San Marino. Commissione Sanità

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE IGIENE E SANITA’, PREVIDENZA E SICUREZZA SOCIALE, POLITICHE SOCIALI, SPORT; TERRITORIO, AMBIENTE E AGRICOLTURA

 – MARTEDI’ 24 LUGLIO – 

Fin dalle prime battute dei lavori, l’opposizione insiste sulla mancanza delle audizioni richieste nella precedente sessione dall’ordine del giorno della Commissione odierna. Il consigliere Gian Carlo Venturini, Pdcs, presenta a nome di tutti i commissari di minoranza una nuova richiesta di convocazione d’urgenza della Commissione che possa affrontare gli stessi temi – sanità/gestione del personale di Pinarella di Cervia, Prg e Fondiss- con l’audizione degli organismi competenti. “Un conto è il riferimento del Segretario- manda a dire Venturini -che potrà essere anche esaustivo, un conto sono le informazioni dagli organismi preposti, in questo caso Iss, vertici di Bcsm e, sul Prg, del professsionista Boeri e il suo staff, oggi le richieste di audizione sono state disattese anche se non mi sembra che qualcuno possa decidere se si può fare o meno l’audizione”.             Eva Guidi, Ssd, chiarisce come la mancanza di audizione sia motivata dallo stesso regolamento consiliare che “riconosce alla minoranza il diritto di chiedere sedute per temi specifici- spiega- garantendo la rapida convocazione entro 10 giorni, ma non è invece stato riconosciuto da nessuna parte il diritto di convocare chiunque in Aula come se fosse il posto per interrogare chiunque”. Per la maggioranza, le audizioni tecniche possono essere decise dal congresso di Stato qualora lo ritenga necessario, ma “le pretese dell’opposizione sono delle forzature- punta il dito Guidi- non consentite dal regolamento e andrebbero a stravolgere la natura stessa delle commissioni”.  Il Segretario per la Sanità, Franco Santi, solleva quindi il caso della precedente audizione avuta con i vertici Iss, motivando le sue perplessità sulla richiesta dei commissari di minoranza: “Bisogna stabilire un modus operandum corretto, se dobbiamo convocare dirigenti Pa solo per metterli alla gogna e accusarli- manda a dire- per seguire obiettivi che nulla hanno a che vedere con la gestione delle varie attività, è assolutamente da evitare”.

            Nel corso delle Comunicazioni inoltre, il consigliere Mirko Tomassoni, Ssd, presenta un Odg per impegnare il governo alla ratifica da parte di San Marino della convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, varata a Magglingen/Maconin (Svizzera), contestualmente al passaggio in seconda lettura del Pdl sulla frode sportiva prevista nella sessione  consiliare di Settembre.

            Si passa quindi ad affrontare il primo riferimento all’Odg da parte del Segretario di Stato per la Sanità. Franco Santi “in merito alle problematiche dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e in particolare al personale della Struttura Il Colore del Grano”. Santi motiva le critiche del personale Oss come dettate da “un difetto di comunicazione del personale interno sull’impossibilità di dare seguito alla volontà di distacco”, ma respinge  le accuse di “violazione della dignità del personale o di mancanza di rispetto”.  L’intervento del Segretario di Stato non soddisfa però le opposizioni che ribattono sulla necessità di audire i vertici dell’Istituto per la sicurezza sociale. “Ci aspettavamo un riferimento anche sulle problematiche Iss- manda a dire Stefano Canti, Pdcs- per questo volevamo il Comitato esecutivo in audizione, lei Segretario invece ha fatto un riferimento parziale e ha disatteso tutto il resto”.

            In un dibattito che sembra destinato ormai al muro contro muro, Alessandro Mancini, Ps, lancia la proposta di sospendere i lavori per cercare un punto di incontro tra maggioranza e opposizione: “Noi vorremmo assieme a voi trovare le modalità per poter, da una parte, soddisfare le nostre richieste, di poter audire e confrontarci con questi signori- spiega Mancini- d’altra parte, visto il periodo estivo e la scaletta delle priorità, si potrebbe trovare una sintesi di decidere tutti insieme come impostare queste audizioni per tempo e argomenti, fissare le regole di ingaggio per evitare che si ripetano episodi passati che secondo voi hanno sconfinato nei limiti del rispetto”.

            Malgrado però la sospensione dei lavori, non si trova una intesa: se infatti su Prg e Iss si trova la quadra, è un nulla di fatto il confronto sull’audizione di Bcsm, Consiglio di previdenza e Comitato amministratore di Fondis. Non basta all’opposizione la disponibilità di dare seguito a una sessione congiunta di commissione Sanità e Finanze per audire solo i vertici di Bcsm.              Si passa quindi ad affrontare il comma successivo con il riferimento del Segretario di Stato per le Finanze su Fondiss.  Simone Celli punta quindi il dito contro “la generazione del clima di allarme sociale sulla gestione dei Fondi previdenziali”, mentre “al momento c’è in corso un confronto tra vigilanza e consiglio di previdenza”. Il Segretario assicura infatti che ad ora “non ci sono decisioni assunte, né volontà di adottare provvedimenti blitz per fare scelte specifiche sulla gestione dei fondi previdenziali”. Non solo: Celli coglie l’occasione per compiere alcuni chiarimenti sulla ‘caso Titoli’ che punta a “depotenziare tutte le costruzioni mitologiche fatte dall’opposizione” e rileva la redditività dell’investimento che ha portato in Banca centrale già 3 mln di euro di cedole per interessi. L’intervento non convince l’opposizione. Gian Carlo Venturini, Pdcs, si chiede perché il riferimento sui titoli Demeter sia arrivato solo ora, mentre Elena Tonnini, Rete, sottolinea l’aspetto illegale dell’operazione. Il dibattito si interrompe a fine seduta e riprenderà, come da ordine del giorno, il prossimo 27 agosto.

 

Di seguito un estratto degli interventi  odierni.

