Rimini. «Centri di accoglienza sporchi e isolati. Gli ucraini vogliono tornare in hotel»

Giosué Salomone, Riviera sicura: «Nelle chat ora girano i messaggi negativi dei profughi spostati dagli alberghi e inviati lontano, così chi è qui non vuole partire e alcuni sono ritornati indietro»

ERIKA NANNI – «Il trasferimento fuori regione non è fattibile. Le liste del Ministero sono saltate, chi è partito è stato convinto uno a uno da noi, e molti sono già ritornati in hotel». Giosué Salomone, presidente di Riviera sicura e gestore dell’hotel Brenta di Viserbella, lo dice senza giri di parole: «Così la gestione dei profughi non funziona e non può funzionare, bisogna trovare una soluzione condivisa con noi albergatori». Le criticità non sarebbero tutte ascrivibili alla Prefettura riminese. «I luoghi di destinazione sono stati scelti dal Ministero», sottolinea. Al centro della polemica ci sono proprio gli edifici e gli appartamenti designati da Roma per accogliere gli ucraini in fuga dalla guerra, quelli fino a pochi giorni fa sistemati negli hotel riminesi. (…)

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