LA LEGGE NON SEMPRE TUTELA. PENSATECI VOI.

Ordine degli Psicologi della Repubblica di San Marino

Riconoscimento giuridico del 29 Settembre 1995, decreto n. 110 

San Marino addì 02-10-2013 / 1711 d.f.R. 

Comunicato Stampa

LA LEGGE NON SEMPRE TUTELA. PENSATECI VOI. 

Ci troviamo ancora una volta a costatare come leggi, politica e buon senso purtroppo non seguano spesso vie comuni. Dico purtroppo chiaramente amareggiata, perchè ormai sembriamo abituati a cose di questo genere, come dovessimo farcele andare bene, dato che consolidate da tempo. Non posso però tacere come Presidente di un Ordine quando ritengo che questo fatto vada a ledere i diritti dei cittadini, dei professionisti corretti e ancor più violando il Codice Deontologico. La legge n. 125/1995 permette l’assunzione nel ruolo di Psicologi di persone con la sola laurea, in Psicologia o in Pedagogia ad indirizzo psicologico (laurea quest’ultima per altro oggi inesistente), con corso di specializzazione o perfezionamento almeno biennale, oppure con 5 anni di servizio nel Settore Socio-Sanitario (come possibile verificare art.8 L. 125/1995, che modifica L. 106/1993). La cosa veramente grave è che la legge ammette l’assunzione di persone in ruolo di Psicologo, senza che esse abbiano sostenuto l’iter che conduce all’Esame di Stato, unica possibilità per divenire effettivamente Psicologi. Mi spiace dovermi calare nel ruolo di docente, ma forse non è chiaro un aspetto. Un laureato risulta per titolo Dottore in Psicologia o in Pedagogia, ma SENZA l’esame di Stato NON può in nessun modo, a nessun titolo, pure per legge, definirsi Psicologo. L’università stessa non permette l’uso della dicitura Psicologo e non rilascia lauree con la dicitura Psicologo, ma con la dicitura “Dottore in…”, che letteralmente significa: esperto in…, edotto in…, colui che ha studiato quella materia e ne è dotto. Solo ed esclusivamente l’Esame di Stato permette l’abilitazione e l’accesso al titolo di Psicologo. In tutto il mondo, non solo nella vicina Italia, non è possibile lavorare come psicologi in nessun settore senza l’abilitazione, data appunto dall’aver sostenuto e superato l’Esame di Stato. Questo avviene anche per molte altre categorie, quali Avvocati e Medici ad esempio. Nella nostra stessa Repubblica nessuno Psicologo che intenda diventare libero professionista può operare senza aver superato l’Esame di Stato. Esso garantisce che una commissione di esperti valuti la preparazione, le competenze, la formazione e l’iter (annessi titoli e tirocinio obbligatorio) del candidato al ruolo di Psicologo. Dal superamento dell’esame in poi, il laureato diviene a tutti gli effetti Psicologo, sottostando al Codice Deontologico e normalmente ad un Ordine professionale. In ogni paese al mondo a mia conoscenza (Paesi Arabi, Repubblica Cubana, Cile e Africa incluse, San Marino escluso) nessun laureato in psicologia può operare in nessun settore pubblico o privato senza aver ottenuto tale abilitazione. Nel servizio pubblico del nostro paese no. Chi valuta le competenze del Dottore in Psicologia trasformandolo automaticamente in Psicologo? E come viene garantito il cittadino? E da chi, dato che non è previsto nemmeno per legge l’obbligo degli stessi psicologi operanti nel servizio pubblico l’iscrizione all’Ordine di riferimento? Più volte abbiamo segnalato questo fatto a chi di dovere e le risposte che continuiamo ad ottenere sono semplicemente “la legge lo consente”. Nessun accenno ai diritti del cittadino. Nessun accenno a come mai invece gli Psicologi che lavorano nel privato debbano sottostare a giuste norme e regolamenti (e sottolineo giuste), prima di avvalersi di questo titolo e durante lo svolgimento della professione, mentre non chi è nel Servizio Nazionale. Nessun accenno al fatto che la laurea, compatibile col ruolo, non fornisce però il ruolo in maniera automatica. Nessuno che si chieda un perchè. Solo risposte del tipo: date le ” disposizioni di legge nulla può essere eccepito a questa amministrazione”. Allora mi rivolgo direttamente alla cittadinanza tutta. Chiedo a voi, ogni volta che vi rivolgete al Servizio Pubblico e vi serve un professionista, uno Psicologo, di domandare al laureato in questione se sia in possesso di abilitazione (troppo sarebbe chiedere l’iscrizione all’Ordine a quanto pare) a tutela di voi stessa della sua professionalità e iter formativo. Qualora non avesse tale requisito, quindi non fosse Psicologo, richiedete che vi sia assegnato almeno qualcuno che invece ne sia in possesso. Dove non arriva la legge, la politica, la dirigenza, arrivi il buon senso di ognuno a propria tutela. 

Per il Direttivo dell’Ordine degli Psicologi della Repubblica di San Marino

Dott.ssa Laura Corbelli

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