Comma 1.  Comunicazioni

Elena Tonnini, Rete Non capisco cosa sia successo nella precedente sessione della commissione, ero assente, ma sono tra i consiglieri di minoranza che hanno sottoscritto le richieste di audizione. Mi era parso di capire ci fosse disponibilità a farle, invece oggi ci troviamo qui senza le audizioni dei tecnici ma solo con i riferimenti dei segretari di Stato che possono riportare le informazioni in realtà intepretandole con il loro punto di vista politico. Siamo di fronte a un vero e proprio controllo governativo delle informazioni.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Sulla mancanza di attuazione dell’Odg concordato nella scorsa seduta, in base all’art. 8 della legge n.42 del ’95: come ha ribadito Tonnini, un conto è il riferimento del Segretario -che potrà essere anche esaustivo- un conto sono le informazioni dagli organismi preposti, in questo caso Iss, vertici di Bcsm e, sul Prg, del professsionista Boeri e il suo staff. Oggi le richieste di audizione sono state disattese. Non mi sembra che qualcuno possa decidere se si può fare o meno l’audizione, ne abbiamo già avute tre con il Comitato esecutivo dell’Iss, idem con gli organismi di Bcsm e recentemente anche con il responsabile amministratore di Delta e il Cda di Cassa di Risparmio. Non credo si possa decidere ‘questo va in audizione e questo no’, le leggi vanno rispettate, per questo motivo presenteremo un Odg che va reitereare la richiesta dell’audizione in oggetto. Chiederei inoltre al Presidente come mai, a distanza di un anno dalla presentazione- che risale al 16 marzo 2017- un pdl andato a settembre in prima lettura, ‘Modifica della composizione della Commissione per le politiche agricole e ambientali’, non è stato ancora messo all’Odg di questa commissione. Chiedo di metterlo quanto prima in discussione. Allo stesso modo chiederei, visto le recenti prese di posizione degli ordini professionali, nonostante le ultime modifiche all’articolo 79 del Testo unico dell’edilizia, che ci sia necessità e urgenza di poter mettere in discussione quanto prima il Pdl depositato lo scoso 24 aprile dalla Dc e approvato in prima lettura e assegnato a questa commissione.  Do lettura dell’Odg:

‘I consiglieri di opposizione della Commissione permanente Igiene e Sanità (..) stante la richiesta consegnata il 16 luglio con cui si richiedevano tre audizioni; visto la convocazioni straordinaria con della Commissione IV convocata dal Presdidente per il 24 luglio e il 27 agosto con l’Odg ‘riferimenti dei segretari di Stato’ e non  ‘audizioni’ come richiesto con la summenzionata nota, (…) vista la legge 21 marzo 1995 n. 42 “Istituzioni della Commissioni consiliari permanenti e riforma delle Commissioni consiliari’ e in particolare l’articolo 8 ‘ convocazioni straordinarie delle Commissioni’,

i sottoscritti consiglieri chiedono

al Presidente della Commissione in oggetto la convocazione di una nuova seduta in via straordinarria per dibattere i seguenti argomenti:

1) audizione con il Comitato esecutivo Iss e il Responsabile/Direttore della struttura del Colore del grano in merito a problematiche dell’Istituto per la sicurezza sociale e in merito alla gestione del personale della strutura del Colore del grano che sta svolgendo servizio presso la Colonia Marina a Pinarella di Cervia e successivo dibattito;

2) Audizione del Gruppo di lavoro avente il compito di coaudiuvare lo Studio Boeri, con l’architetto Stefano Boeri e il suo staff, con un rappresentante della società Mobility in Chain srl e un rappresentante della Società Nuova Qualità Ambientale srl, al fine di relazionare sull’attività fin d’ora svolta in merito al nuovo strumento di Pianificazione generale del Territorio, in particolare sulla Fase 2 dell’incarico (schema preliminare di Piano e visione strategica), prima che la stessa Fase 2 venga adottata definitivamente dal congresso di Stato e successivo dibatitto;

3) audizione con i vertici di Banca centrale, il Consiglio di previdenza e il presidente del Comitato amministratore di Fondiss uscente (e comunque prima della nomina del nuovo comitato amministratore) al fine di esaminare le iniziative per garantire concretamente la restituzione dei fondi pensione allocati negli istituti di credito sammarinesi; per valutare un percorso graduale di segregazione dei fondi stessi; per fare definitivamente luce sul titolo acquistato da Bcsm con i fondi del II Pilastro  e successivo dibattito’.

Diamo disponibilità a ragionare sulle date, visto il momento di vacanza. Anche se il comma comunicazioni è prima dei riferimenti dei segretari di Stato, abbiamo presentato in questa circostaza l’Odg non per i contenuti ma per motivi procedurali.

Mirco Tomassoni, Ssd Ancora una volta mi appellerei al buon senso. In queste ore stiamo varando un regolamento consiliare e nella versione che ci stiamo prestando a riformare prevedeva articoli sulla regolamentazione dei riferimenti e audizioni proprio per scongiurare la china che si sta prendendo, che questa audizioni si trasformino a veri e propri processi verbali. Non è proprio il caso. Inviterei a ragionare e mi spiace che Tonnini e Venturini si siano voluti sperticare nell’interpretare tali articoli e mi auguro non siano cambiate iel lavoro che ci apprestiamo a fare nelle prossime ore. Non c’è nessuna distorsione, né volontà di filtrare informazioni da parte del governo, non mi pare che poi, dopo le audizioni già fatte, ci sia stata qui dentro tanta soddisfazione. Ritengo il presidente si sia attenuto al regolamento, il governo può assumersi le sue responsabilità di fare audizioni o meno. Un appello quindi al buon senso.             Passo al tema sul calcio scommesse: c’è il Pdl su cui c’è un’unanimità, in vista della seconda lettura mi sembrerebbe utile poter affiancarlo, per rafforzare il nostro impegno di monitoraggio del fenomeno, se San Marino, ratificasse la convenzione del Consiglio d’Europa su questi temi che non ha ancora ratificato. Presenterei quindi un Odg a riguardo: “La Commissione permanenete Igiene e Sanità (..) con riferimento al pdl ‘Disciplina della frode sportiva e dell’abusivo esercizio del gioco e di scommessa’ (…) impegna il governo a presentare, contestualmente alla presentazione della seconda lettura di tale progetto prevista nella sessione  consiliare di Settembre, la proposta di ratifica da parte di San Marino della convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, varata a Magglingen/Maconin (Svizzera), intesa a prevenire, individuare e combattere le partite truccate e la manipolazione delle competizioni sportive”.

