PP del Centro Storico di San Marino: punti di discussione

PP DEL CENTRO STORICO DI SAN MARINO
– Punti di discussione –

Gli operatori commerciali e turistici del Centro Storico di San Marino, dopo aver visionato il progetto di Piano Particolareggiato per la riqualificazione della capitale, si sono riuniti per discutere le proposte del Governo e valutarne la portata.
E’ stata ribadita l’opportunità di arrivare alla massima condivisione su obiettivo e percorso, così da cominciare un processo di riqualificazione di sicuro successo in tempi brevi.
La riunione ha confermato la valutazione complessivamente positiva del progetto e la straordinaria unità di intenti e compattezza del settore: le posizioni più rigide si sono ammorbidite e i punti di vista, da alcuni non considerati, sono stati ascoltati e compresi dall’assemblea.
Rimangono da sciogliere alcuni nodi che riportiamo di seguito.

ESPOSIZIONE ESTERNA
Gli operatori hanno ribadito la necessità di regolamentare l’esposizione esterna ai negozi e la loro massima disponibilità nell’accettare l’eliminazione di rulli, banchi e espositori mobili sul suolo pubblico e nelle mura.
Ritengono la vetrina esterna, però, uno strumento indispensabile per diversi motivi.
Attraverso la personalizzazione della vetrina, sia nell’arte di esporre che nella tipologia di merce lì contenuta, il commerciante si presenta al cliente e si fa conoscere.
E’ la vetrina che consente al commerciante di esprimere attraverso la propria fantasia creativa una serie di indicazioni e suggerimenti che carpiscono l’attenzione del passante e creano in lui una prima suggestione che, se positiva, lo porteranno ad entrare, se negativa lo faranno rivolgere altrove.
E’ la vetrina che dà al cliente, quindi, quelle prime informazioni che possono indurlo o meno a varcare la soglia del negozio e iniziare un discorso commercialmente valido.
La vetrina è un mezzo promozionale che consente un legame diretto fra l’offerta del prodotto e la vendita. Rappresenta il momento terminale di un’azione pubblicitaria a largo raggio che si concreta nel punto di vendita.
E’ la vetrina, inoltre, a garantire anche ai locali più piccoli e a tutti quelli con il solo passaggio di ingresso, senza vetrata a fianco, la possibilità di essere notati e apprezzati.

Gli operatori sono consci dell’assoluta importanza di questo strumento per la sopravvivenza delle loro attività, sostenuti anche da studi e ricerche che testimoniano crescita delle vendite in caso di apposizione delle vetrine e crollo delle vendite in caso di rimozione delle stesse.

Per far sì che la vetrina divenga un biglietto da visita non solo per le attività commerciali, ma anche per il Paese, gli operatori dichiarano la loro disponibilità e impegno a partecipare a specifici corsi di formazione per un utilizzo ottimale degli spazi espositivi e della loro illuminazione.

Su questo cruciale e imprescindibile punto di discussione, gli operatori chiedono al Governo di prevedere l’utilizzo di vetrine, stilisticamente disegnate da appositi progettisti, siano esse caratterizzate per Via/Contrada, siano esse tutte uguali, così da raggiungere l’obiettivo della riqualificazione del Centro Storico passando attraverso la riqualificazione anche delle esposizioni.

SERRANDE E SICUREZZA
L’eliminazione delle serrande e la conseguente merce a vista anche durante le ore notturne, porta in primo piano un problema che sta acquisendo anche a San Marino dimensioni importanti: quello della sicurezza.
E’ un problema molto sentito dalla generalità degli operatori, i quali chiedono lo studio immediato di un piano di sicurezza che stabilisca e garantisca controlli assidui e continuativi da parte delle forze dell’ordine e collegamenti con una centrale di videosorveglianza per vigilare costantemente sui transiti delle autovetture e sui movimenti effettuati.

In generale, gli operatori sono disponibili a eliminare le serrande, sostituendo gli infissi in base alle indicazioni che verranno date e con la previsione di vetri antisfondamento così come accennato dal Governo.
Fanno presente, però, che alcune tipologie merceologiche richiedono un’attenzione particolare; ci si riferisce ad esempio alle armi e ai preziosi, questi ultimi venduti in numerosi punti vendita all’interno del Centro Storico della capitale.
In particolare, i titolari di punti vendita di preziosi tengono a sollecitare la massima attenzione: non tutti, infatti, possiedono all’interno del locale caveau presso cui riposizionare la merce a fine giornata ed esporre alla vista articoli altamente costosi temono solletichi l’appetito di malintenzionati e delinquenti.
La presenza di vetri antisfondamento e telecamere non garantisce loro la necessaria tranquillità.

