Monologo anti-San Marino alle “Iene”, i politici insorgono

Dopo la presa di posizione del Segretario di Stato Teodoro Lonfernini, non si placano le polemiche contro il monologo del comico Eleazaro Rossi, che ha ironizzato sulla vicenda di Antonio Tiberi, il ciclista di 21 anni condannato per aver sparato ad un gatto con una carabina ad aria compresa.

Tra coloro che sono intervenuti in queste ore, c’è anche Giovanni Zonzini, consigliere del Movimento Rete.
“Perché Putin può mandare i carri armati in Ucraina e noi non possiamo radere al suolo San Marino?”
Si è domandato un “giornalista” de “Le Iene” a margine di un patetico servizio degno della peggiore tele-spazzatura Mediaset.
Mi auguro che il Congresso di Stato manifesti sgomento e indignazione alle competenti autorità italiane per queste affermazioni trasmesse in prima serata nelle case di milioni di italiani:
agli sberleffi, alle diffamazioni, alle calunnie dell’italica stampucola siamo ormai abituati, ma con l’invocazione del genocidio di uno dei più antichi Stati d’Europa credo si sia superato il limite della sopportazione.
Dure parole anche da parte di un altro esponente del Movimento Rete, Marco Nicolini.
Offende un paese che non ha nobili origini, ma solo discendenti da contadini e spaccapietra i quali, nel momento in cui la follia consumava chi setacciava l’Italia in cerca di passeggeri per i treni diretti ad Auschwitz e Dachau, nascondevano migliaia di persone nelle case e nelle gallerie del Titano, a loro rischio e pericolo.
Non pretendo che si muovano chissà quali azioni diplomatiche contro questa ennesima serie di ingiurie contro la Repubblica di San Marino, ma chiedo a Eleazaro di porgerci le sue scuse.
Tutti possiamo sbagliare.
È nell’ammetterlo e nel porvi rimedio che si vede chi ha la “capacità di stare al mondo”, come si suol dire.
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