Mimma Zavoli, C10 Il collega Tomassoni si contraddistingue per la capacità di dialogo e confronto, lo ringrazio. Ho ascoltato i colleghi di opposizione sulla problematica della convocazione della commissione odierna, poi leggo la reiterata richiesta appena consegnata dai colleghi e dire che ‘mi sono cadute le braccia’ è un eufemismo. La reiterazione della richiesta di convocazione d’urgenza della Commissione denota che ai sottoscrittori non interessi né il richiamo al dettame di legge, fatto opportunamente il presidente della Commissione nella nota di ieri, né quello che ha da dire il Segretario Santi che è qui,  su indicazione di una normativa precisa. In questa richiesta ci vedo assoluta mancanza di volontà di condivisione, del prendere atto che ci sono precisi riferimenti di legge che specificano perché quelle audizioni non si sono concretizzate oggi, ma si è seguita corsia legislativa preferita, a loro non interessa. Dov’è la vostra volontà di condivisione  nel presentare una richiesta identica a quella della volta scorsa? Il presidente sarà nuovamente obbligato a fare un’altra convocazione straordinaria solo perchè non avete avuto quello che volevate.

Eva Guidi, Ssd Evidentemente il regolamento vale o no a seconda delle proprie convenienze, infatti viene invocato l’articolo 8 per la convocazione d’urgenza della Commissione da parte di un terzo dei suoi membri, poi si fa finta di ignorare che lo stesso regolamento negli articoli successivi riconosce alla minoranza diritto di chiedere sedute per temi specifici, garantendo la rapida convocazione entro 10 giorni, ma non è invece stato riconosciuto da nessuna parte del regolamento il diritto di convocare chiunque in Aula come se fosse il posto per interrogare chiunque e non un luogo istituzionale. Non mi pare che negli anni si sia mai arrivati a conflitti su questo, le commissioni sono organismi istituiti in seno al Consiglio grande e generale e seguono regole analoghe, confrontandosi con il congresso di Stato, dato che le commissioni sono politiche  e non commissioni di inchiesta. Qualora lo ritenga necessario, il congresso di Stato, non altri, può decidere di audire tecnici. La commissione dal Congresso può pretendere informazioni su specifici argomenti, ci sono anche altri strumenti- interrogazioni e interpellanze- ma sempre al cognrssso sono condotte e il congresso può chiedere supporto ai tecnici. Altre procedure come quelle pretese oggi dall’opposizione sono delle forzature, non consentite dal regolamento, e andrebbero a stravolgere la natura stessa delle commissioni, sedi di discussione politica e non aperte a chiunque.

Marica Montemaggi, C10 Esprimo rammarico a seguito della reiterata richiesta dei commissari di minoranza perché vuole travalicare qualsiasi confronto che deve avvenire in questa commissione. L’intento era stato descritto nella precedente commissione, e lo portate avanti anch se c’è un Segretario con cui si può avere un confronto, poi magari lui può chiedere chiarimenti tramite i tecnici, ma partire travalicando la figura di riferimento politico che ha dati alla mano e può dare il suo contributo, fare una ulteriore richiesta, è sinonimo di una battaglia muscolare che si vuole portare in questa sede.  Abbiamo il Segretario Santi disponibile a portarci chiarimenti sugli argomenti richiesti, mi sarei aspettata poi un’eventuale richiesta di dati e valutazioni e di un’audizionecon la struttura tenica e amministrativa dell’ospedale, ma non c’è volontà di andare ad approfondire materia, c’è volontà di portare avanti posizioni prestabilite. Ed è una palese dimostrazione di come non interessi confrontarsi .

Franco Santi, Sd Sanità Udienza sì e udienza no: i consiglieri di maggioranza hanno inquadrato la questione procedurale e politica, è corretto mantenere distinti i livelli di approfondimento e discussione da un punto di vista politico e tecnico, visti anche i recenti esempi poco edificanti vissuti in questa commissione. Questo è invece il luogo deputato per il confronto politico su argomenti specifici e se poi l’esecutivo ritiene utile approfondire e richiedere supporto tecnico, sarà sua premura organizzare una udienza specifica. Tornando a considerazioni già fatte dalla maggioranza, bisogna stabilire un modus operandum corretto, se dobbiamo convocare dirigenti Pa solo per metterli alla gogna e accusarli, per seguire obiettivi che nulla hanno a che vedere con la gestione delle varie attività, è assolutamente da evitare. L’opposizione ha mille modi poi per svolgere il suo ruolo e nessuno glielo impedisce.

Emanuel Gasperoni, Rf, Presidente Credo mi si possa dare atto che finora ho sempre cercato di intervenire il meno possibile, sia a livello pubblico che come interventi nella commissione, credo sia questo il modo migliore di ricoprire il ruolo di garanzia nelle commissioni. Ribadisco che la legge prevede che sia il congresso di Stato a ritenere opportuno e convocare audizioni tecniche. E aggiungo che in questi 18 mesi di audizioni sono state fatte, accogliendo anche le richieste dei commissari di minoranza: 3 audizioni del Comitato eseutivo Iss, degli ordini professionali, del presidente del Cons. Se dobbiamo però assistere di nuovo a quanto successo il 24 aprile scorso, a tarda notte, con la presentazione di un Odg che definii allora pesante, in cui si chiedeva -dopo l’audizione- la rimozione del direttore del Casale, nonché il licenziamento immediato di un medico del Casale, e se questo è il senso dell’audizione, finché sono presidente della commissione non posso non dire che così il significato dell’audizione diventa una deriva inquisitoria. Non ho niente da aggiugere e lascio fuori la polemica.  Prendo in considerazione anche questa volta la richiesta dei consiglieri di opposizione.

