“Quando l’amore è cieco” (parte 2) di Carlo Franciosi – Repubblica Futura

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Inizio seconda parte

La dabbenaggine e i disegni inconfessabili di parte di SSD e Civico 10, partiti alleati di Repubblica Futura nella compagine governativa, hanno portato a perorare la crisi di governo due anni prima della fine della legislatura col rischio di vanificare così tutto il lavoro svolto per promuovere la ripresa dell’economia rilanciandola in modo più credibile specie nei confronti dell’Europa e nei rapporti con l’Italia. Al tempo stesso hanno messo il freno per impedire la conclusione di provvedimenti giudiziari impellenti, a cominciare dal conto Mazzini in modo da ritardare l’iter dei lavori e magari avvicinarsi alla tanto sospirata caduta in Prescrizione delle gravi sanzioni previste per parecchi condannati di alto rango.

Che fosse questa la ragione principale di tanta fretta a far cadere il governo?

Sembra di sì. Lo dimostra l’indegna gazzarra dell’ultima seduta consiliare del 8 novembre nella quale non si è voluto arrivare alla formale presa d’atto della nomina di due nuovi Magistrati. (Ma la Reggenza non era quella “di garanzia”?).

A questo punto le idee cominciano a diventare più chiare; i partiti avversari ci hanno spianato la strada. RETE ha ufficialmente dichiarato che dopo il voto è aperta al dialogo e alla collaborazione con tutti ad esclusione di Repubblica Futura (e quindi dell’ex Alleanza Popolare); la franchezza è lodevole e ci rende orgogliosi; sembra quasi ingenua se non fosse che la prudenza ci fa dubitare chissà quale disegno da parte di strateghi così acuti e agguerriti.

La DC si è espressa in modo analogo, anche se un po’ più velato (conosciamo bene la sua tradizionale e furba ruffianaggine).

In sostanza Repubblica Futura sembra diventata il capro espiatorio di tutti i mali di San Marino. E dire che nessuno di noi è indagato o in attesa di giudizio e tanto meno condannato in trepida attesa di prescrizione.

Quelli del sistema di potere che ha inquinato per una trentina di anni la politica, le istituzioni, il mondo economico-finanziario e in definitiva la società, che hanno diffamato il Paese in tutto il mondo, hanno dato tanto lavoro ai tribunali, hanno popolato le carceri, sono in attesa di giudizio definitivo e passano le notti insonni tramando contro la giustizia; quelli sono tutti santarelli benemeriti che hanno inventato la finanza allegra, hanno ventilato un benessere esagerato e perenne alla cittadinanza realizzandolo per sé stessi; e hanno lasciato le macerie.

Se i sammarinesi non hanno capito o non vogliono capire da che parte è il torto, facciano uno sforzo di intelligenza e di onestà.

I giustizialisti radicaleggianti a senso unico, le vivaci suffragette, i corrotti-corruttori e gli speculatori di sempre con tutti i loro discendenti sociali e politici, tutti opportunisti, invece di amoreggiare come adolescenti in calore, facciano un serio esame di coscienza e si ritirino una buona volta nella clausura di uno spazioso convento.

In ogni caso noi continueremo a vigilare e a operare per il bene della nostra Repubblica.

 

Carlo Franciosi – 12 novembre 2019

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