L’informazione di San Marino: “Gravi mancanze di Banca Centrale evidenziate in Consiglio”

Banca Centrale più occupata a denunciare giornalisti e minacciare partiti che a lavorare per il Memorandum e il recupero Npl

I suoi vertici spendono soldi dei contribuenti per queste pratiche anziché concentrarsi sulle vere sfide del Paese e un vero rapporto con Bankitalia”

ANTONIO FABBRI – Gravi mancanze di Banca Centrale evidenziate in Consiglio, nell’ultima sessione, durante il dibattito sull’assestamento di bilancio e sul declassamento del ratinrg del Paese da parte di Fitch. E mentre il Segretario alle finanze Marco Gatti, di fronte all’evidenza sottolineata dai consiglieri, continua tuttavia a difendere una conclamata inerzia di Via del Voltone, c’è chi, anche dalla maggioranza, addita Bcsm soprattutto in ambito di recupero degli Npl e di Memorandum con Bankitalia.

Le prime reprimende verso la dirigenza di Bcsm e la sua Presidente Catia Tomasetti, richiamata, seppure non nominata, per la sua vis querelatoria, sono arrivate dal consigliere Giovanni Zonzini di Rete, che lascia intendere anche come il movimento sia rimasto un po’ contrariato dalla censura al video promozionale – il riferimento è parso proprio a quello – che aveva realizzato l’Amministratore Gianfranco Vento per la Cassa di Risparmio, pubblicato prima dell’estate e poi sparito nel giro di poche ore, in cui veniva magnificata solidità di Carisp.

“Noi abbiamo un problema di finanza pubblica e di finanza privata nell’ambito del sistema bancario – ha detto Zonzini nel suo intervento dello scorso mercoledì – In tal senso ricorderei che ormai un anno fa abbiamo approvato una legge sulle cartolarizzazioni. La mia domanda è: Banca Centrale che dovrebbe attuare in qualche modo questa legge, che cosa sta facendo? E’ possibile che non si sappia nulla sul destino degli Npl? La dirigenza di Banca Centrale, per carità fa benissimo a dedicare il proprio tempo a denunce o alla censura di video promozionali, tuttavia penso che dovrebbe anche occupare almeno qualche minuto del proprio tempo a velocizzare il percorso finalmente di una gestione razionale dei crediti dubbi in pancia alle nostre banche che come evidenzia Fitch è l’elemento fondamentale, insieme alla volatilità dei mercati internazionali che ha determinato il downgrade del nostro rating e allora chiedo a lei segretario: a che punto siamo?

A che punto è la nostra Banca Centrale nell’attività di gestione degli Npl? E’ un punto interrogativo abbastanza grande visto che è un punto interrogativo miliardario, letteralmente. Pertanto aspetteremmo non solo e non tanto dal governo, ma dallo stesso istituto di Banca Centrale, una risposta che non può essere, un po’ come con il Memorandum di intesa con Bankitalia, un continuo temporeggiare, ma dovrebbe essere una risposta fattuale, cioè portare dei risultati… risultati che non solo non si vedono, non solo non si sono visti, ma che, ahinoi, neppure si vedono all’orizzonte. E allora come possiamo permetterci una Banca Centrale apparentemente ferma, in una specie di melassa immobile mentre le nostre banche continuano ad essere affaticate da una enorme mole di Npl? Che senso ha che noi legiferiamo, facciamo anche leggi importanti per la gestione del principale problema finanziario del nostro Paese, che sono gli Npl, passa il tempo e ancora però non si vede nulla?”.

Sulla stessa linea e ancor più diretta la riflessione di Sara Conti di Repubblica Futura, analizzando il report di Fitch. “Uno dei punti più critici è quello legato alla salute del settore bancario. Il tema degli Npl ci lascia molto perplessi. Prima ci sono state enormi accelerazioni; c’è stata una Commissione in fretta e furia lo scorso anno. Allora eravamo preoccupati che questa, che è l’ultima chance che rimane al paese, possa trasformarsi invece in un modo opaco per realizzare interessi privati. Abbiamo chiesto maggiori informazioni e maggior coinvolgimento su questo progetto… e invece nulla. A distanza di un anno ora apprendiamo dal report di Fitch che sarà implementato l’anno prossimo. Il consigliere Zonzini si è chiesto che cosa stia facendo Banca Centrale su questo tema. Gli rispondo io: evidentemente Banca Centrale è molto più presa a gestire questioni che riguardano i suoi vertici spendendo soldi dei contribuenti per denunciare giornalisti che fanno il proprio lavoro o minacciando partiti politici piuttosto che concentrarsi sulle vere sfide del Paese come il progetto Npl, appunto, o un vero rapporto con Banca d’Italia. A questo proposito ci chiediamo dove sia il Memorandum che la presidentessa aveva annunciato solo a pochi mesi dalla sua nomina.

La verità è che senza un accordo di associazione con l’Ue le nostre prospettive per il futuro sono sempre più ridotte e il motivo è una miopia diffusa, gravemente diffusa sia nel paese che in quest’aula. Sembra che vogliamo continuare a fingere che il quadro della situazione sia in fin dei conti ottimistico e che si possa continuare così con degli interventini spot senza però rinunciare allo stile di vita al quale siamo abituati. I primi a farlo, i primi ad avere questo atteggiamento, purtroppo, sono proprio i rappresentanti del nostro governo che continuano ad accontentare amici, ad assumere persone, ad organizzare trasferte sempre più numerose, oltre il necessario talvolta. Si continuano a commissionare consulenze di centinaia di migliaia di euro del- le quali non si sa poi più nulla, invece di comportarsi come leader di un paese che sta andando a tutta velocità verso il default.

Ecco, il tema centrale è proprio questo: la necessità di un cambio di rotta molto netto che deve avvenire nella mentalità ancor prima che nelle azioni se vogliamo risollevare la situazione e riportare il bilancio in salute. Al momento continuo a vedere un governo che non ha una visione, che non ha portato in aula un progetto di sviluppo economico serio per San Marino, che adotta politiche di brevissimo termine che ci vedono sempre più legati al debito, e una maggioranza accondiscendente che in questo modo si rende complice di un atteggiamento che sta portando il Paese alla rovina”, ha concluso Sara Conti.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 17

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