Comma 2. Riferimento del Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale in merito alle problematiche dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e in particolare al personale della Struttura Il Colore del Grano

Franco Santi, Sds per la Sanità ‘L’Atto Organizzativo del 2010 ha istituito un servizio dedicato alla disabilità adulta, la UOSD Disabilità e Assistenza Residenziale, la legge quadro 2015 ha affidato all’ISS, che li eroga tramite il Servizio Disabilità, tutti i trasporti per gli utenti inseriti in attività lavorativa; i posti letto del settore residenziale sono stati progressivamente tutti occupati e si sono accolti utenti con polidisabilità, inserendo nell’organico un turno h24 di infermieri; gli utenti in tre anni hanno raggiunto quota 104 assistiti al 31 dicembre 2017,  e il servizio, per meglio rispondere alle esigenze dell’utenza, ha dovuto rivedere sia il fabbisogno che gli orari degli operatori. Oggi, se si considerano tutti i PDR impegnati nella UOSD, il Servizio consta di 71 operatori, di cui: 1 assistente sociale, 1 psicologa, 23 OSS, 14 educatori sociali di cui 1 con mansioni da coordinatore, 6 infermieri professionali, 2 musicoterapisti, 1 animatore misicale, 1 operatore del metodo felderkreis, 1 guardarobiera, 2 operatori di segreteria, 4 addetti di cucina, 4 autisti, 10 operatori in mobilità e infine di un responsabile.

Coloro che hanno iniziato a lavorare negli anni in cui l’ottica dei servizi sociali era meramente di cura assistenziale, manifestano oggi una certa resistenza ad operare secondo le modalità previste dal piano sanitario e socio-sanitario, in coerenza con le linee di indirizzo, nel rispetto dei criteri imposti dall’accreditamento. Non vi è consapevolezza che tali modalità sono l’unico modo per intercettare e rispondere ai bisogni di autonomia, inclusione e partecipazione attiva del cittadino disabile, come orami accertato da tempo nei contesti che offrono servizi di qualità.

Il cambiamento può fa paura, ancor più ad operatori dei servizi socio sanitari che, più di altri, si trovano ad affrontare problematiche che sono fonte di elevato stress e che mettono a dura prova il loro benessere. La tensione emotiva cui è sottoposto chi è impegnato in relazioni di aiuto, partecipando alla sofferenza altrui, nel tempo può diventare un carico di difficile gestione. Lo squilibrio tra risorse personali e la percezione dell’aiuto richiesto, può indurre a vissuti di ansia e di tensione che, seppur inconsapevolmente, possono compromettere la relazione di aiuto.

L’organizzazione del lavoro in turni, la necessità di un’elevata attenzione e concentrazione nelle cure a utenti disabili, spesso anche gravi (si pensi ad esempio alle azioni quotidiane relative alla somministrazione di farmaci, alla gestione della PEG, ecc), il dover rendicontare nell’ottica della trasparenza (consegne, progetti educativi e assistenziali, procedure, protocolli, etc) per garantire la sicurezza degli utenti, oltre che degli stessi operatori, sono solo alcuni esempi di elementi che contribuiscono ad accrescere lo stress.

In un contesto organizzativo con queste caratteristiche, ancor più che in altri, cambiare il modo di lavorare è un compito difficile, infatti si vanno a modificare abitudini consolidate e rafforzate col tempo su cui si è costruita una parte significativa della cultura e delle competenze; abitudini che consentono di risparmiare energie mentali e riducono lo stress quotidiano.

Nella consapevolezza però che qualsiasi obiettivo di cambiamento è perseguibile solo a condizione che si verifichino cambiamenti nei comportamenti, nelle motivazioni e nelle conoscenze delle persone che lavorano all’interno del servizio, si è cercato di attivare percorsi per il miglioramento del clima organizzativo, attraverso una specifica formazione.

Il fattore umano è stato posto al centro del processo di innovazione e miglioramento, nella convinzione che riuscire a percepire l’utilità del proprio ruolo, contribuire personalmente allo sviluppo organizzativo con precise responsabilità nel trasformare la propria realtà lavorativa, costituisce la base di un processo di consapevolezza professionale che si riflette positivamente sui risultati lavorativi.

Il personale è sempre stato coinvolto sia sui nuovi obiettivi sia nella valutazione dei risultati raggiunti, mettendo in luce oltre alle criticità gli sforzi tesi al miglioramento. L’informazione, la comunicazione, la partecipazione, la formazione sono stati gli strumenti privilegiati per la condivisione dei percorsi per favorire il benessere organizzativo, elemento centrale nel processo di cambiamento. L’impegno costante della direzione è volto ad aumentare il senso di appartenenza, la motivazione, la responsabilità e l’orientamento al miglioramento continuo’.

            Questo è il riferimento rispetto l’attività e i numeri della realtà del Colore del Grano. Per quanto riguarda invece l’articolo apparso qualche giorno fa, degli opertori che si lamentavano di non essere considerati nell’organizzazione della Casa per Ferie di Pinarella, cercherò di ricostruire quanto accaduto. Premetto che l’attività di Pinarella è competenza non dell’Unità del Colore del grano, come pare dalla nota degli operatori, ma del Servizio minori.             Come ogni anno viene messo a punto programma di attività e turni e conseguentemente l’attività di assistenza e ricorso del personale. Tutti gli anni veniva ipotizzata a inizio dell’organizzazione la possibilità di usare personale Oss interno ai servizi, da distaccare a Pianarella, che poi veniva sostituito dalla graduatoria per attività interna. Anche quest’anno si era ipotizzata questa modalità di uso di personale interno da distaccare dai nostri servizi, ma non è stato possibile perché non presente in graduatoria personale per sostituire coloro che sarebbero stati distaccati. A questo punto l’Iss ha dato corso al piano B previsto dalla delibera del Congresso di Stato del 18 giugno 2018 n. 28 e cioè quello di rivolgersi a personale fuori territorio. Così è stato fatto, garantendo il servizio che si è svolto regolarmente.  E’ in definitiva successo che nell’interlocuzione tra Ce e ufficio del personale, a ridosso del primo turno a Pinarella, è emersa l’impossibilità per mancanza di personale disponibile in graduatoria a reperire personale distaccato, ci si è trovati in difficoltà a organizzare questo servizio e il Comitato esecutivo si è attivato, come previsto in delibera, a reperire personale fuori territorio attraverso interpello di cooperativa di servizi che offriva questo servizio. Nel frattempo nelle giornate iniziali del turno si è ricorso al personale interno dell’Iss che si è reso disponibile a coprire un’esigenza urgente, perché la cooperativa non era ancora pronta a prendere servizio. Sicuramente c’è stato un difetto di comunicazione del personale interno sull’impossibilità di dare seguito alla volontà di distacco. E’ un difetto che non può essere additato come violazione della dignità del personale o, come esplicitato da sottoscrittori della nota inviata alla stampa, come mancanza di rispetto. Se ci sono motivazioni concrete per ragionare su problemi organizzativi ci sono organismi cui rivolgersi per far presenti presunte disfuzioni organizzative e gestionale e ci sono orgaismi che devono prendere provvedimenti se lo ritengono opportuno.

