente.

Mi auguro che questa vicenda, che non mi vedrà soddisfatto finche non avrò giustizia, serva da monito a chi sicuramente subisce angherie come queste, che sono una privazione dei diritti della persona, che costituiscono un grave abuso di potere verso cittadini che si vogliono far tacere o ridurre all’impotenza, soprattutto se fanno politica come faccio io, che dico quello che tanti pensano.
Mi auguro che di questa vergognosa vicenda non se ne debba parlare in sedi al di fuori di San Marino, perché se come temo non vi sarà seguito a questa denuncia dei fatti, sarò costretto a ricorrere ad ogni livello e grado di giudizio, fino ad arrivare alla Corte Europea per avere giustizia, non tanto per me, ma perché quello che sta succedendo a me e ad altri concittadini non succeda ad altri. E perché, anche se si voleva colpire me, è ancora più ingiusto che altri ne siano allo stesso modo colpiti.

Per questo motivo ho depositato un ricorso amministrativo contro il Congresso di Stato, di cui le allego copia.

Erik Casali

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