SEGNALETICA
Gli operatori ritengono importante che i PP prevedano una nuova segnaletica.

Parallelamente agli aspetti tecnici, prettamente riferiti ai Piani Particolareggiati del Centro Storico, ci sono una serie di questioni che necessitano un esame immediato.
Occorre avviare fin da subito un confronto approfondito che porti alla sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Governo e associazioni su alcuni temi che brevemente accenniamo di seguito.
Gli operatori commerciali, infatti, partono da un senso generale di sfiducia, temono che le enunciazioni e gli impegni della parte istituzionale rimangano lettera morta e siano solo loro a dover compiere i passi necessari alla riqualificazione.
Non si tratta certamente di un problema riferito alle persone quanto al sistema e deriva da decenni di inefficienze, disinteresse e trascuratezza.
E’ evidente che occorre riconquistare la fiducia e se in questa fase tutto viene chiarito, scritto e successivamente mantenuto, il clima di fiducia e di rispetto ne beneficeranno senza dubbio.

COMPLETAMENTO E TEMPISTICA DEI LAVORI
La parte riferita ai lavori di arredo urbano a carico dello Stato è molto onerosa e importante. Gli operatori temono che si stia pensando troppo alla parte riferita a loro, magari con la convinzione che “ripulito” il Paese dalle esposizioni si sia già fatto tutto e lì si blocchi il progetto. E’ essenziale, invece, che Stato e privati proseguano la marcia alla stessa velocità, pur se su binari paralleli, per arrivare insieme all’obiettivo: la conclusione dell’intero intervento di riqualificazione.
Gli operatori chiedono al Governo che venga previsto e assicurato il completamento dei lavori previsti dal PP con una specifica tempistica, verificata in termini di fattibilità e impiego risorse e appositamente descritta in un protocollo di intesa, come sopra si accennava.

AGEVOLAZIONI E INCENTIVI
In attesa di discutere le agevolazioni e gli incentivi annunciati, gli operatori si chiedono se sono state pensate leve che mettano nella condizione di fare gli interventi e le opere di ristrutturazione concordate a coloro che non hanno l’immobile di proprietà e pertanto devono sottostare alle decisioni dei proprietari delle mura.
Occorrerà fare attenzione e prevedere il controllo del possibile fenomeno di aumenti ingiustificati degli affitti.

OFFERTA TURISTICA E COMMERCIALE
Il progetto di riqualificazione deve essere complessivo e comprendere anche gli ambiti collegati all’adeguamento puro delle strutture a canoni architettonici e estetici prefissati.

Gli operatori ritengono l’offerta turistica attuale inadeguata, senza una sua specifica “personalità” e senza mordente.
Sono da una parte confortati dal fatto che gli stessi esperti internazionali, ascoltati nei giorni scorsi sul Titano, abbiano evidenziato i problemi che già sapevamo e abbiano sollecitato interventi in direzioni già indicate (sganciamento dalla Riviera; scelta del target; creazione dei presupposti per creare nicchie di turismi; etc.); sono dall’altra delusi del fatto che viene dato valore a certe affermazioni o indicazioni solo se provengono da consulenti ben pagati.

Si ritiene che il prossimo piano di rilancio del turismo, dando per scontato il confronto e la condivisione con le categorie e quindi con gli operatori, debba indicare quali segmenti di turismo scegliere e quali azioni attuare per dotare la Repubblica di adeguate e rinnovate infrastrutture, essenziali per presentarsi alla platea internazionale e farsi scegliere quale meta di viaggio e visita.
Si confida inoltre che il piano di rilancio del turismo non sia solo un’analisi e un’elencazione di suggerimenti, ma fornisca anche piani di intervento e fattibilità.