Stefano Canti, Pdcs Dopo aver ascoltato alcuni colleghi di maggioranza e il segretario di Stato oggi sappiamo benissimo perché oggi si è proceduto al semplice riferimento e non all’audizione, avete paura che l’opposizione attacchi i dirigenti Iss. Ma non c’è questo problema, siamo qui per capire cosa è successo sull’organizzazione dell’attività di Pinarella. Mi sarei aspettato non solo il riferimento sulla gestione del Colore del grano e sulla funzionalità della Colonia di Pinarella. Ci aspettavamo un riferimento anche sulle problematiche Iss, per questo volevamo il Comitato esecutivo, lei invece ha fatto un riferimento parziale e ha disatteso tutto il resto.

Sul Colore del Grano: è stato fatto un comunicato da parte degli operatori del Colore del grano che hanno prestato servizio a Pinarella e il giorno dopo si è avuta la nota dell’Iss in cui diceva che andava tutto bene. Ma il Comitato esecutivo ha preso in mano la problematica il 16 maggio 2018 ,facendo una delibera che non è sul sito Iss, l’ho richiesta e non mi è stata messa a disposizione. Il 18 giugno 2018 c’è una delibera del congresso di Stato che dà seguito alla richiesta Iss, per l’apertura del servizio a Pinarella, prevista il 24 giugno- quindi solo 6 giorni prima- e si prevedeva a sanatoria il distacco del personale da pubbliche graduatorie. Il punto è che siete arrivati tardi nell’organizzazione di quella che è l’attività della Casa per ferie di Pinarella.

Maria Valentini, RfNon sono state reperite figure dagli enti perché in quel momento non erano disponibili. Appare preoccupante il quadro generale che sta emergendo. Eventuali recriminazioni dovevano essere fatte agli organi competenti e sindacati, non sui giornali per screditare l’ente dove le persone lavorano, da qui si capisce che non conoscono i doveri dei dipendenti pubblici, né conoscono l’organizzazione dell’ente per cui lavorano, saprebbero che  il servizio a Pinarella fa riferimento non al servizio Disabilità. Ricordo che l’Iss è strutturato in modo gerarchico, come altri enti statali, esiste un organigramma che delinea l’ambito di responsabiità in riferimento a profili di ruolo, l’ambito decisionale non appartiene al profilo di Oss. C’è difficoltà a stare dentro le regole e disaffezione al lavoro. Mentre nel sistema è necessario che ognuno faccia la sua parte, quando viene disatteso ciò si crea caos a cascata che mette a rischio tutto il sistema.

Elena Tonnini, Rete Secondo il consigliere Valentini chi lavora al Colore del Grano non può uscire sui giornali. E il consigliere non si mette nei panni di chi vive il problema. L’audizione di oggi doveva servire ad approfondire la situazione senza andare a dire chi sono i buoni e i cattivi. Chi va sui giornali vuole decidere da solo, fa lesa maestà del potere di chi vuole decidere. Invece forse sta cercando di segnalare malesseri che durano da anni e quando non si trovano risposte si esce anche sui giornali. Andare sulla stampa non va percepito come attacco di chissà quale potere, cerchiamodi leggerlo come una segnalazione e andremo poi a vedere cosa sia vero o meno, magari parlando con il Comitato esecutivo. Nel momento in cui si dice che un intervento viene fatto sulla stampa perché si vuole colpire il sistema, non capisco questo approccio. Come non capisco l’approccio del Segretario e degli altri commissari che non vogliono più fare audizioni perché, per loro, sono attacchi a chi viene in audizione. Allora me lo si doveva dire prima e mi si porti un esempio in cui un dibattito politico viene fatto in presenza dei tecnici. Le commissioni sono d’accordo, non sono commissioni d’inchiesta, non lo sono mai state. Il consigliere Guidi ci ha detto che dobbiamo parlare solo con il congresso, allora chiudete i canali di comunicazione e ne troveremo altri perchè il mio ruolo di controllo di opposizione lo voglio svolgere, voglio reperire informazioni. Allora ogni volta che abbiamo chiesto e ascoltato audizioni siamo andati fuori legge. Un conto è che non vi piace il tono che usiamo, ma così state agendo in modo punitivo: e voglio si metta a verbale questo messaggio, ‘siccome nella scorsa commissione avete fatto domande scomode, allora c’è la punizione e le audizioni non si fanno più’. Ma non mi sembra giusto. Voglio essere nelle condizioni di svolgere il mio ruolo di opposizione, se come si tiene la commissione non va bene, c’è un presidente che modera.

Emanuel Gasperoni, Rf, Presidente Rigetto il discorso e le accuse di punizione  di chiusura, credo di esere sempre dialogante. Mi chiedo cosa ci sia di politico nella richiesa di licenziamento di un medico.

Mimma Zavoli, C10 Dall’intervento di Tonnini rilevo la frustrazione generata da un ‘no’ perfettamente motivato. Nella legislatura scorsa non ricordo un numero di audizioni così elevate e con Tonnini eravano entrambe in opposizione e non ricordo questa continua richiesta di audizioni. E non certo attraverso la modalità portata avanti adesso e depurata dalla presenza dei segretari di Stato. Su Pinarella: i dipendenti Pa hanno un codice che devono rispettare ed è legge, se non lo sa Tonnini, un dipendente non deve andare sulla stampa a gettare veleno e screditare il suo luogo di lavoro, è legge, se lo fa nel privato viene licenziato. Ma siccome dobbiamo dare discredito sui dirigenti, guarda caso quasi sempre gli stessi, allora si trovano escamotage politici. I dipendenti possono protestare con tutta tranquillità negli ambiti loro riservati, la contrattualistica è seguita dai rappresentanti sindacali.

