Faetano, demolizione abitazione del medico. Interpellanza di Francesca Michelotti (Su)

Sono al corrente che è in corso l’iter di autorizzazione per la costruzione di un parcheggio nel centro di Faetano che comporterà la demolizione della casa un tempo adibita ad abitazione del medico.
Intanto c’è da chiedersi se in un contesto urbano tanto piccolo sia proprio necessario andare a stipare con un parcheggio le funzioni dell’area della piazza, fulcro della circolazione sociale di Faetano, con l’unico scopo di accorciare fino ai minimi termini il tragitto di chi deve accedere all’ex edificio scolastico quando, con una tratta pedonale di poco più di un centinaio di metri, il parcheggio potrebbe essere dislocato in posizione periferica meno impattante.
La congestione di macchine in sosta nella strada che conduce alla piazza, peraltro, potrebbe essere risolta con una disposizione che, salvaguardando le esigenze dei residenti, imponga ai rispettivi aventi diritto l’utilizzo delle aree di parcheggio private già costruite come, ad esempio, quella a servizio della banca che sembra rimanere semivuota.
Ma c’è di più. Gli abitanti di Faetano lamentano che gli spazi destinati all’ambulatorio medico siano troppo angusti, e che le loro ridotte dimensioni impediscano un’adeguata tutela della riservatezza e ostacolino la libertà di movimento dei pazienti durante le visite e dello stesso medico. Mi risulta che questo immobile sia in affitto, assieme all’adiacente locale dove ha sede la farmacia, e che lo Stato si faccia carico di un canone annuo abbastanza rilevante.
Ebbene a distanza di pochi metri, lo Stato ha a disposizione un proprio immobile, appunto la vecchia casa del medico, che potrebbe essere restaurato semplicemente utilizzando il denaro dell’affitto di qualche anno, con maggiore vantaggio per la funzionalità dei servizi.
Interpello dunque il Governo
per sapere per quali ragioni è stata decisa la realizzazione del parcheggio, se sono state esaminate alternative alla collocazione proposta, chi pagherà le spese di costruzione e a quanto ammonteranno, e soprattutto perché non si è cercato di evitare la demolizione di un immobile di proprietà dello Stato situato in una posizione strategica per la collocazione di servizi essenziali, la cui scomparsa snaturerà ancora di più l’aspetto del centro di Faetano senza apportare alcun significativo vantaggio alla comunità.
Francesca Michelotti

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