Rimini. «Ci insultano e danneggiano le cose»: commercianti ostaggio dei ragazzini

«Ci insultano e danneggiano le cose»: commercianti ostaggio dei ragazzini

«Iniziamo ad avere paura: spesso in negozio siamo sole e loro, quando entrano, sono  molto
aggressivi. Dicono parolacce, minacciano di portare via degli oggetti, hanno un atteggiamento sfrontato e sfacciato, probabilmente accentuato dal fatto di essere drogati». Chiara e Michela lavorano da Città del sole, negozio di giocattoli in via Tempio malatestiano. La loro è la denuncia di una situazione che si fa di giorno in giorno più tesa, che si avvicina sempre di più allo spettro della microcriminalità agita dalle baby gang. A turbare la quiete dei pomeriggi in centro, infatti, «sono «Ci insultano e danneggiano le cose» Commercianti ostaggio dei ragazzini due o tre gruppi di ragazzini, in più piccoli sui 13 e i più grandi sui 17 anni, che da piazza Ferrari si spostano in questa via e vanno a importunare i negozianti» (…)

Articolo tratto da Corriere di Romagna

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