Gian Carlo Venturini, Pdcs Nel riferimento del Segretario ho sentito solo parlare del Colore del grano, non dei probemi generali dell’Iss per cui abbiamo chiesto la presenza del comitato esecutivo Iss. Abbiamo reiterato la richiesta perchè è stata disattesa, il segretario può benissimo essere presente, e il fatto di aver già fatto diverse audizioni non significa che non si possano più richiedere e se si arriva a richiedere una convocazione d’urgenza, inviterei commissari di maggioranza a chiedersi perché. Interpellanze e altre cose le abbiamo già fatte senza rsiultati. E chi decide se fare o meno le audizioni, governo e maggioranza? Se chiediamo l’audizione su Fondiss che è un problema di tutti, la maggioranza ci accusa che abbiamo obiettivi diversi e che vogliamo lo scontro, ma noi vogliamo solo sapere le cose e finché l’articolo 8 è in vigore, noi lo chiediamo e non accettiamo lezioni di interpretazioni su quello che è possibile o meno fare. Raramente siamo arrivati in passato a una convocazione straodinaria, e se si è arrivati a questo chiedetevelo, noi pretendiamo informazioni su Iss, gestione di Fondiss e sul Prg elaborato senza indirizzo del Consiglio. Se arriviamo a questi estremi la maggioranza si dovrebbe interrogare.

Alessandro Mancini, Ps Siamo stati costretti a dover -a norma di regolamento- reiterare la richiesta fatta non più tardi di 10 giorni fa, visto che è stata disattesa. Sanità, Prg e Fondi pensioni sono argomenti importanti e vorremmo avere come interlocutori non solo il governo ma anche chi è di supporto al governo dal punto di vista tecnico e anche istituzionale. Noi vorremmo assieme a voi trovare le modalità per poter da una parte soddisfare le nostre richieste, di poter audire e conforntarci con questi signori, d’altra parte, visto il periodo estivo e la scaletta delle priorità, si potrebbe trovare una sintesi di decidere tutti insieme come impostare queste audizioni per tempo e argomenti, fissare le regole di ingaggio per evitare che episodi passati che secondo voi hanno sconfinato nei limiti del rispetto- per noi invece il rispetto c’è stato. Se vogliamo interrompere quindi per evitare a dibattere- anche nel prossimo riferimento non vorrei continuare a dibattere su un riferimento che comunque non è quello che volevamo noi, se troviamo un minimo di sintesi compatibilmente al periodo feriale, recepisco il messaggio arrivato anche dai colleghi di maggioranza. Lascio a lei presidente il modo di gestire questa possibile trattativa.

Angelo Della Valle, Ssd Non mi sembra che quanto emerso finora sia costruttivo per risolvere problemi del Paese, qualcuno può strumentalizzare e fare quello che vuole, quando ci vediamo l’odg come questo mi viene da piangere. Si impongono certe regole. In certi momenti richiedere audizioni è inopportuno. Boeri è un privato, dovete pensarci bene prima di fare certi passi, se volete anche fermare l’eclissi di venerdì fatelo.

Iro Belluzzi, Psd Dopo l’apertura data da collega Mancini, si resta perplessi ascoltando l’intervento di Della Valle. Superiamo anche questa e alcune affermazioni del collega Zavoli, si riaprirebbe una parentesi inutile per affrontare le questioni in modo consapevole. Alcuni confronti con strutture deputate sono necessari e già hanno dato disponibilità a confrontarsi con la commissione, come il Consiglio di previdenza. Quel fondo non appartiene solo a chi governa. Non credo certe scelte possano essere fatte da Cdp, l’uso di certe risorse non può essere deciso in funzione di un elaborato di Bcsm, né avvallato dal governo di turno. A fronte di alcune esigenze di confronto, non pensate possa essere utile per poter capire quali sono le criticità su aspetti così importanti? Io credo ci possa essere disponibilità da parte dei Segretari affinché certi organismi possano essere ascoltati.  Rilancio richiesta del commissario Mancini di potersi fermare per capire come meglio procedere.

Marica Montemaggi, C10 Gli ultimi interventi si distinguono per essere propositivi. Quando si alza un muro non c’è risposta se non alzando un altro muro. Alla luce però della disponibilità che abbiamo sempre dimostrato come commissione, e come maggioranza abbiamo ribadito più volte nostra disponibilità al dialogo e vogliamo cogliere favorevolmente apertura fatta dai commissari Mancini e Belluzzi. Cerchiamo di capire se fermandoci un attimo c’è la possiiblità di definire le regole del gioco, stabilire gli argomenti su cui intervenire sulla base della disponibilità dei Segretari che riterranno utile approfondire con avvallo dei tecnici, apprezzo questo modo di poter interagire cercando di abbare i toni. Accoglierei proposta di fermarci un attimo, provando di calendarizzare ulteriori momenti di confronto a fronte dei ritiro di questa richiesta che rappresenta quel muro per cui abbiamo dibattuto finora.

Franco Santi, Sds Sanità

Non vorrei rompere clima idilliaco ma vorrei ribadire alcuni passaggi e sottolineare completo disaccordo su visione delle cose appena illustrate da consigliere Tonnini, completamente avulse da realtà. Sulla disponibilità di ragionare su organizzare ulteriori momenti di confronto su temi specifici chiederei ai commissari di chiarire obiettivi e modalità di questa audizioni, vorrei sapere quale sia il motivo politico. Se è conoscere destinazione dei fondi pensione è un perdere tempo, sono stati esplicitati e non vedo difficoltà a reperire le informazioni o se è quello di decidere le linee di indirizzo sull’uso di queste risorse o di decidere a livello politico le linee di indirizzo di investimento delle risorse allora ci dobbiamo interrogare su modifiche normative e su futuro gestione di queste risorse. Ma anche qui ci sono proposte già matura nell’ambito del tavolo aperto su riforma previdenziale. A Canti che dice di non aver fato audizione su ‘problemi della sanità’, ma problemi di cosa? Dell’universo mondo? Nessuna preclusione a questo confronto ma dobbiamo essere chiari su cosa vogliamo ragionare sui temi.

(I lavori sono sospesi per una mezz’ora).