Detto ciò, a dimostrazione ancora una volta di quanto gli operatori assegnino importanza alla politica turistica, occorre prevedere fin da subito azioni, concordate con le categorie, che portino a breve termine risultati concreti, quali ad esempio:
– accordi con tour operator;
– pianificazione pluriennale di pochi eventi, ma di grande rilievo;
– pianificazione di una campagna media efficace e rinnovata anche nei canali;
– potenziamento dell’organizzazione per la promozione del turismo congressuale;
– “San Marino Card” o carta per visitatori con itinerari turistici, mezzi pubblici di trasporto, ingressi a musei, etc.;
– riposizionamento e ripensamento delle funzioni e della funzionalità dell’Ufficio Informazioni Turistiche;
– corsi di formazione per chi svolge una mansione che prevede il contatto con il visitatore (polizia civile in primis);
– abbassamento della monofase per ritrovare la competitività persa;
– individuazione di prodotti di largo consumo su cui agire con credito di imposta per attirare clienti.

PARCHEGGI E VIABILITA’
Non si può parlare di riqualificazione del Centro Storico senza intervenire sulla situazione dei parcheggi e senza rendere il centro Città più accessibile ai turisti.
Si ritiene che il piano di valorizzazione del commercio e rilancio del turismo non possa non affrontare il problema della viabilità e dei posti auto in Repubblica.

Nell’ottica di agire sull’immediato, gli operatori chiedono al Governo un piano navette che garantisca il trasporto continuo nei mesi di luglio e agosto dal P9 a vari punti di ingresso del Centro Storico, così da lasciare quanti più posti auto possibili a disposizione dei visitatori.

Il trasporto da Borgo Maggiore attraverso la Funivia è necessario venga adeguato alle esigenze degli utenti tutti (non solo dipendenti P.A.), compresi i turisti.
Gli operatori chiedono, pertanto, la predisposizione di un orario estivo che allarghi la fascia di servizio a beneficio dei visitatori.

Borgo Maggiore, inoltre, potrebbe diventare un ulteriore punto di forza dell’offerta turistica della Repubblica e perciò andrebbe valorizzato attraverso un PP dedicato, pensando anche ad altri sistemi di collegamento, magari più di impatto turistico e per i soli mesi estivi, quali un trenino biancoazzurro.

Gli operatori ricordano l’esistenza del parcheggio della Baldasserona, in buona parte sotto utilizzato, e propongono la predisposizione di un percorso automatico di risalita fino alla Funivia, così da utilizzare maggiormente il parcheggio in previsione di un maggiore afflusso turistico.

ACCESSO AL CENTRO STORICO
Gli operatori ritengono vergognosa la mancanza di regolamentazione e di sensibilità sul problema del continuo andirivieni di autoveicoli in dotazione agli uffici pubblici dentro le mura. Ritengono anche questo un aspetto che qualifichi il Centro Storico in senso positivo e negativo e richiedono un intervento da parte del Governo per limitare il fenomeno.
Era già stata proposta in altre occasioni l’apposizione di piloni blocca-traffico, rientranti nella pavimentazione in orari di accesso, ma non ci sono preclusioni a soluzioni alternative e pertanto si sollecitano proposte in tal senso alla parte pubblica.

CONTROLLI ALLE ATTIVITÀ
Gli operatori sottolineano l’importanza che le visite di controllo alle attività siano continuative e riguardino tutte le tipologie di vendita.
In questo senso sollecitano la predisposizione del corso professionalizzante per il personale che dovrà verificare l’autenticità dei prodotti e costituirà quel nucleo antisofisticazione previsto fin dal 2004.
Si richiede, però, agli agenti di polizia civile la sensibilità di evitare le visite durante i giorni di maggior afflusso turistico e tatto nell’approccio, soprattutto quando nel locale si nota la presenza di clienti.

Nonostante le continue richieste da parte delle categorie, si sottolinea il persistere dello squalificante fenomeno della petulanza lungo le principali vie del Centro Storico: occorre maggiore presenza e decisione nell’affrontare il problema.

Gli operatori ritengono questo momento decisivo per lo sviluppo e il futuro del turismo e del commercio turistico.
Richiedono interventi saggi e ponderati, condivisi e pertanto di sicuro seguito e applicabilità.
Confidano in un atteggiamento collaborativo da parte del Governo, grazie al quale inaugurare una nuova fase che porti a relazioni rinnovate fra parte pubblica e privata, fiducia e rispetto, per raggiungere quei nuovi traguardi che sono obiettivo comune.

San Marino, 22 giugno 2007

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