Governo: le difficoltà del paese sono colpa dell’opposizione e dei governi precedenti

I rappresentanti nel
governo dei quattro partiti che lo sostengono, Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Popolare, Sinistra Unita e Democratici di Centro, cioè
Fiorenzo Stolfi, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Francesca Michelotti, Segretario di Stato alla Pubblica Istruzione, Pier Marino Mularoni, Segretario di Stato al Lavoro, e Tito Masi, Segretario di Stato all’Industria, hanno interrotto ieri la seduta di Congresso per tenere una conferenza stampa su quanto è successo in Consiglio la settimana scorsa.

La settimana scorsa su due ordini del giorno aventi per oggetto l’indagine della procura di Forlì su Asset Banca, la maggioranza di governo pur disponendo di 34 consiglieri non ha avuto su entrambi più di 28 voti a favore. Insomma ci sono stati ben 6 franchi tiratori nelle file della maggioranza.

Si ripresenta, anche per questa maggioranza Psd-Ap-Su-Ddc, la situazione che ha reso precario e poi ha fatto cadere il governo precedente, Psd-Ap-Su. Allora i franchi tiratori su un articolo di legge presentata dal governo erano stati 3 o 4. Si rimediò allargando la maggioranza al Ddc.

Mentre l’altra volta Su e, in particolare, Ap puntarono il dito soprattutto contro il Psd, questa volta le accuse rimangono meno circostanziate. Come l’altra volta, invece, si parla della presenza in aula consiliare di rappresentanti dei poteri forti. Più dell’altra volta la maggioranza si scaglia contro l’opposizione rea di non adoprarsi a favore del paese, ma solo di cercare di dare spallate al governo.

Quanto ai rapporti con l’Italia il dialogo continua. Giovedì prossimo ci saranno a Roma, a livello tecnico, ben due incontri fra mattino e pomeriggio. A guidare la rappresentanza sammarinese sarà l’ing.Claudio Felici.

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