Elena Tonnini, Rete Abbiamo dato la possibilità di ritiro della richiesta presenata in Comunicazioni, qualora si desse priorità alla questione pensioni, chiamando i tre organismi di Banca centrale, Comitato amministratore Fondiss e Consiglio di previdenza, non è stata accolta. È stata fatta una proposta del Segretario -e ringrazio per la disponibilità- di unire la Commissione Finanze e Sanità sul tema pensioni ma non capisco perché non c’è volontà di audire insieme i tre organismi. Si è tentato di eliminare infatti la presenza del Cdp e del Comitato amministratore che per noi sono organismi importanti, non c’è volontà in maggioranza e nel governo di audire in commissione Sanità i due interlocutori principali sulla gestione dei fondi dei lavoratori, gli attori principali. Evidentemente c’è paura, a fronte delle preoccupazioni anche espresse dalle forze sociali. Non c’è volontà di affrontare dentro le istituzioni queste problematiche. Non riusciamo a capire come mai ci sia paura di audire in questa commissione quei due organismi, sarebbe stata una opportunità importante. Non si è trovata la quadra e raccogliamo con preoccupazione l’incapacità di dialogo e il tentativo di bloccare ogni proposta di audizione su temi di attualità e altamente impattanti sul sistema. Il Segretario ci ha detto che presto come Paese saremo chiamati a decisioni importanti in cui rientrano anche il Fondo pensioni e non solo Fondiss, e questo deve essere elemento di dialogo di maggioranza e governo e delle commissioni e del Consiglio, coinvolgendo tutti gli attori gestori di questi fondi. Oggi è emersa in modo palese la paura di confrontarsi con questi organismi. Sono scelte politiche di impatto sui cittadini. Ci spiace l’ulteriore negazione di dialogo da parte di maggioranza e governo e raccogliamo la loro indisponibilità. Date l’immagine di volere fare da soli, di chiudervi a riccio.

Eva Guidi, Ssd Sull’audizione sul Prg con lo studio Boeri: nel giro di una settimana, dopo il Consiglio, quello che state chiedendo verrà comunque esaudito.Solo in questi ultimi giorni il Prg si è concluso e successivamente il Segretario Michelotti lo verrà a presentare con lo staff Boeri, questa è la grande chiusura di cui parliamo? Il presidente ha già convocato in audizione il segretario il 27 agosto, allora serve una ulteriore audizione? Santi ha preso l’impegno di convocare il Comitato esecutivo Iss entro metà del mese, per parlare di atto organizzativo e delle cose che non vanno, come abbiamo già fatto, non si vuole tappare la bocca. E’ quello che avete chiesto, ma pare che non vada bene. Sugli investimenti dei Fondi pensione: basta chiedere agli organismi specifici in cui avete vostri rappresentanti. Sul fatto che non si riesca a giungere mediazione malgrado sia stato dato un ventaglio di proposte, è scorretto.

Stefano Canti, Pdcs Sul Prg, nessun atteggiamento di chiusura, prendo atto che c’è disponibilità del Segretario, se ci date una data siamo qui. Sul secondo punto, rispetto l’audizone del Comitato esecutivo Iss, c’è stata disponibilità di Santi a udirlo in questa commissione entro settembre, ben venga. La trattativa si è arenata nel terzo punto, quello principale, perché i fondi pensione sono di tutta la cittadinanza. Volete fare un’audizione separata? Facciamola senza Commissione congiunta.

Mirco Tomassoni, Ssd Non so dove si voglia andare a parare, e mi sto chiedendo chi ci sarebbe nel comitato Fondiss a cui vorremmo tappare la bocca. Mi viene da pensare di voler inserire nel baillamme politico qualcuno che diversamente non può entrare nel dibattito politico. La nostra disponibilità è massima.

Comma 3. Riferimento del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio circa le problematiche del Fondiss

Simone Celli, Sds per le Finanze Sui fondi previdenziali questa è l’occasione per fare chiarezza su temi di forte attualità politica. Le preoccupazioni messe in evidenza dai commissari di opposizione rispetto alla gestione Fondi previdenziali del primo pilastro, se da un certo punto di vista sono legittime, quali rappresentanti del popolo sovrano che hanno diritto e dovere di monitorare la gestione delle risorse collettività. Appaiono però un filino enfatizzate rispetto allo stato reale dei fatti. Si sta alimentando una discussione pubblica molto intensa sulla base, e lo vorrei chiarire, di un confronto che credo abbia avuto un solo incontro tra Banca centrale e Consiglio di previdenza, in cui Bcsm ha presentato informalmente delle proposte. La generazione del clima di allarme sociale sulla gestione dei Fondi previdenziali credo a tratti venga utilizzato per incrementare il livello di caos e confusione quando al momento c’è in corso un confronto tra vigilanza e consiglio di previdenza. Vorrei rassicurare i commissari di opposizione che non ci sono decisioni assunte, né volontà di adottare provvedimenti blitz per fare scelte specifiche sulla gestione dei fondi previdenziali. Mi sento di poter dare le massime rassicurazioni ai commissari di opposizione, la gestione sarà quella caratterizzata dal Cdp, ci fidiamo dei suoi componenenti, e avrà tutte e risorse per agire nell’interesse della collettività.

Su comitato amministratore di Fondiss mi sono fatto trasmettere un riferimento corposo che metterò agli atti e di cui darò conto con una sintesi. Evidenzierei lo stato dell’arte e alcune criticità. Il prof. Nibbio nella sua relazione parte dalla governance del comitato, composta da 9 membri, nominati 2 da maggioranza, 1 da minoranza, 3 indicati da sindacati, 3 dai datori di lavoro e autonomi. Per il comitato amministratore sono da riformare modalità di computo dei voti e composizione. Diventa difficile comprendere, per il comitato, la permanenza della componente politica e va chiarita anche la composizione di altri rappresentanti, dove mancano per esempio, nella rappresenanza delle categorie, ordini professionali e Unas. Ci sono poi suggerimenti su possibili interventi su vari articoli di legge relativi al comitato amministratore.

Nella relazione c’è anche una serie di griglie da cui emerge la forte insufficienza dei conti versati rispetto la sostenibilità del secondo pilastro dei nostri fondi previdenziali. La conclusione del comitato amministratore: è urgente un aumento delle aliquote di contribuzione. Ci sono poi le offerte presentate da istituti bancari- per uno e tre mesi -per investimento dei fondi Fondiss. Ringrazio il comitato amministratore per aver deciso immediatamente l’allocazione delle somme disponibili tra tutti gli istituti che avevano presentato proposte ad un mese. Come spiega il comunicato stampa emesso nei giorni successivi alla decisione, si demanda poi al nuovo comitato amministratore -che verrà designato nella sessione consiliare in corso- un migliore impiego delle risorse per le prossime scadenze. Nella relazione inoltre c’è tutto lo storyboard degli investimenti effettuati e report mensile al 31 maggio 2018.

Su richiesta dell’audizione del comitato, nata dalla vicenda dei titoli Demeter, alcuni chiarimenti per sfatare ricostruzioni mitologiche effettuate dalle opposizioni:

– l’acquisto di strumenti finanziari Demeter è avvenuto al 24 luglio 2017, la ricostruzione mitologica effettuata in questi lunghi mesi è stata che l’operazione è stata fatta in virtù di un decreto legge del 10 luglio 2017 n.79. Il decreto che ha abrogato il decreto n.79 è stato varato dal governo il 21 luglio 2017, per cui in data 24 luglio 2017, il decreto n.79 -accusato di essere lo strumento con cui è stata fatta operazione Demeter- non era più in vigore. Credo di aver dato un elemento che depotenzia tutte le costruzioni mitologiche fatte dall’opposizione.

– Cosa sono i titoli Demeter? Demeter è diviso in Demeter in dollari, per importo di 20 mln di dollari, e Demeter in euro, per importo di 20 mln e 650 mila euro. Tali strumenti producono elevati rendimenti: ad oggi in Bcsm sono entrate cedole per interessi per circa 3 mln di euro. I titoli non sono sconosciuti: Fcb, Banco commerciale portogallo, Petrobas…In caso di perdita, si prevedono perdite parziali rispetto al titolo strutturato, ci sono vantaggi oggettivi. Ragioniamo poi sui rating: l’unico elemento oggettivo riconosciuto è il rating dei titoli sottostanti pari a doppia B-. La fascia di rischio è quindi di solo un livello inferiore a quella del titolo del debito pubblico italiano e prima delle fascia di default mancano ben 5 livelli di rischio. Come tutti i titoli, è chiaro sono fluttuanti sulla base dell’andamento di mercato.

– E’ opportuno che Bcsm abbia investito in un titolo liquido? Cinque giorni fa il consiglio di previdenza ha fatto uscire la notizia sulla validità del rendimento del fondo quercus, che ci ha dato un rendimento importante, anche se inferiore rispetto a Demeter, ed è un titolo liquido a 20 anni.

Spero di aver dato elementi che permettano di portare alla realtà l’attenzione sui temi di grande interesse.

Franco Santi, Sds per la Sanità Sulle proposte di innovazione normativa suggerita dalla relazione del comitato amministratore e sula necessità di aumentare retribuzione nel secondo pilastro previdenziale: al tavolo della concertazione delle riforma previdenziale sono stati messi in evidenza tutti gli aspetti sollevati dal prof. Nibbio. È un’ulteriore elemento su cui riflettere da un punto di vista politico al tavolo sulla riforma previdenziale.

Gian Carlo Venturini, Pdcs Dopo l’intervento Celli, vorrei fare alcune considerazioni. Nella prima parte ha riferito sul primo pilastro, dove c’è una grossa attività da parte Consiglio di previdenza che ha operato con correttezza, poi è passato alla disamina di Fondiss e alle proposte del comitato gestore, poi è passato alle valutazioni sull’acquisto titoli Demeter. Verificheremo la coincidenza delle date, su questo aspetto torneremo meglio e con calma. Ma c’è da chiedersi: se questi titoli Demeter sono così buoni e redditizi,  allora quale è il motivo per cui dall’anno scorso emergono solo oggi questi riferimenti, malgrado tutte le richieste di elementi fatte in questi mesi? Era opportuno che il Segretario Celli, invece di fare un riferimento solo oggi, informasse anche i membri della sua maggioranza. In una serata pubblica organizzata dalla Csu, il coordinatore di C10 Boschi ha detto che non conosceva i titoli e che Banca centrale non avrebbe potuto acquistare questi titoli.

Sulla convocazione di oggi: all’odg c’era un riferimento su Fondiss, è stato fatto, ma si chiedevano informazioni su tutti i fondi pensione, primo e secondo pilastro, e anche su relativoregolamento previsto nella Legge di bilancio di 6 mesi fa. Ecco perché era stata richiesta l’audizione. Qual è problema allora per fare audizioni se è tutto lineare e perfetto?

Elena Tonnini, Rete Sono sorpresa da toni trionfalistici del Segretario Celli con cui ha giustificato l’operato di Savorelli e Siotto e ha fatto ben capire da che parte sta. Mentre la questione è la legalità, l”operazione Titoli è stata la copertura di titoli debitori di Banca Cis, su indicazione di Confuorti, da parte di Bcsm.  Di cosa stiamo parlando? Il Segretario ci dice che abbiamo guadagnato tanto: 3 mln di euro di rendimento da titoli ‘spazzatura’, ma questo non significa, se si è svolta una operazione che non rientrava nelle regole di Banca centrale, che poteva farla, che i capitali rientreranno e che ci sia garanzia sul fine che farà il capitale di quei titoli. Se ci guadagnamo molto, significa poi che il rischio è più elevato, non è garanzia per i fondi pensione. E Banca centrale l’ha fatto non per opportunità, ma in modo illegale.

Sulle tempistiche del decreto: dall’ordinanza Morsiani sappiamo che Confuorti aveva lavorato proprio sui quei decreti. A Celli chiedo dove sta la verità, perché smentisce quanto contenuto nell’ordinanza, dove si legge che l’operazione si concretizzava il 20 luglio, non il 24, e chiedo dove il Segretario ha reperito l’informazione del 24. E come mai sorvola il fatto che l’acquisto dei titoli demeter è servito a coprire debiti della moglie di Siotto?   

Repubblica di San Marino, 24  Luglio 2018/1

 

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